Energia petoeolica

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Bomb
! Attenzione !

Questo articolo contiene informazioni che potrebbero innescare un'esplosione!
Maneggiare con cura e in caso di modifica servirsi di maschera da saldatore e forbici dalla punta arrotondata.

Esplosione animata
Quote rosso1 PROOOOOOOOOOT! Quote rosso2
~ Turbine petoeoliche all'opera

L'energia petoeolica è una potentissima ma pericolosa fonte di energia, che sembra risolverà il problema del caropetrolio.

[modifica] Tecnologia

Brillante!
L'illustre scienziato che ha capito come sfruttare tale forma di energia.

La tecnologia per la produzione petoeolica è sinonimo di Hi-Tech e al coltempo simbolo delle più moderne e civili società, tuttavia la scoperta e soprattutto l'utilizzo di questa forma d'energia è andata incontro a profondi cambiamenti. I più autorevoli scienziati ed esperti del settore sono soliti distinguere due grandi periodi

[modifica] Energia petoeolica pre protocollo di Kyoto

L'innovativo sistema venne installato per la prima volta in Negreria meridionale, dove era più caldo e dove i fagioli, come logica conseguenza, nascevano prima.

Proprio i fagioli erano l'elemento caratterizzante di questa nuova tecnologia.

Il sistema prevedeva tali componenti:

  • da 70 a 90 persone e/o animali petosensibili e petosensitivi, con buco di culo da 15 a 25 cm^2 di superficie.
  • decine di ettari di campi di fagioli.
  • sistema penetrus-bucus.
  • sistema convoglius-merdae.
  • Turbina petoalimentata.
  • Mulino a vento con pale petoresistive.

Come prima cosa vennero cucinate quantità industriali di fagioli e ingozzate come porci tutte le cavie, dopodiché entrò in gioco il sistema penetrus-bucus. Tale sistema, sviluppato da Durex in collaborazione con Push-Pop, era caratterizzato da un tubo biocompatibile, petocompatibile e merdacompatibile, da inserire all'interno dell'ano umano e/o animale. Furono sviluppati centinaia di tali dispositivi per adempiere alle esigenze del progetto. I vari tubi si riunivano all'interno del dispositivo convoglius-merdae (in italiano convogliatore di merda), dove il metano e l'eventuale consistenza solida merdacea derivante dai peti veniva convogliata ed accelerata: il tutto sfociava sopra una turbina petoalimentata. Tale turbina entrava in rotazione a causa di quella che venne chiamata Forza Petrifuga, esprimibile attraverso l'equazione:

F=\sqrt{x+y}+\sum^{n}_{i=1}FP_{i}

dove:

  • x è il numero di persone e animali
  • y il quantitativo di materiale aeroinduttore ingerito
  • n è la somma x+y
  • FP detta forza petante, cioè la forza necessaria per spostare un petogrammo di peta dall'infinito alla posizione interstiziale, derivata dalla bisettrice del coseno della superficie del buco culare.

Una volta che la turbina acquistava velocità generava delle raffiche di vento e/o merda le quali, urtando sulle pale petoresistive del mulino,generava energia elettrica.

Sbocco fognatura
Ecco la situazione dopo l'utilizzo spropositato di centinaia di culi alimentati a fagioli.

L'esperimento, da un punto di vista pratico, ebbe gli effetti desiderati, infatti con l'energia immagazzinata fu possibile alimentare Euro-Disney per ben due settimane e garantire la corrente petoelettrica a Trenitalia per le linee AV, tuttavia da un punto di vista climatico fu un totale fallimento. La turbina, difatti, presentava grandi perdite di merda accelerata, la quale, altamente radioattiva, inquinò l'ambiente circostante costringendo gli scienziati a sospendere momentaneamente il progetto. Prontamente le principali nazioni del mondo intervennero, chiedendo di regolamentare dal punto di vista legislativo l'inquinamento.

[modifica] Energia Petoeolica post protocollo di Kyoto

Una volta redatto il protocollo di Kyoto, Euro-Disney e Trenitalia rimasero senza corrente elettrica, per tale motivo finanziarono lo sviluppo dell'energia petoeolica a bassa emissione radioattiva.

Iniziò la grande era dell'industria chimica: tutti volevano accaparrarsi una fetta del progetto, multinazionali come Plasmon e la Panini ottennero un'importanza rilevante nel progetto finanziandolo fino in fondo, così si scoprì come inibire l'effetto radioattivo dello stronzio 35, isotopo caratteristico della merda.

Vennero inoltre sostituiti il mulino con pale petoresistivo e la turbina petoalimentata a favore del nuovo sistema Twin-Air FIAT,oggi montato anche sulla Fiat 500. Tale sistema riduceva il quantitativo di scorie immesso nell'ambiente e sopratutto,attraverso l'asse FIAT-Abre Magique fu possibile creare sistemi a energia petoelettrica aromatizzanti.

Il nuovo progetto rispettava pienamente la legislazione vigente, tuttavia i diritti umani continuarono ad essere profondamente violati: tutt'oggi centinaia di scorreggioni continuano ad essere sfruttati e sottopagati,sopratutto disoccupati, universitari, badanti.

[modifica] Usi dell'energia petoeolica

Cartman scorreggia
Ingegnere testa l'emissione di scorie(gge) emesso dal Twin-Air.

L'energia petoeolica si applica a moltissimi campi:

  • La pulizia del colon trasverso
  • Autodifesa
  • Aroma per case e/o abitacoli di autovetture
  • Armi biochimiche
  • Imaging Biomedico

Le applicazioni del petoeolico spaziano in vari settori, e proprio per questo motivo si presentò la necessità di definire leggi e norme a livello europeo.

[modifica] UNI-ISO norme europee

Il panorama legislativo del petoeolico è sicuramente molto vasto: il neo Istituto Nazionale Peti (INP) ha definito delle linee guida da seguire in tutti i casi di incertezza

  • L'emissione petoradioattiva non deve superare i 12 petoJoule/giorno
  • Le cavie,segretamente nascoste in un Bunker sotteraneo per non far vedere che si sfruttano esseri viventi a fini commerciali, non possono scoreggiare per più di 50 minuti.
  • Se qualcuno chiede a cosa servono i Bunker bisogna rispondere "Per salvarci dal 2012".

[modifica] Non-usi dell'energia petoeolica

È bene non usare l'energia petoeolica per:

  • Aromaterapia.
  • Qualsiasi altra cosa che non ho detto ma che è meglio che non la fate sennò potreste pentirvene.
Strumenti personali
wikia

Utente:Mufufu/Diario di bordo