Diego Cajelli

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Quote rosso1.png Il fumetto è come una pesca. Alcuni sono attratti dal suo gusto, dal suo colore, dalla sua sfericità, altri sminuzzano il nocciolo e guardano com’è fatto. A me le pesche fanno cagare. Quote rosso2.png

~ Diego Cajelli sul fare fumetti
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Diego Cajelli è ambasciatore FAO.

Diego Cajelli (Hell's Kitchen, 31 luglio 1971) è un fumettista e tamarro di periferia.
È una delle tre persone al mondo a conoscere la tecnica dell'esplosione del cuore con cinque colpi delle dita, assieme a David Carradine e Giorgio Mastrota, e non si fa scrupoli a usarla per superare la fila alle poste o per ottenere un posto a sedere negli autobus.

Stephen Hawking ha definito Cajelli:

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«Un enfant prodige del mainstream, il trait d'union tra cultura underground e fumetto popolare.»

Ma è assai probabile che gli sia andato in figa un'altra volta il sintetizzatore vocale.

[modifica] Il crimine non paga, infatti ruba

Vive la classica adolescenza turbolenta del ragazzo di strada, fatta di taccheggi, vandalismi e gare di lancio del nano, una disciplina molto diffusa tra i giovani sbandati ma snobbata dal comitato organizzatore delle Olimpiadi.
Ciononostante Cajelli eccelle negli studi e ottiene il diploma di perito elettronico presso l'istituto alberghiero B. Bigazzi.

Con la sua crew, i Warriors di Lambrate, si rende protagonista di efferati danneggiamenti alle costruzioni Lego della sua sorellina di otto anni. Appassionato cultore dei film poliziotteschi, Cajelli tenta di ricreare in prima persona le raffinate atmosfere di pellicole come Milano violenta rapinando la rivendita di liquori sotto casa. Si fa però prendere la mano e lo arrestano mentre sta cercando di portar via quindici casse di vermouth, il frigo delle birre e il cassiere vietnamita.

Durante il processo Cajelli tiene un atteggiamento strafottente e accusa la corte di perseguitarlo in quanto nero, gay e testimone di Geova. Il giudice gli intima di smetterla di lanciargli addosso le caccole e lo condanna a trenta ore di servizi sociali. Nel reparto docce del carcere di San Quintino.

[modifica] Cajelli, facce ride!

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I Warriors di Lambrate. Yo!

Il Cajelli che esce di prigione è diverso: ha quindici tatuaggi e una fidanzatina di nome Carlos Sanchez a cui ha promesso di scrivere tutte le settimane.
Ricomincia dalla gavetta: fa lo strillone, il lustrascarpe, il pugile (sotto lo pseudonimo di Sugar J. Cajellinson), l'obiettore di coscienza, la signora grassa che ti chiede i soldi ai bagni pubblici, la pianta decorativa e l'allevatore di polli di gomma.
Tenta la carriera di corriere della droga ma viene fermato all'aeroporto con centoquaranta ovuli di cocaina nascosti nel sombrero gigante che porta in testa. Alla polizia dichiara che il mandante è il signor Curti, il suo vicino di casa sessantenne, e lo rilasciano sulla parola.
Il signor Curti non è altrettanto fortunato e viene rinchiuso a pane e acqua nelle segrete della Rocca di San Leo.

Cajelli si dedica anche al cabaret: fa il suo debutto sul palco dello Zelig di Milano per picchiare con una catena da neve Enrico Brignano, il comico che si stava esibendo. Il pubblico gli tributa una standing ovation che decreta il suo immediato trionfo.
Si specializza in garbate ma incisive imitazioni di Letizia Moratti. Tutti ricordano il suo cavallo di battaglia:

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«Ciao, sono Letizia Moratti e sono un transgender
(Cajelli/Moratti)

Per questa imitazione riceve un mandato di comparizione in tribunale per calunnia nei confronti dell'Associazione Nazionale Transgender. Anche stavolta Cajelli si salva dicendo che i testi glieli scrive il signor Curti, che viene tolto dal regime di isolamento e messo in cella assieme a Charles Manson e a quella tipa demente della pubblicità del Kinder Bueno che rompe sempre le palle ad Andrew Howe.

