Dune

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Quote rosso1 Non c'è niente da pescare, ma ci sono delle esche della madonna. Quote rosso2
Quote rosso1 Io sono il Kwisatz Haderach!!! Quote rosso2
~ Paul Atreides su delirio di onnipotenza
Quote rosso1 Io non sono il Kwisatz Haderach! Quote rosso2
~ Paul Atreides il capitolo successivo
Quote rosso1 Io sono uno Jedi!!!!! Quote rosso2
~ Paul Atreides in evidente stato confusionale
Quote rosso1 Io sono tuo padre. Quote rosso2
~ Vladimir Harkonnen su Lady Jessica
Quote rosso1 Non permetterò che si scateni il Jihad Quote rosso2
~ Paul Atreides mentre si fa l'ennesima sega mentale
Quote rosso1 Miei prodi, a morte gli infedeli. Shalalalalalala!!! Quote rosso2
~ Paul Atreides due giorni dopo essere divenuto Imperatore
Quote rosso1 Paul Muad'dib, l'Imperatore Mentat, colui che è la via più breve, il Kwisatz Haderach… ce l'aveva piccolo piccolo ed era impotente! Così impari a non scoparmi, stronzo di un frocio! Quote rosso2
~ da "Le gesta di Muad'dib", della Principessa Irulan.


Per Dune si intende sia la visionaria opera novecentesca del poeta grossetano Franco Erberti (un vecchio sporcaccione a cui piaceva scrivere di deliziosi ragazzi che combattono nudi e sudati), sia la religione da essa nata. Da molti considerato il più grande libro di fantascienza mai scritto dopo la Bibbia e i libri della Tamaro, Dune narra quanto la religione e l'abuso di cose che profumano di cannella facciano male. L'opera letteraria è stata con abilità trasposta in moltolungometraggio, videogioco e una sequela interminabile di sequel (che peraltro fanno cagare a spruzzo) e di prequel (scritti da quel pirla del figlio di Herbert, Brian).

[modifica] Il libro

Gatto con occhi blu dentro un calzino
Un tremendo vermone delle sabbie.

Il libro venne scritto da Herbert durante un viaggio nel deserto dei Gobbi per capire come defecava lo scarabeo stercorario nano dagli occhi a mandorla. Vedendo quanta desolazione lo circondava, egli immaginò quanto potesse essere altrettanto stimolante un pianeta di rocce e sabbia. Noto eroinomane, Herbert si pose presto il dubbio: "Perché mai un gruppo di uomini dovrebbe essere così scemo da abitare su un siffatto planetoide?". La risposta gli venne dal cuore (o forse dal culo), quando si disse: "Ovvio! Perché ci si trova la droga più figa di tutte!". Volendo rimanere nel politically correct, l'arguto poeta chiamò questa droga "spezia", come se qualcuno potesse credere davvero che non si riferisse alla sua amata eroina (di cui abusò durante la scrittura). Ciò che ne risultò fu una colossale sega mentale intrisa di dialoghi introspettivi e un puttanaio di personaggi che appaiono per tre secondi per poi crepare in maniere fantasiose, il tutto ambientato in una fogna di pianeta deserto. Si dice che Herbert discusse l'oggetto del romanzo con Ronaldo Sottoboschi; quando i due screziarono a causa di un po' di spezia di bassa qualità, il loro diverbio portò alla produzione dei due film paralleli, Dune e Tremors. Si noti in entrambi (non ci vuole grande occhio a notarlo) l'ambientazione desertica e sotterranee bestie vermiformi.

[modifica] Trama del libro

Stop hand
Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Una volta avevo un criceto di nome George che lesse la trama di "Bianca e Bernie nella terra dei Borghezio" prima di vedere il film e si suicidò. Quindi fate attenzione, non voglio avere altre morti pelose sulla coscienza.

L'universo di Dune è il nostro stesso universo, in un lontano futuro. Grandi famiglie e associazioni mafiose controllano vari pianetini, scannandosi di santa ragione. L'Imperatore incassa tangenti per avere una parte sul commercio di melange, la spezia rispetto alla quale tutti sono rimasti sotto. In questo stimolante ambiente la famiglia Atreides prende possesso del pianeta Arrakis, scatolone di sabbia pieno di spezia, in precedenza controllato dagli acerrimi nemici Harkonnen.

Con la scusa della presenza di armi di distruzione di massa, gli Atreides occupano Arrakis e mettono le mani su una caterva di spezia. Peccato che le armi di distruzione di massa in effetti c'erano sotto forma di giganteschi vermoni (ma veramente grossi, eh!). In ogni caso, gli Harkonnen inviano kamikaze e razzi per mettere i bastoni fra le ruote agli occupanti Atreides, impegnati nella lotta contro l'harkonnenismo.

