Enzo Jannacci
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
Modifica la pagina e contribuisci a rafforzare la sua autostima. P.S.: Se vuoi conoscere gli altri stub relativi alle biografie, vai qui. |
“Enzo Jannacci??? Solo io sono il re della musica”
- David Bowie, che non ha ancora accettato di essere inferiore a Enzo
“Un grand'uomo; ha già ordinato tutti i miei coltelli per sfilettare il filetto”
- Chef Tony su Enzo Jannacci
“Se conosco qualche canzone di Enzo Jannacci? Ovvio!”
- Nessuno su Enzo Jannacci
“Enzo Jannacci? Oh sì forse l'ho già sodomizzato a Neverland”
- Michael Jackson su Enzo Jannacci
“Fascista!”
- Vittorio Sgarbi su Enzo Jannacci
“Un grande cantautore della storia della musica italiana”
- Kurt Cobain, fatto come una donnola, su Enzo Jannacci
Enzo Jannacci, come è noto a pochissimi eletti, è il più grande cantautore del mondo, dato che tutte le canzoni esistenti, escluse circa 355, sono state scritte da lui.
[modifica] La Vita (10000 a.C-1900 d.C)
Enzo è ovviamente un individuo immortale, che fa come Orochimaru, e ogni volta si reincarna in una nuova vita che sta per venire al mondo. Così, nelle sue precedenti vite è sempre stato Enzo Jannacci, solo con altri corpi. Il suo primo corpo fu quello di un servo babilonese, o giù di lì, morto a soli 20 anni di colite spastica, dovuta al lavoro eccessivo nel letame di mucca. In seguito continuò a reincarnarsi, ma non ebbe mai una grande fortuna. In cuor suo sapeva di essere nato per essere un compositore musicale, ma la musica leggera sarebbe stata inventata solo nei primi anni del novecento. Così fu ucciso svariate volte con l'accusa di pazzia o stregoneria, poiché aveva provato a proporre canzoni come "Dio è morto" nell'alto medioevo, oppure "Si può dare una mano in più", non apprezzata, dato che fu dedicata alla Gioconda di Leonardo, che secondo Enzo aveva bisogno di una mano di pittura in più. Alla fine riuscì, nel 1680, grazie alle sue facoltà superiori, a creare una macchina del tempo che lo portò direttamente al 1900. Di lì a due giorni morì, investito da una preistorica macchina, che lui proprio non conosceva essendo vissuto fino al 1680. Sarebbe rinato nella sua forma attuale, ma solo 2 anni più tardi.
[modifica] La Vita attuale: Parte 1 (1902-1915)
Enzo riesce finalmente a fregare il posto a un certo Piergiorgio Zuzzurellu, che stava per nascere nel piccolo ospedale di Pontearrovere di Sghimbescio sul torrente (frazione di Pontearrovere di Lato sul mare), in provincia di Castellammonte di Poggibonsi. Fin da subito si capì di che pasta era fatto: a soli 2 mesi compose "Yellow Submarine", cantata poi dai Beatles, mentre a 8 aveva già il suo primo complesso hard-pop-rock-grunge-hip-hop-r&b-rap-punk-emo-metal della storia, i "Numi dell'Olimpo", che avrebbero vinto molte edizioni del festival di San Romolo e già all'epoca avevano già inciso un album di debutto che ottenne dozzine di premi:l'album era, ovviamente, "Mammamiasantissimaperchènonmivuoipiùbeneiocane?!", album contenente alcune delle perle più belle di Enzo bambino, fra cui "Mi scappa la pipì papà", copiata poi da Zucchero col nome di "Papà perché", "Colomba bianca", interpretata poi da Nilla Pizzi al Festival di Sanremo, e soprattutto un capolavoro del neonato Jannacci, scritto con la collaborazione del chitarrista della band, cioè un neonato Jimi Hendrix, non quello degli anni '60 ma suo cugino di infinitesimo grado, ovvero "Io sono più bello di te, ecco, e se rompi lo dico alla mamma, uffi!", canzone fortemente influenzata dal metal, che narra delle noie del bullismo all'asilo nido, fenomeno sempre più di moda a quei tempi. Ecco come fa il ritornello:
“Io sono più bello di te, ecco, e se rompi lo dico alla mamma, uffi! Perchèèèèèè... picchi solo me? Lo dico alla mamma, o alla maestra, mangia la minestra, e non picchiarmi mai più! YEAH!”
- "Io sono più bello di te, ecco, e se rompi lo dico alla mamma, uffi!" dei "Numi dell'Olimpo"
I "Numi dell'Olimpo" ebbero un grande successo, soprattutto nelle città di Portofinoall'arcobalena (no, non volevo dire arcobaleno) e Neverland, quella originale, di Peter pan. Dunque il loro successo ormai straripava, ma tutto era destinato a crollare: difatti il secondo album "Dark Side of the Moon" (riutilizzato poi dai Pink Floyd con grande successo) fece abbastanza pena poiché i fan non perdonarono ad Enzo di essersi venduto alla lingua inglese. Siamo nel 1903, Enzo ha un anno e i "Numi" si sciolgono. Il fatto venne sbattuto su tutte le pagine dei più meglio giornali scandalistici degli asili nidi di Poggibonsi, Pontassieve, Pontilallatodestro di Pontammaretto di Scandicci, e così via. Enzo cadde in una grave depressione durata circa quattro sconvolgenti mesi, dove si ingozzò di liquerizie Haribo fino ad assomigliare egli stesso a una gommosa ripiena al limone compresso.
Fu preso in giro fino allo sfinimento per la sua nuova forma fisica, tanto che i suoi compagni d'asilo lo elessero "botolo dell'anno" senza pensarci troppo su. Ma la riscossa di Enzo non tardò: decise infatti di pubblicare il suo primo album da solista. "I HATE Tokio Hotel!" uscì il 29 ottembre 1903 (in quell'anno avevano inventato un mese fra ottobre e novembre, sì, che c'è di strano?!) e fece gran scalpore perché conteneva canzoni veramente rock, come ad esempio "quarantaquattro figli di santa donna, in fila per 45 col resto di -1", o la pluripremiata dalla critica "IO CANE OH!", senza scordarci l'intramontabile "Rose", vero falso primo secondo cavallo maiale di battaglia e di pace di Enzo e attuale sigla dell'anime "Nana". Nonstante avesse fatto gran scalpore, l'album ebbe un grande successo e ricevette il Guinnes dei Primati per il "maggior numero di vendite nelle edicole private non finanziate dalla regione nei primi venticinque lustri", titolo ricevuto anche soltanto dal Greatest Hits di Tony Corallo e da "Vacca Lola, Vacca Spagnola" di Mimmo de'Angelissese, meteora anni '30, che dopo l'incisione di tale album morì di Callite acuta all'Alluce destro, malattia che non gli dette scampo, nè tantomeno degli scampi (battuta assai triste pronunciata da Luca Giurato, sulla morte di Mimmo). Dopo cotale successo, Enzo decise di prendersi un periodo di pausa, per potersi finalmente dedicare alla sua vita da bebè, fra poppate di tette e cacca nei pannolini, che non aveva mai potuto vivere a causa del suo snaturato padre, che l'aveva costretto a cantare alla sua tenera età; a causa di questa menzogna il povero Piervincenzosvaldomenico, suo "padre", fu deportato negli U.S.A. e lì processato e fulminato sulla sedia elettrica. Enzo dunque smise di scrivere album e canzoni fino all'età di 14 anni quando, rottosi i coglioni di fare il bambino normale quando non lo era affatto, ritornò alla sua vera passione: la musica.