A trent'anni Diego Cajelli compie una singolare scelta di vita e impara a leggere, dimostrandosi quindi pronto per il mondo del fumetto.

[modifica] Pulp, hard boiled e cassoeula

Diego Cajelli giovane.jpg

La copertina del primo numero di Pulp Stories.

Per prepararsi al meglio si iscrive al corso di sceneggiatura della Scuola del Fumetto di Milano, presentandosi pure in aula in un paio di occasioni.
Alla mensa della scuola ha modo di conoscere Roberto Recchioni, autore già affermato, che crede in lui e gli chiede di passargli il sale.

Da perfetto Carneade, Cajelli pubblica per conto proprio il fumetto Demon Hunter, ma la scarsa tiratura (una copia) e la bassa qualità tipografica (un foglio A4 macchiato di sugo) non gli permettono di farsi notare. Riceve comunque sinceri e calorosi apprezzamenti dallo psicologo presso cui è in cura per i suoi problemi di mancanza di autostima.

Finalmente ottiene un colloquio con Carlo Ambrosini, caporedattore della Sergio Bonelli Editore, e riesce a farsi assumere ustionandogli il volto su una piastra wok.
Scrive molti albi per la serie Dampyr e si segnala per la decisa operazione di svecchiamento del protagonista, abolendo la sua antiquata palandrana da vampiro a favore di un più cuozzo gilet multitasche.
È fra gli autori di Napoleone, un'azzardata storia di fantapolitica in cui l'imperatore francese viene salvato dall'esilio sull'Isola di Sant'Elena dagli alieni comunisti che lo teletrasportano su Plutone per farlo combattere come gladiatore. Napoleone riesce a mescolare brillantemente intrecci da feuilleton, influenze lovecraftiane e primi piani di peni dalle dimensioni risibili, e arriva a vendere 800000 copie durante lo sciopero dei produttori di carta igienica del 1999.

Con Pulp Stories, fumetto di gustosa ultraviolenza ambientato nell'asilo di Rignano Flaminio, Cajelli arriva al successo: Frank Miller in persona gli telefona per fargli i complimenti e invitarlo a vedere la sua collezione di teste essicate di muezzin.

Nel 2013 crea la serie a fumetti Long Wei, la storia di un esperto di arti marziali cinese intenzionato a eliminare Formigoni. Prima che lo faccia la Procura di Milano.

[modifica] Impegni attuali

Probabilmente in questo momento ti sta fregando il motorino.

[modifica] Premi che ha rubato dalla mensola di Tito Faraci

  • 1 Gran Guinigi per il miglior sceneggiatore;
  • 1 Grammy Award per il miglior album pop latino;
  • 1 Premio Persona Non Gradita al Gran Ballo delle Debuttanti;
  • 1 pirofila in teflon coi bollini della Conad;
  • 1 copriwater con sopra disegnata la lingua dei Rolling Stones.

Alle premiazioni del Lucca Comics 2008 si è autoproclamato "la reincarnazione di Max Bunker". Max Bunker, vivo e vegeto e presente in sala, non ha gradito e si è gettato sul Cajelli brandendo un raschiaghiaccio. La collutazione tra i due si è protratta fino all'edizione successiva ed è stata interrotta soltanto da un segno divino: una statua in cartongesso di Will Eisner che si è messa a lacrimare sangue.

[modifica] Curiosità

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • Dopo aver concluso ogni sceneggiatura Cajelli indossa una parrucca bianca, si accende un sigaro e mormora con sguardo lascivo: «Adoro i piani ben riusciti!»
  • Riesce a fare la frittata con le uova Fabergé.
  • È solito giustificare il forte miasma proveniente dalla propria persona dicendo: «Sono quindici anni che sto facendo il cosplay di un barbone.»
  • Lo scorso Halloween è stato arrestato perché dalla porta di casa ha accolto i bambini con una raffica di mitra urlando: «VOLETE I DOLCETTI? VENITE A PRENDERLI, BASTARDI! VENITE A PRENDERLI!»

[modifica] Voci cajellate

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