Esplorando il corpo umano

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o dopo aver sfogliato il primo volume.
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conquista del mondo del grande Impero Nipponico.
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Un globulo rosso che fornisce la sostanza base del cervello.

Quote rosso1.png È grazie a questo che ho imparato tutto Quote rosso2.png

~ Dottor House su esplorando il corpo umano
Quote rosso1.png Ah ma allora è così che funziona!!! Quote rosso2.png

~ Leonardo da Vinci su esplorando il corpo umano
Quote rosso1.png Esplorando il corpo umano quante cose che impariamo: cuore, muscoli e coglioni, che spettacolo! Quote rosso2.png

~ Slogan della serie in DVD

Esplorando il corpo umano nasce dalla geniale idea dei produttori che, dopo aver visto Rambo ricucirsi ferite profonde 6 metri, pensarono spettasse ai pampini l'arduo compito di aprire il torace della nonna per sostituirne il cuore con una patata. Nella versione televisiva trasmessa da Merdaset, il titolo è stato cambiato in Siamo fatti così per rendere omaggio ai drogati e gli episodi rimescolati a piacere senza logica alcuna, col risultato che si parlava di neuroni ancora prima di spiegare il cervello.
Dopo solo 30 anni di commercio e 4 diverse edizioni, furono ben 3 le persone che comprarono la serie completa[1].

[modifica] Trama

Ogni episodio è dedicato a una parte del corpo ed al suo funzionamento, ma per non rendere il cartone troppo simile ad una barbosa lezione della maestra di scie(me)nze, i genialissimi ideatori hanno ben pensato di trasformare cellule, enzimi, proteine e via dicendo in personaggi buffi dall'aspetto antropomorfo, senza preoccuparsi che i pampini avrebbero finito col convincersi erroneamente di avere delle navicelle volanti che sparano intrepidi moscerini bianchi o degli omini rossi marsupiali che fanno baldoria quando entrano nei polmoni. La serie comincia con un bambino che nasce e finisce con lui che diventa papà, e l'invito a ritornare al primo DVD perché la storia ricomincia da capo.[2]
La parte del corpo descritta da banalmente e senza un minimo di fantasia il titolo all'episodio stesso, come ad esempio "il cuore", "le orecchie", "le chiappe", "il brufolo", "il muscolo rosso" e "l'occhio della madre". Dal punto di vista temporale è incredibile come in una puntata di 24 minuti venga descritto ciò che nella vita avviene in due secondi, come ad esempio due battiti cardiaci consecutivi, oppure una ragazza svampita che si punge con una rosa e grida un bestemmione liberatorio, oppure Light Yagami che prende una patatina e se la mangia... si può quindi dire che, in quanto a tirarla per le lunghe, Esplorando il corpo umano potrebbe fare concorrenza agli episodi di Beautiful.
Il doppiaggio italiano si caratterizza per l'aggiunta della voce fuori campo di una donna, forse una disoccupata che han trovato per strada, che prendendo per cretini i telespettatori italiani s'intromette continuamente per raccontare e commentare quello che sta succedendo in una scena specifica, uscendosene con frasi del tipo "ecco il sangue con i globuli rossi, i globuli bianchi e le vivaci piastrine" che si sente dalla prima all'ultima puntata (dato che il sangue compare sempre) oppure "gli anticorpi sconfiggono i virus cattivi" mentre gli anticorpi sconfiggono i virus cattivi (a prova di Capitan Ovvio). Un acuto ascoltatore si accorge che in quei brevi momenti in cui i personaggi ridono, urlano o scoreggiano viene mantenuto il doppiaggio originale.

[modifica] L'esercito

Dato che ogni minuscola particella del corpo umano e non è stata trasformata in un omettino colorato, non c'è da stupirsi che esso arrivi a contenere un'orda di creaturine molto diversificate tra loro. Occorre pertanto raggrupparle per farci un'idea se combinano qualcosa di sensato nel nostro organismo o se sono solo dedite al cazzeggio.

[modifica] I buoni

Globulo bianco di Siamo Fatti Così.jpg

Un globulo bianco ti ha visto e vuole mangiarti... forse hai la faccia da virus!

