Avvertenza: Questo articolo contiene dettagli che potrebbero rovinarti la "sorpresa", come per esempio il fatto che
Socrate ha sempre ragione
Beh, ormai che l'ho detto puoi anche leggere tutto...
Si tratta chiaramente di un falso: non risulta che Jacques-Louis David sapesse disegnare nuvolette.
Platone : Secondo me l'anima è sostanzialmente consciu... consu... coscupsi...
Socrate : Forse vuoi dire concupiscibile?
Platone : Sì, non mi veniva il termine.
Socrate : Tanto è una stronzata.
Socrate fu un filosofo, pensatore e attore del V secolo a.C.
Era colto, intelligente e sapeva aprire le bottiglie di birra con i denti, ma aveva un piccolissimo difettuccio: non sapeva tenere la lingua a freno per più di un petosecondo.
Platone era invece il suo allievo prediletto, il cocco del maestro, che pendeva dalle sue labbra: con il suo block-notes e il pennino che soleva poggiare sull'orecchio a mo' di "giornalista provetto", seguiva Socrate ovunque, e appuntava ogni sua parola, anche imprecazioni, sospiri o rutti, nei luoghi più disparati come supermercati, lavanderie e bagni pubblici.
Questa coppia scoppiettante ha dato vita a papiri e papiri di dialoghi, malauguratamente per le generazioni di studenti dal 100 a.C a ∞ d.C.
Platone aveva rilegato anni di documentazioni in un fascicolo smisurato. Il titolo ufficiale era "Socrate, dialoghi e citazioni e aforismi di una vita, imperdibile raccolta a sole 900 dracme attiche, compralo subito".
Per comodità, tuttavia, chiameremo le imperdibili conversazioni di Socrate "dialoghi socratici".
Questa voce è stata punita come Articolo della Settimana dal 15 febbraio 2010 al 22 febbraio 2010.
Mamma di Socrate : Figliolo, mi passeresti il sale?
Socrate : In questo momento tu stai riferendoti al nome convenzionale del "sale", non alla sua reale essenza. Quindi non te lo passo.
Platone pendeva dalle labbra di Socrate. Letteralmente.
Sin da piccolo Socrate si è dimostrato un bambino particolarmente capace nell'oratoria. Poiché a quei tempi Platone era ancora nel mondo sovrasensibile dell'Iperuranio, ovvero non era ancora fuoriuscito dalla vagina platonica della madre, non abbiamo testimonianze di sua mano riguardo i dialoghi della giovinezza.
- Suggerimento! -
Non rivolgere parola a Socrate.
Tuttavia ci risultano 6 videocassette considerate autentiche dagli storiografi e le testimonianze di Andreotti.
Raccogliamo un passo saliente qui di seguito:
Carbiade : Ehilà, chi si vede! Quel secchione di Socrate!
Socrate : Smettila, mi stai infastidendo con i tuoi atteggiamenti da bulletto.
Carbiade : Zitto, piscialletto. Cos'hai nella borsa?
Carbiade : Fammi frugare... ehi, questa è una cicuta alla fragola! Dammela subito.
Socrate : No.
Carbiade : Dammela!
Socrate : Stai interpretando in maniera errata il concetto di "giustizia" e il valore del "possesso". Ergo terrò tutta la cicuta per me, Carbiade.
Carbiade : Logica inattaccabile. Sei molto saggio, Socrate, tieni in dono quest'ampolla di ambrosia e i miei calzini portafortuna in segno della mia riconoscenza.
Autorevoli ricerche archeologiche hanno però dimostrato che l'ultima parte della registrazione sia stata manomessa. Infatti, in conclusione del dialogo, si può sentire nitidamente Carbiade dire "tvb".
Socrate, un po' grazie al suo carisma, un po' grazie alla sua barba da uomo vissuto, un po' grazie alle dosi di "hashish omaggio" che riservava ai suoi allievi, divenne molto popolare.
Una cerchia di giovincelli ateniesi ribelli e rivoluzionari lo seguiva costantemente.
In questo periodo, fra un falò in spiaggia e una manifestazione per la pace nell'Attica, si svolsero le conversazioni filosoficamente più proficue.
Antistene : Maestro, non si può andare avanti con questi governatori che ci impongono un'omologazione sociale, ma che storia!
