Enrico Bruttinguer

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Enrico Bruttinguer, o più brevemente l'occhialuto, (isole Fær Øer, 25 muglio 1922 - disperso) è stato uno dei meno importanti uomini politici e pornoattori del quinto primaguerra, a cui senza motivi particolari successe il secondo. Fu segretario nazionale del Partito Comunista Italiano dal 1972 fino alla sparizione. Occupò inoltre dal 1953 fino al 1980 la carica di campione universale di rutti. In gioventù fu anche calciatore, pornodivo, valletta e monarca.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di N.N., o più brevemente Nagranzoccola, cresce nell'alta borghesia rurale saccense (il padre era un pappone di successo), che gli permise di svilupparsi in un ambiente assai sottosviluppato. Fin da bambino giocava con Tommaso Crociera al dottore, e dopo qualche anno fondò con lui una gang musicale che si basava su rutti sardi.

[modifica] Leader di rutti

Questo talento si sviluppò nel giovane Enrichetto fin da quando, poco più che trentenne, richiamava le caprette con il suo possente rutto per poi inchiappettarle. Nel 1950 partecipa alla prima gara mondiale, vicendola un po'.

[modifica] La ricerca dell'unico capello

Scoperta poi l'esistenza dell'unico cappello (o capello che dir si voglia) decide di partire insieme al suo fido amico e giardiniere Tommy Cossy alla ricerca.

Non troverà il capello, ma un sacco di amici che gli faranno provare piacere con ben altri strumenti.

Ritornato in patria, diventa eroe provinciale.

[modifica] Il periodo monarchico

Si sa poco di questo periodo, in cui Bruttinguer decide di diventare nazione indipendente.
Notabile il fatto che per primo ammise i matrimoni gay, sposando sé stesso.

[modifica] Il duello

Negli anni '80 sfida a Uno Giovanni Paolo II, il quale riceve una mano intera di carte +4 e lo annienta clamorosamente. Questa sconfitta bruciante spingerà Enrico a ritirarsi dal wrestling, in cui ormai non si identifica più.

[modifica] La scomparsa

Negli anni '90, senza motivo, scompare.
Nessuno si pose domande, come dice il precetto della mafia.

[modifica] Bibliografia

  • E. Bruttinguer, La politica internazionale degli alieni comunisti, e il minestrone di mia nonna, Svervegia, Montatori di pecore, 1907.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
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