In questo affascinante affresco fotorealistico si snodano e slogano le vicende del personaggio di Paul Atreides, classico teenager sfigato che scopre di avere i superpoteri, cioè di poter cavalcare un vermone delle sabbie e di far pendere dalle proprie labbra i beduini creduloni del deserto, detti Fremen (perché fremevano di farsi di spezia) con assurde cazzate su un Messia che avrebbe reso il loro pianeta verde e rigoglioso. Non si sa come, questo Paul appare essere un eletto, stile Neo di Matrix, per cui con il suo potere conquista Arrakis e tutta la galassia.

OKAY
Spoiler
La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] Personaggi

[modifica] Gli Atreides

  • Paolo Adidas Atreides: giovane acheo del Metaponto, ha 15 anni, è il figlio del Duca Leto, è ricco sfondato, vive in un castello su una scogliera, possiede un intero pianeta, ha come madre una strega con poteri psichici, è intelligente ed è per giunta il protagonista. Inutile dire che il lettore se lo inimicherà quasi subito e spererà che venga mangiato da qualche vermone delle sabbie o che muoia di inedia. Arrivato su Arrakis insieme alla famiglia per volere dell'Imperatore Cincillà, sopravvivrà allo sterminio della sua casata per mano degli Harkonnen per finire a vagare come un pirla nel deserto accompagnato dalla madre, la cui unica funzione è sfondargli i coglioni. Verrà trovato dai Fremen, si innamorerà della figlia del capo tribù, diventa il messia (Mahdi) del popolo del deserto, riesce a vendicare suo padre con una Jihad contro l'Imperatore e gli Harkonnen e infine sposa la principessa Irulan senza mai scoparsela e diviene Imperatore dell'universo conosciuto. Inoltre è il Kizzak Haderach, l'essere geneticamente perfetto che guiderà l'umanità.
    Ve lo avevo detto che era odioso...
  • Duca Leto Adidas Atreides: il Duca-tuca Leto Atreides è il padre di Paul. Inutile dire che sin dalle prime pagine si conosce il suo destino di merda, ossia morire abbandonato da tutti, cosa che poi accade.
  • Lady Jessica Rabbit: la sfondacoglioni del libro: crede di sapere tutto, vedere tutto e capire tutto. In verità non capirà mai un cazzo perché il figlio gliela farà sempre sotto il naso.
  • Battle Angel Alita Atreides: la sorella pazza di Paul. È pazza da generazioni perché quando la madre ha bevuto l'acqua della vita lei era ancora nella placenta, trasformandola così in un piccolo mostro che spara cazzatine (ahimé, vere) tutto il tempo e ricorda le migliaia di vite passate dei suoi antenati. Dopo essere venuta in contatto con la memoria del defunto nonno materno Vladimiro Harkonnen ingrasserà a dismisura, poi quando si renderà conto della cazzata si butterà da una torre.
  • Tufo Megawatt: il Mentat degli Atreides che passa dal lato del nemico dandogli preziosi suggerimenti e utili idee al solo scopo di colpirlo alle spalle. Purtroppo la seconda parte del piano non funziona per cui verrà ricordato come quello che è stato più utile agli Harkonnen.
  • Duncan, il cavallo dell'Idaho: il classico "Ehi, sono il combattente più figo!" stile Ian Solo. Personaggio minorato e capo delle guardie del Duca Leto, morirà come un totano al secondo attacco degli Harkonnen. Poiché a Herbert piaceva troppo il personaggio, resuscita sotto forma di clone Ghola grazie ai Tleilaxu o come cacchio si chiamano, con un intelligenza sei volte superiore e il triplo della libido sessuale. Inviato dalla congiura come regalo per Paul, finirà per sposare Alia Atreides per poi diventare il servetto del figlio di Paul, Leto II la vendetta.
  • Gurney Halèc: l'uomo vissuto mentore di Paul, soffre del fuoco di Sant'Antonio e maschera questo fatto dicendo che è colpa di una frustata di liana indelebilis (cosa a cui nessuno crede per giunta). Ce l'ha a morte con gli Harkonnen e soprattutto con Rabban per avergli rubato un pupazzetto Paffete Paffete (di dubbio gusto) e per avergli sterminato la famiglia (ma quello non è che conti poi così tanto).

[modifica] I Fremen

I Fremen sono i palestinesi del libro, con tanto di kamikaze, terminologia araba e tuguri puzzolenti. Stanno aspettando l'arrivo di un Messia che è un misto tra Maometto, il Mago Silvan e Arafat.

