Edward Norton
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
Modifica la pagina e contribuisci a rafforzare la sua autostima. P.S.: Se vuoi conoscere gli altri stub relativi alle biografie, vai qui. |
| “La Prima regola del Fight Club, è non parlare mai di Miss Italia” |
- - Edward Norton
Edward Antivirus, nome poi cambiato in Edward Norton (Tirana, 3 marzo 1915 - Isola di Pasqua, 3 marzo 2000) è un esponente di punta della filosofia del decostruttivismo sintattico che ha influenzato grandemente la filosofia del linguaggio contemporaneo, sopratutto quella di Pasolini.
[modifica] Biografia
Nato da una famiglia di poveri calzolai si racconta appuntasse i suoi primi pensieri nelle suole delle scarpe da lui assemblate. Questa singolare propensione portò il precoce filosofo a farsi conoscere dagli accademici che nel giro di pochi anni comprando scarpe presso il negozio paterno ne fecero la fortuna. All'età di 15 anni scrisse il suo primo trattato di metafisica su un paio di comodi stivaletti che vennero acquistati da Martin Heidegger per un phon. Due anni dopo il padre divenuto ormai imprenditore affermato decise di dare al proprio figlio una più adeguata istruzione, fu così che Edward studiò presso il prestigioso collegio odontoiatrico di Londra.
Avviato alla carriera dentistica per volontà della famiglia, Edward esercitò questo mestiere per 13 anni dopo di che decise di dedicarsi interamente alla filosofia. Questo fu il periodo più prolifico che vede il nostro amico Edward autore del capolavoro: "Il linguaggio come sintassi del vissuto che precede l'immaginifico" e di numerosi altri saggi, tra i quali Fight Club, anche se pochi si ricordano davvero il suo nome, e al sentire il suo cognome, si pensa invece subito al suo cugino virus.
Il resto della vita di Norton ci è oscuro, fuggito dalla civiltà, probabilmente affetto da alcune gravi crisi psicotiche, perse gran parte della memoria. Secondo la C. I. A. visse due anni in Cina sotto il falso nome di Errichetta Splondern, anche se sappiamo benissimo che ciò è impossibile. Il cadavere fu ritrovato e riconosciuto il 3 marzo del 2000 sull'Isola di Pasqua accanto a una testa di pietra con una scritta di rossetto sulla camicia che recitava: "Visualizza un pinguino e scivola".


