Dingo

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'Dingo'

Dingo australiano.jpg

Canis lupus dingo

Stato di conservazione

Stato estinzione minimo.png
Rischio minimo (purtroppo)

Classificazione scientifica
Regno: Bestie perennemente affamate
Phylum: Raso
Famiglia: Pulciosi
Genere: Ululante
Scopritore: Braccobaldo Bau
Quote rosso1.png ... dingo dango dongo, stare bene solo al Congo... Quote rosso2.png

~ Un dingo estremamente ignorante in geografia, o che si crede un licaone.

Il dingo è un mammifero, un canide, e pure un bastardo come pochi. Fu introdotto dall'uomo in Australia, per far fronte al soprannumero dei conigli evidenziatosi a fine ottocento. Il suo nome scientifico è Canis lupus dingo, e quindi soggetto alla morbosa attrazione che ha il Dr. House per tutto ciò che è lupus. Per il suo nome viene associato al cane lupo, e quindi al pastore tedesco, ma il problema è che oltre ai conigli mangia pure le pecore, e in genere tutto ciò che si muove. Questa estrema voracità l'ha portato in poco tempo ad essere considerato pericoloso anche dall'uomo poiché, dagli studi effettuati presso la Crocodile Dundee University di Tallaringa, agli occhi di un dingo un bambino assomiglia ad un Big Mac senza cetriolini.
Presumibilmente la sua origine è asiatica, lo si evince dalle continue bestemmie a Buddha che abbaia, specie quando ha fame e non trova il cibo. Tra l'altro, oltre che in Australia, il dingo è presente anche in Thailandia, in Malesia, in Indonesia e nelle Filippine. Questi ultimi, piuttosto che avere a che fare con quella bestiaccia, preferiscono fare i servi in Italia.
Se è vero che il cane è il migliore amico dell'uomo, il dingo lo è della raccolta differenziata. Con un dingo nei paraggi, l'unico contenitore di cui hai bisogno è quello per la plastica e il metallo.

[modifica] Caratteristiche

Dingo disegno.jpg

Anatomia (approssimativa) di un dingo.

Il dingo si presenta come il classico cane abbandonato durante i mesi estivi, magro e rinsecchito, col pelo arruffato, e piuttosto incazzato. Le orecchie sono due, sporadicamente ne sono stati avvistati anche con quattro, ma i testimoni, una volta smaltita la sbornia, non ne erano poi tanto sicuri. Ha quattro zampe, questo è invece un dato affidabile e confermato dalla comunità scientifica. La dentatura ha subito nel corso dei secoli una radicale trasformazione, si è adattata per soddisfare la necessità di mangiare una varietà impressionante di cibo, il dingo può infatti nutrirsi sia di carne che di pesce, ma non disdegna le verdure grigliate, le uova strapazzate, quelle trattate coi guanti, la pizza, i cantuccini col vin santo e l'amaro a fine pasto.
Il dingo ha un senso dell'olfatto molto sviluppato, può sentire l'odore di un koala a nove chilometri di distanza, ma avverte anche la puzza di sudore di Giuliano Ferrara in vacanza all'Argentario. La corteccia olfattiva ha un ruolo predominante nel cervello dell'animale, tanto che se un aborigeno che abbia appena mangiato un'iguana scorreggiasse a meno di cento metri, resterebbe paralizzato per circa venti minuti.
Il corpo è piuttosto longilineo, con le zampe leggermente sproporzionate rispetto allo stesso, questo gli consente buona corsa e resistenza. Secondo uno studio recente è in grado di inseguire un canguro adulto per centinaia di chilometri, con lo sguardo sempre attento ai suoi movimenti, però quando lo cattura ha un forte torcicollo e la sua testa smette di oscillare dopo alcune ore.
La coda è grossa e lunga, il maschio la mette spesso in mezzo alle zampe posteriori e se ne va in giro facendo lo sborone.
La femmina è molto comprensiva.
Il dingo somiglia molto al Canaan Dog, l'unico modo per distinguerli è mettergli vicino un gatto, se invece di abbaiargli contro inizia a giocarci assieme, e poi lo mangia, è un dingo.

[modifica] Alimentazione

Una delle caratteristiche che distingue un dingo da qualsiasi altro canide è l'estrema voracità, una fame insaziabile e decisamente in contrasto con la silhouette slanciata del bestio. Per molto tempo si è pensato che la ristretta biodiversità della fauna australiana fosse dovuta alle proibitive condizioni ambientali, di fatto, le uniche forme di vita che prosperano sono i serpenti velenosi. Questo ha incuriosito gli studiosi di tutto il mondo, che dopo alcuni anni sono giunti alla conclusione che:

Dingo che mangia varie cose.jpg

Il dingo mangia qualsiasi schifezza, ma se trova un ghiacciolo gigante a vari gusti va in sollucchero.

