Escursionismo

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Quote rosso1.png Andiamo in escursione, bambini, vedrete quanto ci divertiremo! Quote rosso2.png

~ Ultime parole famose di un petulante padre di famiglia
Quote rosso1.png Altissima, Purissima, Levissima Quote rosso2.png

~ Rheinold Messner che preferisce bere acqua piuttosto che grappa a 80000000 metri di altitudine a meno millemila gradi solo per pubblicità dopo aver scalato una parete difficilissima su escursionismo

L'escursionismo fa parte di quella categoria di giochi da Bambini che consistono nel rompersi più ossa possibili facendosi più male possibile. Vince chi alla fine della giornata ha riportano più contusioni, fratture, tagli, emorragie ed ematomi vari sfracellandosi sulle rocce nelle maniere più aggraziate. Viene effettuato sulle montagne e si differenzia dall'arrampicata sportiva per le difficoltà. Nell'arrampicata sportiva le difficoltà variano dal livello I dove devi riuscire a salire sulle scale mobili senza sbilanciarti fino al livello MMCCXXXVIII dove devi riuscire a scalare una parete di montagna coperta di burro a testa in giù con il solo aiuto della lingua e delle tue unghie affilate. La finalità dell'escursionismo è, invece, il raggiungimento di una vetta alta millemila metri coperta da uno strato di 20 metri di neve tra i rigori del freddo, del vento, del cattivo tempo, dei fulmini e chi più ne ha più ne metta per poi ridiscendere da versante opposto della montagna.

[modifica] Origine

Escursionista.jpg

DAI! DAI CHE CE LA FAI!! DAI CHE SEI UN GRANDE! RIUSCIRAI AD ARRIVARE IN CIMA

L'escursionismo nasce nella notte dei tempi perché anche nella preistoria un uomo non poteva dirsi realizzato se non raggiungeva la cima di una montagna con i suoi quattro stracci, ne è un valido esempio il ritrovamento di Roberto Calderoli nelle montagne sopra Bolzano. Egli era morto tra i rigori del freddo perché cacciato dalla sua tribù in quanto non accettava gli scambi con le altre specie di Homo Italicus tipo terroni ecc... Un altro personaggio influente che fece la storia dell'escursionismo fu Annibale che giunse in Italia con degli elefanti di peluche per il compleanno di Cesare. Lui valicò le Alpi facendo morire tra i più atroci tormenti millemila tra uomini e bestie solo per non mancare alla festa. Alla caduta dell'impero romano un agente della DIGOS chiamato Attila penetrò nella repubblica delle banane attraverso la terra del vino buono saccheggiuando e distruggiendo ogni riserva di Marijuana che incontrava (infatti di diceva che dove passava lui non cresceva più l'erba). Dopo l'11700 si può iniziare a parlare di escursionismo come sport perché un sabato sera un medico che non aveva niente da fare chese a un cacciatore di taglie se veniva a fare un giro. Bevvero un po'troppo e la mattina dopo si ritrovarono in cima a una montagna piena di neve che, con molta fantasia chamarono Monte Bianco. DA quel momento tutti decisero di intraprendere scalate per dare i nomi più fantasiosi alle montagne ancora vergini, ne elenchiamo alcune:

Alpinista morto.jpg

Oooops!

  • Due uomini, dopo una notte difficile raggiunsero la cima di una montagna all'alba. L'alba era rosa quindi chamarono la montagna Monte Rosa!
  • Un cacciatore, inseguendo un piccolo cervo riuscì a catturarlo solo dopo una faticosa ascesa ad su una moontagna a forma di piraminde. Prese così il nome il Cervino!
  • Un pastore, cercando di catturare una pecora che era scappata s'inciampò e si scheggiò un dente; recuperò la pecorà in cima a una montagna che chiamò Monte Canino!

Dall'ascesa del Cervino in poi la gente incominciò a scalare le montagne per puro divertimento, vennero allora istituiti dei club atti all'insegnamento della disciplina come il CAI: Club Alpino Italiano. Dopo la Prima guerra mondiale 2, la vendemmia l'escursionismo seguì passo passo le scoperte tecnologiche dotando lo scalatore di fondamentali attrezzi da arrampicata di ultima generazione come il nuovo Jet-Pack di CJ di GTA utile per chi non vuole faticare per raggiungere più in fretta la vetta.


[modifica] Il CAI

Per aiutare le masse a distruggersi le rotule su infiniti e faticosissimi sentierini si pensò di istituire delle scuole che insegnassero come cadere e sanguinare al meglio su una parete di roccia. L'importanza fondamentale di questi club era, ed è tuttora, l'insegnamento dell'escursionismo e dell'arrampicata sportiva; nei club alpini si insegna come salire e scendere vari tipi di parete.

[modifica] La scala delle difficoltà

Come già detto la funzione fondamentale del CAI è quella di istruire i giovani a scalare montagne e a camminare per i sentieri più oscuri (Ah... no... scusate, quella era Mary). Per effettuare ciò i massimi esperti si sono dotati di una scala delle difficoltà che di seguto riportiamo:

  • I

Imbranato

Consiste nel camminare sul tapis-roulant evitando di cadere; sotto la guida del bravo istruttore.

