Dikembe Mutombo

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Quote rosso1 Not in my house! Quote rosso2

~ Dikembe Mutombo mandando via a calci i Testimoni di Geova

Dikembe Mutombo Mpolondo Mukumba Jean-Jacques Wamutombo, noto semplicemente come Dikembe Mutombo Mpolondo Mukumba Jean-Jacques Wamutombo, è un ex cestista NBA e uno spietato caporale nella raccolta dei pomodori in Puglia.

[modifica] Carriera

Dikembe Mutombo con mappamondo

"Il mio obiettivo? Semplice: conquistare il mondo! MUHUHAHAHAHAHAHA!"

Nato in Congo da genitori altoatesini che avevano sbagliato uscita in Valsugana, fin da piccolo (1,90 m) inizia a praticare il basket, il secondo sport nazionale dopo la guerra civile. Vince per dodici anni consecutivi il premio Personalità Congolese dell'Anno, visto che l'unico altro congolese che è riuscito a guadagnarsi le copertine dei giornali è il pusher di Paolo Calissano.
Durante una partita di beneficenza commette l'errore di schiacciare in testa al dittatore Mobutu, che lo condanna a venir divorato dai coccodrilli. La NBA, da tempo interessata al giocatore, si intromette e dopo lunghe trattative riesce e far liberare Mutombo e a portarlo negli Usa.
In cambio consegna a Mobutu Will Smith. "Non ho mai visto i coccodrilli mangiare con tanto gusto," dirà poi il dittatore.

La sua prima squadra sono i Denver Nuggets, la squadra della città di Denver, costruita dagli americani per placare l'ira del noto dinosauro assassino. Mutombo si dimostra subito un ottimo pivot e un gran mangiatore di hamburger, che divora anche crudi o ancora incartati. A Denver prende l'abitudine, dopo ogni stoppata eseguita con successo, di fare segno di no con la mano all'avversario. L'esultanza lo rende celebre e gli vale il soprannome di "Not in my house".
Che in effetti è un filino più elegante di "Dannato negro che salta come una scimmia".

Nel 1996 Mutombo firma con i Montreal Canadiens. Dopo tre stagioni rescinde il contratto perché scopre che i Montreal Canadiens sono una squadra di hockey.
Passa quindi ai Philadelphia 76ers, una squadra che come suggerisce il nome è composta da ultrasettuagenari che non accettano l'idea di finire in ospizio. Nonostante l'ingente spesa in defibrillatori cardiaci Philadelphia gioca un'ottima pallacanestro e nel 2000 arriva alla finale per il titolo, purtroppo persa in maniera beffarda con un golden goal di Trezeguet. Per Mutombo è una grandissima delusione, solo in parte attenuata dalla gioia per la nascita della figlia Biamba, avuta dalla moglie Dan Peterson.

Gli anni seguenti sono un continuo cambio di maglia: New Jersey Nets, New York Knicks, New York Times, New Trolls, Houston Rockets. A Houston vive una forte rivalità col cinese Yao Ming, che gli soffia il posto da titolare e la palma di giocatore più insultato per le proprie origini etniche. Ciononostante Mutombo, da serio professionista, si fa trovare pronto quando il coach punta su di lui dopo l'infortunio di Yao Ming, investito da un Suv con targa congolese.
Nel 2009, dopo una bruciante eliminazione al primo turno dei play-off per mano dell'AlbinoLeffe, Dikembe Mutombo annuncia il suo ritiro:

Wikiquote
«Basta, con voi non gioco più, brutti antipatici!»

[modifica] Tecnica e riconoscimenti

Yao Ming e Dikembe Mutombo

"Ce l'hai piccolo così, fottuto mangiaravioli! PICCOLO COSÌ!"

Giocatore prettamente difensivo, Mutombo incuteva timore sotto canestro grazie all'abilità nelle stoppate e alle continue minacce di sodomizzazione che rivolgeva ad avversari, arbitri e spettatori delle prime file.
Ha partecipato otto volte all'All Star Game, tre volte a Ballando con le stelle e una volta a C'è posta per te, chiamato da un bambino down che voleva giocare con lui. Mutombo, commosso, ha accettato. E poi l'ha stoppato gridando:

Wikiquote
«NOT IN MY HOUSE!»

[modifica] Palmarès

  • Miglior difensore dell'anno (1995, 1997, 1998, 2001)
  • Miglior rimbalzista dell'anno (2000)
  • Miglior portiere dell'anno (?)
  • Medaglia d'oro al Beer & Basket di Poggio Bustone

[modifica] Voci correlate


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Utente:Mufufu/Diario di bordo