  • Globuli rossi. Sono un'orda di pellegrini che girano continuamente tra vene ed arterie senza mai sosta grazie al cuore che li prende continuamente a calci in culo. Il loro compito è arrivare ai polmoni per scambiare i fumi di scarico delle cellule con l'aria inquinata delle grandi città, e quindi ricominciare il percorso tutto da capo, finché un senso di profonda depressione mette loro voglia di tagliarsi le vene pur consapevoli che le vene possono solo percorrerle.
  • Globuli bianchi. Anche se non sono tutti bianchi, hanno tutti il compito di sentinelle dell'organismo ed a loro volta si distinguono in polinucleati, linfociti e macrofagi. I polinucleati sconfiggono i microbi mangiandoli fino a che non ci restano secchi per indigestione; i linfociti viaggiano su navicelle volanti e possono anche rimpicciolirsi per passare attraverso le serrature delle porte, ma sono considerati totalmente inutili dato che quelli di tipo T sparano solo un fumo incapace nemmeno di provocare un colpo di tosse ai virus mentre quelli di tipo B hanno i micidiali anticorpi paracadutisti ma non riconoscono mai il nemico che gli si presenta; i macrofagi sono degli sciacalli che mangiano le carcasse di batteri appena uccisi dagli anticorpi e nel tempo libero si dedicano alle pulizie domestiche.
  • Piastrine. Da non confondersi con gli antizanzare, sono delle palline arancioni che si lamentano sempre di non avere mai un cavolo da fare. In effetti esse servono a mettere i cerotti alle ferite quando ci tagliamo, ma finché questo non succede ammazzano il tempo ostruendo il cammino dei globuli rossi o trombando con i fibrinogeni, motivo per cui le piastrine si chiamano anche trombociti.
  • Enzimi. Simili a dei bravi operai, si tratta di piccoli omini tutto fare che, con tanto di licenza ed assicurazione, lavorano all'interno delle cellule. Essi moltiplicano i cromosomi, trasformano l'RNA in proteine, riempiono le palle di borra, scambiano droga coi globuli rossi e creano OGM... talvolta succede che qualcuno di essi, esaurito dal troppo lavoro, s'impicca con un filamento di DNA.
  • Messaggeri. Sono dei portalettere che permettono lo scambio d'informazioni tra una cellula e l'altra o addirittura tra il cervello ed una parte del corpo qualsiasi. Hanno la testa simile a uno spermatozoo ma sono di colore grigio, forse perché dovendo continuamente viaggiare alla velocità della luce (anche per messaggi cretini come "Il cervello ordina alla bocca di ruttare") non hanno mai il tempo di fermarsi un attimo a farsi una doccia.

[modifica] I cattivi

  • Batteri. Per la maggior parte cattivi, i batteri sono mostricciattoli slanciati che entrano nel corpo umano e compiono atti vandalici come scritte sui muri e spargimento di rifiuti. Il loro punto forte è la capacità di trombare e partirire gemelli in un nanosecondo, mettendo in serie difficoltà i globuli bianchi che fino a un attimo prima pensavano di essere in maggioranza. Esistono anche dei batteri buoni che aiutano la digestione nell'intestino ma che a volte vengono massacrati di botte da linfociti ignoranti.
  • Virus. Simili a dei vermicelli gialli, i virus entrano nel nostro corpo con lo scopo di scopare. A differenza dei batteri infatti non possono procreare scopandosi tra di loro, ma hanno bisogno di metterlo in quel posto alle nostre cellule che, una volta messe incinte, scoppiano partorendo centinaia di virusini, ma come i batteri fanno ogni volta la fine del topo. Non vanno confusi con i virus informatici, che si combattono con gli antivirus.

[modifica] Personaggi principali

Globuli rossi si chiedono perché irrorare un idiota.jpg

In alcuni soggetti il mestiere dei globuli rossi può diventare del tutto vano.