  • E

Elementare (Watson)

Itinerario su sentieri o tracce di sentiero ben visibili come la Milano-Napoli o la Salerno Reggio Calabria, normalmente con segnali stradali e uomini dell ANAS che ci lavorano. Può avere tratti ripidi; i tratti esposti sono di norma o protetti, o attrezzati con corde di metallo ricoperte da un soffice e fetish pelo rosa. Può prevedere facili passaggi in roccia. Sono i sentieri più ardui che un cittadino snob possa affrontare... al di sopra vi è l'ignoto!

  • EE

E mo?... EE difficilissimo

Itinerario per alpinisti esperti. Richiede forza, resistenza, durezza, fierezza, potenza, impavidità e sprezzo del pericolo. Pochi si sono addentrati tanto nell'argomento (naturalmente io sì altrimenti non sarei qui a parlarne) e ancora meno ne sono usciti illesi. I sentieri sono costituiti da spazi larghi un piede così che per percorrerli devi saltare con un piede solo e con l'altro devi penzolare in baratri alti fino a millemila metri. I rigori del freddo ti fano cadere le dita delle mani e non solo. inoltre frane e valanghe possono colpire l'ignoto escursionista e quindi satremarlo.

  • EEA

E mo?... EE difficilissimo più Attrezzi

Funziona circa come come l'EE con la differenza che viene richiesto all'escursionista uno zaino più capiente atto a trasportare una quantità esorbitante di attrezzi da escursionismo

[modifica] Identikit dell' escursionista medio

L'escursionista medio si caratterizza per pochi ma fondamentali tratti caratteristici che lo distinguono dal povero cittadino incapace anche di uscire di casa senza l'aiuto di una badante:

  • controlla il suo zaino un miliardo di volte il giorno prima della partenza per assicurarsi di non aver dimenticato niente
  • tiene sempre nascosto un M4 così che, nel caso la gita si dovesse risolvere con l'incontro di un gruppo di scout saprebbe immediatamente cosa fare
  • porta almeno tre litri di acqua nello zaino
  • insieme all'acqua non manca il mangiare che si compone di un minimo di 3 panini + 2 scatolette di tonno + 5 barattoli di marmellata + 2 cioccolate + un'affettatrice elettrica per il prosciutto + salsicce e wurstel per il barbecue (ovviamente elettrico) che tiene nella tasca anteriore dello zaino
  • porta sempre con sè il coltellino svizzero regalatogli da McGyver (lui ne regala uno a tutti gli escursionisti)
  • sa pernottare anche a -50° sottozero poiché ha con sè il mitico sacco a pelo che è una delle più grandi invenzioni dei Ricercatori Infasil
  • grappa, senza la quale non verrebbe mai un'idea malata come fare escursionismo

[modifica] identikit dell'escursionista extracazzuto

  • non importa quanto sia liscia la parete o se sia fatta di vetro, troverà sempre un modo per salire
  • quando ha superato una cresta di 50 metri tutti impossibili ti dirà che in realtà i passaggi difficili sono solo due o tre
  • quando toccherà a te, in qualità di malcapitato secondo di cordata, superare quello strapiombo di grado 8c, il classico suggerimento sarà: "non usare le braccia, servono solo per l'equilibrio, usa i piedi!"
  • tu allora userai le braccia per aggrapparti ai rinvii e con uno sforzo sovrumano azzerare tutta la via
  • da notare che il classico escursionista extracazzuto ha sempre due braccia cosi: questo fa capire quanto sia importante l'equilibrio negli strapiombi
  • userai i piedi principalmente per tirare calci nel culo a chi ti ha trascinato li

[modifica] Conclusioni

L'escursionismo ci insegna dunque che:

  • Non importa quanta acqua terrai nello zaino: essa non sarà mai abbastanza
  • Non importa nemmeno quanto cibo terrai nello zaino: esso non sarà mai abbastanza
  • A dire il vero non importa nemmeno quante volte controllerai lo zaino il giorno prima o la mattina della partenza perché SICURAMENTE mancherà qualcosa e te ne accorgerai solo nel momento del bisogno
  • Importa, invece, a che ora partirai per la gita. Se l'orario varia dalle ore 04:00 alle ore 08:00 non incontrerai anima viva e sarai a stretto contatto con la natura ma in compenso farà un freddo boia e dovrai fare attenzione a non svegliare il resto della famiglia. Se invece sarà dopo le 08:00 la montagna sarà SEMPRE percorsa da centinaia di migliaia di pazzi urlanti.
  • Ad ogni modo qualunque montagna tu scelga come meta troverai sempre qualche idiota che urla e butta le carte a terra (infatti è compito dell'escursionista dal passo di capriolo stanarlo e fargli ingoiare le cartine che non ha voluto portarsi a casa)
  • Qualsiasi tipo di evento imprevisto che implichi l'abbandono dell'impresa per raggiungere la meta provocherà nell'escursionista una riduzione del campo visivo con sbalzi di umore seguiti da scatti d'ira e vomito. Nei casi più gravi può sopraggiungere la morte per coma e implosione interna.

[modifica] Voci correlate

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