Drago
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Attenzione! Questo articolo contiene Fantasy Quindi potrebbe indurre il povero lettore a vestirsi da elfo e dare al proprio datore di lavoro spade magiche giocattolo, ad allevare draghi di peluche o a leggere l'intera collezione di libri di Terry Brooks 10 volte. Una volta un ingegnere plurilaureato ha letto questo articolo, ora è diventato un cosplayer di Saphira |
Oh, scusa, spero che ti piaccia ben cotto!
Attraverserò le Terre Incantate sul mio unicorno d'argento e con la mia Spada di Smeraldo ucciderò il Drago!
Maledetto poser, appena arrivi ti apro la testa!
Il drago è una creatura particolare del tutto somigliante a una lucertola gonfiata con il compressore. Alcuni possono scambiare un drago per Giuliano Ferrara travestito da carnevale o per un'iguana che ha fatto indigestione di spugne della Spontex.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Il drago si differenzia per caratteristiche a seconda della specie. Alcune specie tendono a essere obese e ad assumere le dimensioni di Platinette, e per questo qualcuno pensa che possano essere imparentati con i dinosauri, mentre altre specie non sono dissimili dal biscione di Silvio Berlusconi. Va detto che i draghi somiglianti al biscione danno la caccia ai meridionali di notte indossando una camicia verde e un cappello che batte le mani.
Una cosa che hanno in comune tutte le specie di drago è la forte alitosi, causata dalla loro nutrizione a base di cipolla, vino, peperoncino, paprika, criceti e aglio, così che il loro alito possa raggiungere circa la temperatura di 1000 gradi centigradi. Un'altra cosa in comune è che i loro alcolici preferiti sono olio di ricino, guttalax, spremuta di prugne e mosto di vino andato in aceto; questo causa frequentemente aerofagia (la cosiddetta arma a retrosoffio o fuoco di copertura), meteorismo e diarrea, per un totale allucinante in quanto a quintali di escrementi e potenza aerifera rettale. Ovviamente, entrambe le quantità non riescono a raggiungere i livelli del prodotto di Giuliano Ferrara.
[modifica] Storia
Nel Medioevo i draghi erano creature assai comuni; questo causava gravi problemi alle povere persone, che ritrovavano incendiati i tetti di paglia delle loro case a causa della fiatella di questi ultimi. Inoltre tendevano a causare smog da flatulenze e a sommergere interi campi coltivati con i loro escrementi. Nonostante questo fenomeno risultasse utile per la concimazione, non si trovava un luogo adatto in cui stendere i panni, la gente era infastidita dall'odore terrificante che le feci sprigionavano e qualche bambino tenero e paffuto era stato disperso nei boschi dalla potente ventata causata dal drago.
I draghi però erano anche saggi e incredibilmente propensi all'insegnamento, quindi erudivano gli umani dicendo loro che non mettersi le dita nel naso poteva far allungare il loro pene di qualche centimetro, che 2+2 fa 8 se il sindaco è disonesto, che i milkshake del Mc Donalds sono caustici e utili da lanciare oltre i merli di un castello in caso di attacco.
Purtroppo, un giorno, alcuni valorosi cavalieri, tra i quali il famoso Sir Nanett, cominciarono a partire per spedizioni punitive contro i draghi, munendosi di maschere antigas, tute di amianto e soprattutto kalashnikov caricati a proiettili di pura fabbricazione nanettese. Così il loro numero si ridusse drasticamente, finché le mitologiche creature decisero di alzare i tacchi e di emigrare in compagnia di creature ben più intelligenti e simpatiche.
[modifica] Curiosità
- Un drago spuntato dal Vesuvio sommerse Pompei ed Ercolano di fiamme e fango. O almeno questa è la versione di Roberto Calderoli che comprende anche Alberto da Giussano e l'intero staff del Carroccio di Orio al Serio.
- Nessun drago mangia, né ha mai mangiato, né mangerà un cinghiale. Sono troppo incazzosi, si digeriscono in 3 anni e fanno sputare pelo per 2 mesi, roba da rischiare un ritorno di fiamma.