  • Stilgar: è il Morgan Fremen della situazione, il classico vecchio saggio che rappresenta la tradizione e rompe i coglioni a tutti sulle vecchie usanze, diventando il mentore del protagonista. La demenza senile lo colpisce a metà libro chiedendo ogni cinque minuti a Paul di sfidarlo e fargli un mazzo tanto.
  • Liet-Kynes: è il capo segreto dei Fremen, lo si capisce solo leggendo l'appendice del libro, che peraltro nessuno legge. E quindi nessuno lo capisce.
  • Chani: la figlia di Liet, la sposa abusiva di Paul Muad'ib che non ha alcun ruolo nella storia se non quello di apparato ricreativo del protagonista.

[modifica] Gli Harkonnen

Giuliano Ferrara a torso nudo
Il temibile barone Harkonnen mentre assiste ingrifato all'ennesimo combattimento del nipote Feyd.
  • Barone Vladimiro Heineken Harkonnen: l'adiposo antagonista della storia. Ciccione, bastardo e anche omosessuale, è la mente che sta dietro allo sterminio degli Atreides, almeno così dice lui. È composto prevalentemente di colesterolo e lipidi e visto che raggiunge la densità di 20 kilogrammi per centimetro cubo, per muoversi deve usare un sospensorio gravitazionale che funziona convertendo le sue scoregge in energia.
  • Feyd-Rutta Harkonnen: il sedicenne nipote del Barone Harkonnen è tutto quello che lo zio poteva desiderare: giovane, bello, muscoloso, narcisista, amante dei combattimenti con armi bianche, sadico e con una passione per il sesso selvaggio con uomini muscolosi donne più grandi di lui. Se non fosse suo parente (ma non bisogna esserne proprio certi) probabilmente il robustissimo Barone se lo sarebbe già scopato a dovere. Invece lo idolatra come un dio e lo ha designato come suo delfino, fatto che ha spinto il giovane a tentare di accoppare più volte lo zio, senza successo tra l'altro. Farà una fine di merda per mano di Paul Atreides che gli pianta un coltello nel cervello.
  • Gluteo Rabban Harkonnen: nipote maggiore del Barone. Non ha cervello, è completamente coglione e per questo motivo viene messo a capo di Arrakis, in attesa che la gente si incazzi e gli stacchi la testa. Sì e no appare in tre pagine del romanzo. Muore asfissiato quando si rende conto che tappandosi il naso troppo a lungo non si respira.
  • Piter Piton de Vries: il mentat del barone. È effeminato, sadico e gli piace leccarla. Personaggio di estrema importanza nell'economia del racconto, fa una fine di merda morendo per asfissia in seguito ad una sinfonica alitata del Duce Leto.

[modifica] I Cortino Corrino

  • Imperatore Cincillà Saddam Hussein IV: l'Imperatore dell'Universo Conosciuto (ovvero venti pianeti sparsi alla cazzo di cane). È un uomo talmente potente che il suo autista ha un autista personale, che ha a sua volta un autista, che è Steve Jobs. Vive dentro un palazzo d'oro massiccio (manco fosse Re Mida) grazie ai proventi derivati dalla CHOAM (di cui possiede il 51% delle azioni) e quindi dall'estrazione di spezia. Da qui si capisce che è il classico uomo con le mani in pasta dappertutto. Morirà solo, dimenticato e detronizzato grazie al maGGico protagonista.
  • Principessa Leila Irululì Irululan: la bella figlia primogenita dell'Imperatore. In quanto donna e quindi inferiore, non ha il cervello per comandare un impero e così finisce per diventare il premio bonus per chiunque voglia diventare Imperatore. Paul Atreides la nota ad una svendita, la prende in moglie e lo diventa. Poiché Paul l'ha sposata solo per interesse, non se la chiava. Lei per disperazione si è messa a scrivere decine di noiosissimi libri sulla vita del suo eterno non-chiavatore e le sue patetiche gesta. Diverrà in seguito famosa col nome di "Imene Perenne".
  • Reverenda Madre Graziellina Elena Mortacci-sua Mary-Ann Ex-fotomodella: la vecchia bacucca che infila l'ago da cucito nella mano di Paul all'inizio del libro facendogli vedere le stelle. Lui per vendetta la prende a male parole alla fine del libro.
  • Conte Hasimir Fenring: un personaggio misterioso e sconosciuto, infatti non scriverò niente.

