Enzo Biagi
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“Si..mi ricordo di lui...facevamo la spesa
insieme con Giulio Andreottiâ€
- Dio su Enzo Biagi
“Era un ottimo giocatore di salto della piramideâ€
- Il faraone Seti I su Enzo Biagi
“Un mio grande amico...andavamo a caccia di celenterati insiemeâ€
- Pippo Baudo su Enzo Biagi
Enzo Biagi era un fossile vivente nell'era Primaria giunto fino a noi intatto nel tempo.
Indice |
[modifica] Era Primaria
Il giovane Biagi si forma nei mari calmi e tiepidi primordiali da un essere unicellulare (probabilmente Flavia Vento) riunitosi ad altri suoi simili in un congrega massonica nota come Proto-P2.
L'essere scaturito aveva una conchiglia a forma di corno di Giorgio Mastrota e gli occhiali. Trascorreva la maggior parte del suo tempo a nutrirsi di esseri striscianti sul fondale (Fabrizio Corona) e dal cervello primordiale (Mr. Lui) insieme ad esseri suoi simbionti, quali trilobiti come Pippo Baudo.
[modifica] Era Secondaria
Fuoriuscito dall'acqua sottoforma di anfibio, il maturo Enzo Biagi acquista la capacità di salire sugli alberi per spiare i fatti salienti degli esseri preistorici che dominavano la Pangea in quel periodo: Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Giorgio Napolitano.
In suo passaggio a rettile bipede e la fortuna (per lui) di essere passato indenne l'estinzione di massa dell'epoca Cretacea (forse nascosto sotto il ventre dello stesso Andreotti) ne permetteranno l'ulteriore evoluzione sino ai giorni d'oggi insieme al bagaglio nozionistico su tutto l'osservato.
[modifica] Ere Terziaria e Quaternaria
La crescita di alte foreste, la frammentazione della Pangea e la comparsa della Sicilia rappresentano per gli esseri scampati all'estinzione di massa come un ottimo rifugio per i tempi a venire.
Un ormai attempato Enzo Biagi comincia a scrivere prima le sue memorie sui petroglifi dele grotte di Combre-Chapelle e poi per La Gazzetta del Mezzogiorno (esisteva già , sennò il pesce come lo incartavano i primitivi?)
Travolto da una slavina di sterco prodotto da Giuliano Ferrara, il nostro eroe arriverà fino ai nostri tempi per essere riscoperto dal suo amico Giulio Andreotti, a sua volta diventato imperatore della Repubblica Delle Banane, in una lastra litografica ritrovata a Toritto (BA).
Acquisito il pollice opponibile può così dedicarsi alla stesura di interminabili libri soporiferi e corsivetti televisivi.
[modifica] L'estinzione
La scomparsa di questa forma di vita primordiale avviene per opera di un essere assai più astuto e potente, il Silvius Berlusconis, che lo relegò in una angolo sperduto delle isole Galapagos ad intervistare iguane per il resto della vita.


