Enrico Preziosi

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quESTO aRRticOlo anDREbbe riforMAttaTo seCondo ALCune REGOle di buona ScriTTura.
LeGGi la gUIDA per LA FoRmattaZione.

note: Mettere le immagini perbene con le didascalie. TOGLIERE QUEI CAZZO DI AUTORELIIIIIINK!!! --Heavymachinegun 16:58, 5 set 2007 (UTC)
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“È stata un vittoria più di cuore che di testa. Il Venezia ha onorato l'incontro, ma noi abbiamo sofferto troppoâ€

- Enrico Preziosi su dopopartita Genoa-Venezia del 2005

“Perché mi fanno questo?â€

- Preziosi su questo

“Se sei martello batti, se sei incudine shtatti!â€

- Preziosi su un momento nell'intimità del suo bagno

Immagine:Enrico_Preziosi.jpg

Indice

[modifica] Gli inizi di una carriera sfavillante

Il nostro Enrico, o "Enrichetto", o "Terrone del cazzo", o semplicemente testa di cazzo senza virgolette, nasce nei sobborghi di Scampia in provincia di Napoli o Avellino non importa,l'importante è che non paghi le tasse. Avendo avuto un'infanzia traviata decise che da grande nessun bambino avrebbe dovuto sentirsi come lui e avviò cosi un azienda di giocattoli, l'attuale Giochi Preziosi Pavarotti & Friends. Fece subito scalpore nel mondo del commercio la demenza di questi giocattolini di merda che entrarono subito nelle case degli italiani.È fatto noto che un bambino di 6 anni sia andato in sede a Milano a lamentarsi della lunghezza del pene di Ken, troppo corto per i suoi gusti sopraffini. Anche un bambino gli aveva dato del demente. Fu allora che Enrico capì che il mondo del calcio non era più un sogno, ma un ispirazione.

[modifica] Gli anni d'oro del grande Como, gli anni di Happy Pecchia e di Ralf Bjelanovic

Dopo una non onestissima acquisizione, prese in mano una società di zappatori, chiamata Como F.C., e in pochi anni la trasformò prima in una squadra di apparenti giocatori(non mi dite che Caccia è un attacante) e all'improvviso la riporto sui laghi lombardi a pescare con Pecchia e Bjelanovic sulle loro barchette del cazzo.

[modifica] Il successo al di fuori del calcio

Forse non è noto a tutti che il mitico rocker di Correggio, Luciano Ligabue, ha scritto una canzone in suo onore, preso da una fortissima compassione nei suoi confronti: il titolo di è Figlio di un cane, e parla appunto di Enrico Preziosi. Nello specifico il Liga svela come e dove è nato, accennando anche com'è cresciuto.

La copertina dell'album che include la traccia.
La copertina dell'album che include la traccia.

[modifica] L'insuccesso all'interno del calcio

Insomma la vita non stava di certo sorridendo al giocattolaio, schernito ormai dal mondo intero per i suoi fallimenti. Tuttavia c'è un ma......ma quanto sono bello? A parte questi particolari, accadde la svolta un giorno passando con la macchina da Genova Pegli. Notò che un gruppo di ragazzetti, che sembravano più muratori(data anche la presenza di tunisini non in regola tra cui un certo Bouzaiene) correvano in un prato insultati da alcuni brutti ceffi con una sciarpa rossoblu al collo, che rivolgevano imprecazione del tipo:"Belin! Abbiamo creato il calcio, siamo i prediletti, e voi ci state infangando in questa maniera la nostra gloriosa storia, fatti di successi e scudetti!". Fu allora che il nostro Enrico capì che quei muratori che correvano sul prato stavano soffrendo, almeno tanto quanto aveva sofferto lui il giorno in cui un bambino di otto anni lo rimproverò di aver messo in vendita una Barbie senza tette, culo ed effetti sonori registrati durante l'amplesso tra Platinette e Luxuria con Massimo Giletti. Enrico capì che per difenderli doveva solo fare una cosa: comprare la ditta in cui lavoravano. Firmò per mesi contratti su contratti per il passaggio di proprietà, ma alla fine riuscì ad ottenere la maggioranza delle azioni. Fu solo allora che capì quanto era coglione: quelli che correvano non erano muratori. Erano calciatori a tutti gli effetti(anche se Bouzaiene e Carparelli erano stati esiliati dall'Italia assieme a Dante nel 1304), e la società era il Genoa Cricket and Football Club. Enrico ci mise qualche mese a capire che il cricket non c'entrava niente col calcio, ma quando lo scoprì fu troppo tardi: il Genoa retrocesse in C1.

[modifica] Alla ribalta!

Enrico non si diede per vinto ed il Genoa fu ripescato in serie B non per diritti sportivi come tutte le altre squadre, ma per diritti dello stesso Preziosi, il cui quoziente intellettivo equivaleva allora a quello di un asino. Insomma un opera di bene, tanto che il più grande esponente di tutti i tempi del metal, Vegeta, decise di scrivere una una canzone in nome dell'amore e della giustizia, per l'atto di bontà attuato nei confronti di un povero uomo indifeso com'era Preziosi. In verità si scoprì presto che Vegeta scrisse quella canzone solo per farsi un po' di soldi e organizzare cosi un torneo d'arti marziali per dimostrare a tutti di essere il principe dei super sayan. Enrico costruì una squadra di fenomeni(da circo?). La piazza inneggiava il nome di Milito (Ignoto) e volava sulle ali dell'entusiasmo verso una serie A che mancava da secoli ormai.

[modifica] La valigetta sul letto, quella di un lungo viaggio...

Poi arrivò la partita decisiva: Genoa-Venezia. Significò serie A per il Grifone. La città festeggiò, sfottendo anche i cugini sampdoriani intimandoli di tremare perché l'anno successivo sarebbero arrivati e avrebbero fatto strage nella massima serie. Accadde però un fatto strano.

I giornali che uscirono da quei giorni fino alla fine dell'estate.
I giornali che uscirono da quei giorni fino alla fine dell'estate.

Insomma era finito un sogno. Ed iniziò l'incubo. La C1. Di nuovo.


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