Eiffel 65

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Si consiglia di accucciarsi a terra o di scappare a gambe levate.
Quote rosso1.png I'm blue da ba dee da ba daaa da ba dee da ba daaa Quote rosso2.png

~ Ecco la prova di come un insieme di parole senza senso possa diventare un successone
Quote rosso1.png Ah, ma sono italiani? Quote rosso2.png

~ Chiunque dopo aver scoperto la vera nazionalità degli Eiffel
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I tre mentre volano nel blue dipinto di blue.

Quote rosso1.png Acqua azzurra... Alba chiara... Nel blu dipinto di blu... Cosa resterà? Un centro di gravità... Quote rosso2.png

~ Gli Eiffel 65 plagiando in un colpo solo Lucio Battisti, Vasco Rossi, Domenico Modugno, Raf e Franco Battiato
Quote rosso1.png Viaggia insieme a me... Io ti porterò dove non sei stato mai... Quote rosso2.png

~ Inno ufficiale scritto per Trenitalia


Gli Eiffel 65 sono stati una delle peggiori piaghe musicali degli anni '90, insieme alle boy band, alla musica dance e all'inno di Forza Italia. E, quel che è peggio, erano un mix di tutte queste cose. Si sono sciolti in tempi recenti a causa di un'ondata di caldo record annunciata da Studio Aperto, ma mai arrivata.

[modifica] Il gruppo

Il trio era formato dal cantante Jeffrey Jey, detto "Jeffrey", riconoscibile per la folta capigliatura, dal pigiatore di tastiere Maury Lobina, detto "Maury", e dal DJ nonché ingegnere Gabry Ponte, detto "Gabry Ponte" per non essere confuso con il titolo di una canzone di Vasco Rossi. Il gruppo nacque un sabato sera in una discoteca di Torino, quando i tre, arrivati al decimo drink della serata, cominciarono ad intonare cori beceri, che diventeranno le basi dei loro successi.

Il bizzarro nome della band non è casuale: una mattina Jeffrey, dopo aver pippato coca per tutta la notte, passò davanti alla Mole Antonelliana, monumento simbolo della città, scambiandola per la Torre Eiffel e per di più moltiplicata per 65 volte. Da questo "errore" nacque il nome "Eiffel 65".

Riscuotono grande successo internazionale grazie a canzoni, come "Blue (Da Ba Dee)" e "Move your body" (estratte dal loro primo album "EuroPippe"), assolutamente prive di qualsiasi senso: il 99% di coloro che le ascoltano per la prima volta continuano per giorni e giorni a canticchiarle pur non sapendo che cazzo vogliano dire.

Nel 2001 gli Eiffel 65, cercando di stabilire un contatto con gli alieni, pubblicano il loro secondo album "Contact!", da cui estraggono il singolo "Lucky (In My Life)", ispirato da una vincita riscossa da una schedina di calcio giocata dai tre al Bet and Wait, vinta per un pelo grazie ad un gol da parte del Torino nel finale del secondo tempo (da cui nasce anche la traccia "One Goal"), e i brani "Back in Time" e "80's Stars" (quelle ottanta stelle che vedevano quando si fumavano le canne).

Oggi Gabry Ponte è felicemente solista e tutta la sua produzione musicale consiste in remix di canzoni già scritte da altri, come la versione dance di "Geordie", che ha fatto rivoltare nella tomba Fabrizio De André. Jeffrey e Maury invece hanno formato il gruppo Bloom 06 e si mantengono organizzando serate revival nei villaggi turistici della costa adriatica.

[modifica] L'attacco alieno sventato

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Il temutissimo alieno Zorotl.

Nei video delle loro canzoni si trovano a fronteggiare un esercito di extraterrestri blu, capeggiati da Zorotl, versione aliena del Grande Puffo. Gli alieni e gli Eiffel si fronteggiano in uno scontro epocale a colpi di spade laser e calci rotanti. Da questa battaglia il regista George Lucas prese spunto per la saga di Guerre Stellari. Alla fine i tre supereroi hanno la meglio e riescono a salvare la Terra dalla minaccia degli alieni. Per questa eroica impresa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano li ha nominati "Cavalieri di gran croce decorati di gran cordone".

[modifica] Viaggiatori del tempo

Decisi a ripercorrere la carriera del loro idolo Pupo, al quale in seguito Gabry Ponte dedicherà anche il remix della canzone "Su di noi", gli Eiffel decidono di entrare nel mondo della televisione: diventano così ospiti fissi di Alessandro Cecchi Paone e del suo programma "La Macchina del Tempo". La loro canzone "Back in Time" diventa la sigla del programma televisivo. Durante i viaggi nel tempo Jeffrey Jey scopre di aver avuto anche lui da ragazzo dei capelli, mentre Gabry Ponte fa conoscenza del suo più antico antenato costruito sul Tevere in epoca romana. Ben presto però abbandonano il programma in seguito ad alcune richieste a sfondo sessuale avanzate da Cecchi Paone.

[modifica] Il ritorno per una crisi di "Panico"

Nel 2010, dopo che tutti credevano di esserseli tolti dalle palle, avviene l'insperata reunion degli Eiffel. Questa è dovuta probabilmente alla nostalgia dei tre scaturita dalla visione dei film "Avatar", che li spinse a rievocare i bei tempi delle lotte contro gli alieni blu. I tre iniziano cosi a mettersi a lavoro sul nuovo disco: si susseguono cosi all'incirca due anni di lavoro astinente. Una volta inciso l'album però decidono di posticiparne la pubblicazione al 2012 tenendo conto delle antiche profezie dei Maya e facendosi così più pubblicità.

Successivamente, dopo le smentite da parte dei telegiornali sull'imminente fine del mondo, il trio decide di rimandare la pubblicazione dell'album alla prossima Apocalisse, che avverrà per una probabile invasione degli alieni blu capitanati da Darkseid. Ma non finisce qui: Gabry Ponte, temendo un eventuale scontro con Darkseid, abbandona la band per dedicarsi alla carriera di giostraio, lasciando i due altri membri Maury e Jeffrey in preda al panico. Riescono a trovare così ispirazione per il titolo del nuovo singolo, che sarà, per l'appunto, "Panico".

[modifica] Curiosità

  • Zorotl vive in un mondo blu dove i giorni e le notti sono blu, le case sono blu, le finestre sono blu, l'acqua è blu, la rosa è blu, il blu è blu ed ogni cosa è blu, anche lui è blu.
  • La canzone "Blue" era stata proposta come sigla dell'Albero Azzurro, proposta poi bocciata.
  • La canzone "Blue" riscosse un enorme successo proprio perché in quel periodo nelle discoteche si faceva un largo consumo di droghe.
  • Gli Eiffel 65 si vantano di essere "Figli di Pitagora", accurati test del DNA hanno affermato che in realtà i tre sono figli di Archimede Pitagorico.

[modifica] Voci correlate

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