Diego Abatantuono

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Gandhi e tutti i seguaci della nonviolenza disapprovano questo articolo!
Questo articolo è da BOLLINO ROSSO!
Il personaggio o l'argomento descritto può incitare alla VIULENZAAA!
Se ne SCONSIGLIA perciò la lettura ai minori di 14 anni.
Quote rosso1.png Senti sbarbatello, ì so' milanese cento pe' cento e se c'ho l'accento che c'ho, lo tengo perché fa rustico! Quote rosso2.png

~ Abatantuono nel suo periodo poser
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Purtroppo solo ne Il Corvo vennero usate pallottole vere.

Quote rosso1.png Chi è quel giovanotto indisponente con la Vespa scoppiettante che disturba la mia pubblica quiete? Vedo un quacchecosa sul giubbotto, poi c'è scritto che c'è scritto? SG. Chevvordì? Quote rosso2.png

~ Abatantuono poco prima di sparare a un fan delle Spice Girls

Diego Abatantuono è l'attore feticcio di Gabriele Salvatores, che probabilmente lo ha scambiato per il più quotato Umberto Smaila. Presentatore televisivo, comico, capoultras, Abatantuono è noto al grande pubblico soprattutto per la sua tresca con Claudio Bisio. È lui ad aver inventato il cabaret nel mitico Derby Club di Milano, ed è sempre lui ad averlo distrutto trent'anni dopo a Colorado Cafè.

[modifica] Istruzione

Abatantuono è nato e cresciuto nella periferia più estrema di Milano: in Puglia. Nei sedici anni passati tra elementari e medie si segnala come il classico compagno di classe dalla battuta pronta, ma che tutti schifano alla vista per via del folto baffo nero pece. In questo periodo inventa il personaggio che lo renderà celebre: il terrone ignorante e sgrammaticato. Per perfezionarlo impiega cinque minuti, semplicemente guardandosi allo specchio.
Viene anche sospeso dopo aver picchiato al grido di: "Adesso vengo lì e e ti sfasc' le corna!" la maestra di geometria che non lo lasciava fumare in classe.

[modifica] Gavetta

Diego compromette un futuro certo come scaricatore di cassette di frutta a causa di velleità artistiche che lo portano a fare provini su e giù per l'Italia: ma i registi non percepiscono il talento che si annida dietro al suo idioma e alle sue smorfie, e se anche lo capiscono non gradiscono il fatto che Diego durante il provino offenda a più riprese le loro madri. Le bocciature si accumulano, la frase di rito è più o meno la stessa: "Sei bravo ma un po' scialbo", "Sei bravo ma non si capisce un cazzo", "Ti impegni ma fai cagare".

[modifica] Cinema

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Abatantuono nella sua breve esperienza come indossatore per Valentino.

Le prime comparsate degne di nota Abatantuono le fa nel trash, un genere che gli permette di attingere a piene mani dalla sua naturale predisposizione per le tamarrate, la violenza insensata e la comicità di terza mano. A questo periodo appartiene Attila flagello di Dio, ai tempi considerato dai critici "una merda" e rivalutato oggi in "bella merda".
Il primo ingaggio serio lo strappa a Pupi Avati, dopo esserselo ingraziato fingendosi milanista come lui. Il film è Regalo di Natale, e Diego interpreta un evaso da un carcere psichiatrico che prende in ostaggio una famigliola e la costringe a giocarsi a poker il suo tacchino ripieno. Indimenticabile la performance del suo amico Massimo Boldi, nel ruolo del suddetto tacchino.
Passa poi al cinema impegnato, con Il toro di Carlo Mazzacurati, I cammelli di Giuseppe Bertolucci e Le maiale di Riccardo Schicchi.
Ma è con Salvatores che Abatantuono diventa uno degli attori italiani più famosi apprezzati pagati. La scintilla tra i due scoppia dopo che Abatantuono fa trovare nel camerino del regista alcune sue foto in lingerie. Salvatores dirige la sua musa ispiratrice in:

  • Marrakech Express (1989), storia di un gruppo di amici che fugge all'estero.
  • Turné (1990), storia di un gruppo di amici che fugge all'estero.
  • Mediterraneo (1991), storia di un gruppo di amici che dichiara guerra all'Albania. Premio Oscar per la miglior presa in giro dell'esercito italiano.
  • Puerto Escondido (1992), storia di un banchiere che fugge all'estero.
  • Sud (1993), storia di un gruppo di amici che per burla e diletto dà fuoco alle cabine elettorali durante i referendum.
  • Nirvana (1997), storia di un gruppo di amici che rifugge la realtà con abbondanti dosi di World of Warcraft.
  • Amnèsia (2001), storia di un gruppo di amici che... boh, non me lo ricordo.
  • Io non ho paura (2003), storia di un gruppo di amici che per testare il proprio coraggio decidono di vedere tutti i film di Uwe Boll. Sarà un massacro.

[modifica] Televisione

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Reagireste così anche voi se vi toccasse passare tre ore seduti di fianco a Giampiero Mughini.

La superba prova attoriale in Eccezzziunale... veramente, in cui interpreta a sorpresa un terrone patito di curling che segue la sua squadra in estenuanti trasferte nei più sperduti palaghiaccio della Val d'Aosta, gli spalanca le porte del piccolo schermo. Abatantuono diventa una presenza fissa di Controcampo, nonostante ne sappia di calcio quanto Aida Yespica di fisica nucleare. Ma tanto in un programma del genere il calcio passa in secondo piano!
Il suo ruolo consiste nel far sbroccare gli juventini presenti in studio, smutandare gli interisti e rivolgere signorili apprezzamenti e ammiccanti allusioni al sesso orale alla bellona di turno, sia essa Elisabetta Canalis o Arrigo Sacchi.

Passa poi alle riprese de Il giudice Mastrangelo, un indomito magistrato che pur tra mille peripezie e le rancorose maldicenze messe in giro dai colleghi onesti riesce sempre a farsi smazzettare dalla Sacra corona unita.
Le riprese vengono interrotte per numerosi attentati agli alloggiamenti della troupe, rea di non aver pagato il pizzo. Lo stesso Abatantuono si ritrova una testa di cavallo nel letto: la mangerà di gusto, accompagnata da un buon Nardò rosso e da un bacile di pulpett' ti merda.

[modifica] Voci repellenti


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