Donatella Rettore

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“Dammi una lametta che mi taglio le vene!”

- Donatella Rettore dopo aver visto un emo.

“Il kobra non è un serpente”

- Donatella Rettore su non si sa bene cosa ma vorremmo saperlo fortemente.

“Una zebra a pois”

- Donatella Rettore in overdose da musica emo.


Donatella Rettore nasce a San Michele di Ganzeria il 30 febbraio 1950. Pur non volendo (perché speriamo fortemente che non lo volesse) è stata la progenitrice del genere emo in Italia.

Donatella Rettore in un momento di sobrietĂ 
Donatella Rettore in un momento di sobrietĂ 


[modifica] Gli esordi

Esordisce con Splendido Splendente, un evergreen della canzone italiana, scritto in realtĂ  come jingle per la pubblicitĂ  del Mastro Lindo.

Il brano spopola tra le casalinghe, ma in realtà è Kobra che la consacra nell'Olimpo della canzone. Milioni di casalinghe stravedono per questa canzone dal significato ignoto, e la Rettore vende milioni di dischi finendo come ospite speciale al Festivalbar.




[modifica] La svolta emo

«Dammi una lametta che mi taglio le vene»
(Lamette - 1982)

PiĂą tardi, dopo il successo ottenuto, scrive la canzone-scandalo, quella che porterĂ  il genere emo in Italia: Lamette! Si possono notare chiaramente i contenuti emo della canzone anche solo dal titolo. TV Sorrisi e Canzoni la consacrerĂ  cantante dell'anno, grazie a questa canzone.

Donatella Rettore dopo la sua morte.
Donatella Rettore dopo la sua morte.

In seguito a questa canzone Donatella, volendo applicare i principi da lei stessa professati, si taglierĂ  le vene, finendo tragicamente la sua vita in un letto d'ospedale.




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