[modifica] Organizzazioni

  • La Gilda Spaziale: la graziosa e letale Gilda Spaziale controlla tutti gli spostamenti interstellari grazie alla Spezia e ai suoi navigatori che sembrano uomini-pesce. Nessuno può fare qualcosa se la Gilda non dà il permesso, quindi non potrete far defecare il vostro cane nello spazio se la Gilda dice di no. Inoltre, la cara e deliziosa Gilda permette viaggi di piacere alla modica cifra di 90.000 €, pranzo, cena e tasse spazioportuali escluse. Si muove su vascelli che ricordano delle supposte giganti.
  • La CHOAM: la Chrysler-Honda-Opel-Audi-Mazda è la più grande azienda interplanetaria dell'universo e si occupa principalmente di guadagnare alle spalle degli altri. Nata per caso e non si sa bene dove, è posseduta dall'Imperatore in persona, che ne possiede il 51% ed è quindi azionista di maggioranza.

[modifica] Universo di Dune

Poiché serviva un retroterra culturale, Herbert ha inventato un universo vasto e logorroico che non frega un cazzo a nessuno visto che quasi tutti i libri sono ambientati su Dune. Elemento importante nell'universo di Dune è il cosiddetto Jihad Butleriano, una guerra contro le macchine, i computer, il pensiero libero e i preservativi che ha vietato le seguenti cose:

  1. Masturbarsi (questo spiega perché tutti fremono per scopare)
  2. Usare i computer (ciao ciao Microsoft)
  3. I social network (tié)
  4. I preservativi (gioite cristiani!)
  5. L'ingegneria genetica (ancora, gioite cristiani!)
  6. Creare partiti politici con nomi di dubbio gusto (e non aggiungo altro)
  7. La televisione e i reality (perché rincoglioniscono)
  8. Le religioni che non hanno riconosciuto il messia (a quanto pare anche questa volta ci passano loro)
  9. Le bombe atomiche
  10. I libri di Federico Moccia e la saga di Twilight

Per contrasto il Jihad ha incoraggiato:

  1. L'omosessualità in tutte le sue forme
  2. Combattimenti a mani nude o con armi bianche
  3. La creazione di genetisti pazzoidi (Tleilax) e oracoli donna (Bene Gesserit).
  4. Le seghe mentali
  5. L'istruzione
  6. La creazione di mega-multinazionali interstellari
  7. L'indottrinamento religioso
  8. La lettura di buona letteratura per ragazzi e giovani adulti

[modifica] Critica

Secondo il noto critico letterario Vittorio Sgarbi, il libro è degno del miglior laterizio moderno, per il suo peso e la sua robustezza; il suo miscelare di mostri, pianeti, droghe e guerre, con intrighi degni di Beautiful, lo rendono un vero esponente del postmodernismo post-relativista ante-davanti-freudiano. Secondo il noto critico inoltre, Herbert resta comunque una capra (ma non fascista).

Di parere diverso il grande regista Giorgio Luca, secondo il quale il libro copia spudoratamente il pianeta deserto da lui creato, Tatooine, con evidenti riferimenti ai vermi delle sabbie, troppo simili al mostro dalla digestione lenta Sarlacc. Quando l'intervistatore ha ricordato al regista che Dune era stato scritto dodici anni prima di Guerre Stellari, Giorgio Luca ha tentato di fuggire, poi ha ingaggiato un furioso combattimento contro il giornalista a suon di spade laser nell'aula del Senato destreggiandosi contemporaneamente con fulmini di Forza.

[modifica] Il successo

Si dice abbia venduto 12 milioni di copie, ma il noto polemista cattolico Michele Muro sostiene che queste copie le abbia comprate tutte Herbert stesso (e anche il figlio). La casa editrice, la Edizioni delBradipo, non ha lasciato dichiarazioni in merito.

[modifica] Adattamenti inadatti

[modifica] Il film

Lungo e oscuro, il film narra con tecnologia avanzata come il malvagio Impero Galattico dia la caccia ai ribelli... no, si chiede scusa dalla regia: narra le vicende del libro appropriatamente ridotte. Gli effetti speciali anni '20 rendono il tutto più floscio e pesante.

In effetti nel 1984 si sapeva bene che gli effetti speciali più fighi erano quelli di Guerre Stellari; nondimeno non era abbastanza per un progetto mastodontico come Dune. Quindi i detrattori del progetto-film si opposero strenuamente, sostenendo: "Questo film non s'ha da fare!", ma senza successo. Purtroppo avevano ragione.

Nessuno ha poi capito perché Davide Lince, lo stimato e folle regista del film, abbia fatto concludere il film in modo diverso: questa questione ha causato un grave diverbio a suo tempo tra i fan.

[modifica] La miniserie

Puzzle-papocchio
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[modifica] Voci correlate

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Utente:Mufufu/Diario di bordo