  • Grande Maestro. È il vecchio saggio della situazione che cambia ruolo a seconda di essa: può essere il nucleo di una cellula, un professore o un dottore, ma presenta sempre una barba lunga e due antenne da scarafaggio (anche quando è umano). Di solito interviene con sfuriate del tipo "Ma che stanno facendo quegli enzimi idioti rotti in culo figli di buona donna?! Che si rimettano al lavoro immediatamente!" per poi tornare a far finta di concentrarsi quando in realtà dorme.
  • Globus. Il più anziano dei globuli rossi, se la tira facendo il cicerone della situazione. Di aspetto ricorda il Grande Maestro, ma ha un carattere decisamente più pacato.
  • Globina. È una globula rossa femmina buona a nulla, eccetto a tartassare Globus di domande inutili. Con la scusa di dover tenere un globulo rosso bebè nel suo marsupio, non trasporta neanche mezza bolla di ossigeno e pertanto si può considerare una parassita dell'organismo.
  • Emo. Come suggerisce il nome, è un globulo rosso emo e quindi sempre triste, forse perché ciccione e sempre costretto a trasportare carichi pesanti. Continuamente preso in giro da tutti, si distingue principalmente per ripetere la frase "Odio l'anidride carbonica" in ogni episodio, come se gli altri globuli rossi invece trasportassero elio.
  • Grosso. Da non confondersi con l'omonimo calciatore della nazionale, è il tenente dei fagociti, ovvero quei globuli bianchi che annientano i microbi mangiandoli. Ricordando gentilmente ai suoi compagni che sono destinati ad una vita molto breve, è sempre il primo a farsi avanti in battaglia e quindi il primo a rimetterci, con tanto di TIÉ! da parte degli altri soldati. Fisicamente assomiglia un po' a Emo.
  • Pierrot. Come il sudetto maestro, anche Pierrot può essere più personaggi: a volte è un bambino con una sorella di nome Pierrette, a volte è un giovane carico di ormoni che brama a portarsi a letto la morosa Pti ed altre è il capitano dei linfociti, il quale ogni tanto si reca nel timo per fare da docente ai giovani linfociti ripetenti.
  • Pierrette. È la sorellina sfigata di Pierrot che si ammala continuamente di ogni cosa. Assomiglia vagamente a Globina, e come lei è soltanto un peso in famiglia.
  • Pti. Pti è la tenente (o tenentessa, forse si dice così) dei linfociti, nonché compagna di mille avventure del capitano Pierrot. Invece che intervenire direttamente in battaglia preferisce sempre mandare i rinforzi, mentre quando non ha niente da fare si mette a spettegolare con le piastrine. È anche una ragazza mezza mulatta che diventa morosa di Pierrot umano, anche se gliela darà solo a fine serie.
  • Nabot e Tignoso. Sono rispettivamente il capo dei virus e quello dei batteri, ma anche due studenti fanulloni oppure due adulti che passano il tempo a fumare canne e farsi le pere. Sfottono Pierrot quando fa jogging per mostrarsi prestante agli occhi di Pti.

[modifica] Marketing

Nabot di Siamo Fatti Così e Sarkozy.jpg

A sinistra Nabot in versione virus e a destra in versione umana.

Probabilmente la strategia più arguta fu quella di fare in modo che, affiancando tutti i libri verticalmente, si potesse ottenere la psichedelica immagine di un uomo che corre. Questo volpino espediente riuscì ad aumentare il guadagno lordo della mastodontica cifra dello 0,00000069%, motivando Agostino a continuarne la produzione.

Per il 31 settembre 2013 è stata annunciata l'uscita del modellino di gomma della vagina. Si prevede un boom delle vendite.

[modifica] Esplorando il corpo umano e il grande schermo

Il film del 1921, Esplorando il corpo umano: il film, è il live action dell'opera originale. Alla pellicola, che ottenne immediatamente un grande successo mondiale, hanno partecipato attori del calibro di:

[modifica] Curiosità

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  • Le esplorazioni del corpo umano cominciano tutti con una sonda sbarazzina che si intrufola negli orifizi.
  • Secondo una leggenda metropolitana, chi possiede almeno un'edizione al completo di "Esplorando il corpo umano" è destinato a raggiungere il Nirvana.
  • La canzone della pubblicità è stata tormentone delle estati 2003 e 2005.
  • Nell'edizione limitata si può trovare il modello anatomico a grandezza naturale in vera pelle umana, con insegne al neon che indicano la posizione di ogni organo.
  • Da quest'opera sono nati diversi spin off, come Esplorando il cormorano, Esplodendo il corpo umano (in collaborazione con la Divina scuola di Hokuto), ma anche "Esponendo il corpo a Ivano".

[modifica] Note

  1. ^ Le videocassette, i libri, i CD, i calzini firmati e il leggendario modello in scala (inchino), porcavacca!
  2. ^ Nonostante qualche scena di nudo, la censura non è intervenuta perché il cartone è francese e non giapponese.
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