Quote rosso1.png Il dingo caccia e si nutre di qualsiasi cosa in movimento, ma non è un deficiente! Quote rosso2.png

La dieta dell'animale comprende:

[modifica] Riproduzione

Dingo femmina con cuccioli.jpg

La femmina allatta sempre in piedi, quindi i cuccioli fanno una fatica della Madonna e alla fine sono del tutto spompati.

La fase riproduttiva del dingo è l'ossessione di ogni dingologo[forse] del pianeta. In effetti l'animale è molto riservato, addirittura schivo, e non ama essere osservato mentre svolge le sue funzioni rip tromba. Preferisce quindi nascondersi, facilitato dall'immenso territorio di cui dispone, o infilarsi in una grotta. Come tutti i canidi, durante l'accoppiamento si verifica il fenomeno del "fare mappa"[3], che costringe la bestia a varie manovre evasive destinate al fallimento.
Dopo un discreto lasso di tempo, nel quale si potrebbe comodamente riverniciare il Golden Gate, il dingo si stacca dalla femmina con l'aria di chi ha fatto il classico "guadagno de Maria Calzetta", espressione idiomatica romanesca che sottolinea un gioco che non valeva la candela. D'altra parte, per un amplesso che dura meno di venti secondi, anche se appagante, non ci si può sprecare un intero pomeriggio.
La femmina non è molto affettuosa con i propri cuccioli, d'altronde, per un amplesso di venti secondi, sobbarcarsi un lavoro che dura tre mesi è una notevole rottura di palle. Quindi fa quello che gli pare, scorrazza con le amiche e corre dietro i conigli, sempre con i piccoli che si smazzano nel tentativo di trovare un capezzolo disponibile a cui attaccarsi. Difficilmente superano i primi dieci giorni di vita, ma se ci riescono avremo delle bestie formidabili, capaci di correre per giorni senza stancarsi e di fare le trazioni alla sbarra attaccati per la bocca. Insomma, altri dingo maledetti che infestano la Terra.

[modifica] Addestramento del dingo

Dingo con piccoli aborigeni.jpg

L'unico predatore del dingo è l'aborigeno.

Addestratore : Quote rosso1.png Piede! Quote rosso2.png
Dingo : Quote rosso1.png ... Quote rosso2.png
Addestratore : Quote rosso1.png Seduto! Quote rosso2.png
Dingo : Quote rosso1.png ... Quote rosso2.png
Addestratore : Quote rosso1.png Terra! Quote rosso2.png
Dingo : Quote rosso1.png ... Quote rosso2.png
Addestratore : Quote rosso1.png Resta! Quote rosso2.png
Dingo : Quote rosso1.png ... Quote rosso2.png
Addestratore : Quote rosso1.png Vieni! Quote rosso2.png
Dingo : Quote rosso1.png ... Quote rosso2.png
Addestratore : Quote rosso1.png Brutto pulcioso del cazzo, oggi ti tengo a digiuno! Quote rosso2.png
Dingo : Quote rosso1.png (esegue un triplo carpiato con avvitamento attraverso un cerchio di fuoco, corre a prendere giornale e pantofole, prepara il e lo serve accompagnato da frollini danesi, va sul sito di Prontopizza e ordina due capricciose per cena, scalda il letto e controlla nel frattempo che l'acqua della vasca sia a temperatura ottimale, rimbocca le coperte al figlio dell'addestratore e spegne la luce della cameretta dopo avergli mimato la sua favola preferita) Quote rosso2.png

[modifica] Curiosità

Dingo boys.jpg

"Do You Dingo?"

Quote rosso1.png Do You Dingo? Quote rosso2.png

~ Spot per il quale è stata reintrodotta la pena di morte nell'Oregon.
  • Dingo è anche un gruppo rock finlandese, formato nel 1982 e da sempre guidato da Pertti Neumann (conosciuto anche come Neumann Pertti). Il gruppo è riuscito a trovare un connubio vincente tra la musica della tradizione finlandese, caratterizzata dalle melodie melanconiche, con i ritmi ed i suoni più incalzanti del rock. Una delle hit più conosciute dei Dingo è stata la canzone Ota minut väkisin aikana isoäitini hautajaiset (Prendimi con forza durante il funerale di mia nonna), che gli valse un tentativo di stupro alla madre del batterista.
  • Un dingo a digiuno da tre giorni è in grado di mangiare sia le cartelle che l'esattore di Equitalia.
  • Il dingo è un ottimo capro espiatorio in caso di perdita improvvisa dell'istinto materno.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ solo se ripassata in padella
  2. ^ curioso eh?!
  3. ^ restare attaccato sessualmente al partner in attesa che il sangue defluisca dal puparuolo

[modifica] Voci correlate

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