Discepoli : Ha ragione, Socrate, un'omologazione sociale latente.
Socrate : Non vi sbattete, è tipico degli uomini tentare di assimilare i meno potenti.
Platone : Che botta, ragazzi...
Discepoli : Oh, ma sei un pozzo di scienza, zio.
Antistene : Ma la nostra controcultura sta a guardarsi intorno mentre Pericle e Alcibiade abusano delle risorse di petrolio? Ma dico, ragazzi, sveglia, siamo o non siamo la "new generation"?
Una delle sfide rap più datate fu quella fra Cratilo, Ermogene e Socrate, che in un "Death Match 1 vs 1 vs 1" si sfidarono dinanzi a tutto il pubblico di Atene.
L'applausometro, neanche a dirlo, assegnò la vittoria a Socrate, che si era portato dietro i suoi 2 fan più rumorosi: Platone e la mamma.
Raccogliamo qui di seguito gli unici frammenti che ci pervengono:
Ermogene : Io reputo che i nomi siano "arbitrari", ovvero decisi dall'uso e dalla convenzione, nulla più e nulla meno.
Cratilo : Io invece sono dell'opinione che i nomi esistano come per natura, e rispecchino propriamente la realtà dei fatti.
Socrate : Dovete stare ZITTI, perché io vi faccio FRITTI!!! Wooow!
Discepolo 1: A' pollo d'oro, che brillava per acume.
Persino quando Socrate fu condannato a morte, non si tirò indietro e perseverò nelle sue convinzioni. Quando Platone, però, gli confermò la condanna, Socrate tentò di cavarsela con un "sono stato frainteso".
Purtroppo il Senato non se la bevve, e ufficializzò una condanna con una lettera bollata, firmata e controfirmata.
Agatone fu l'ultimo suo allievo ad accompagnarlo nell'ora estrema, e a consolarlo con parole confortanti e un massaggino alle spalle:
Agatone : Salve, mio buon amico e vecchio saggio. Come ti va in prigionia?
Socrate : Sai, il mio corpo è rinchiuso, ma la mia mente vaga libera, e ti domando: esiste forse il carcere?
Agatone : Ma se volessi fare una passeggiata?
Socrate : Domanda pertinente. Non potrei!
Agatone : Ti porto cattive notizie, sei stato condannato a morte.
Socrate : Ah, mi rattrista aver provocato un acceso dibattito al Senato...
Agatone : Nessun dibattito. Unanimità.
Socrate : Ehmmmm, speravo su un po' più di appoggio!
Discepoli 2 e 3: Cebete e Simmia, altresì detti Ebete e Scimmia, durante un acceso dibattito con Socrate riguardo l'influenza del petrolio sul mercato delle banane.
Agatone : Il Senato è su tutte le furie per la tua tesi sullo Stato Utopistico.
Socrate : Mi sa che non avrei dovuto suggerire un re filosofo...
Agatone : Sì, specie quando continuavi a indicare te stesso e schiarirti la gola...
Socrate : Eppure io non considero malvagi i miei carnefici.
Agatone : Neanche io.
Socrate : Imperocché... ehm... beh... cos'altro è il male se non un eccesso di bene??
Agatone : In che senso?
Socrate : Mettila in questi termini: se uno canta una bella canzone è una gioia. Se continua però ti dà il mal di testa.
Agatone : Vero!
Socrate : E se non la smette più ti vien voglia di ficcargli una palla di calzini in bocca.
Agatone : Molto vero.
Socrate : Comunque quando sarà eseguita la sentenza?
Agatone : Che ore sono?
Socrate : Oggi stesso!?
Agatone : Gli serve questa cella...
Discepolo 4: Eschine, il più taciturno. Del resto era soltanto una sagoma scolpita nel legno e rimasta incompiuta. Notare l'incompletezza del pene, motivo di derisione da parte di Socrate.
Socrate : E sia. Mi tolgano pure la vita. Si tramandi che io preferii morire piuttosto che rinnegare i miei principi! Non piangere Agatone!
Agatone : Non piango, è solo allergia.
Socrate : Per l'uomo razionale la morte è un inizio, non una fine.
Agatone : Come mai?
Socrate : Ecco... ehm... fammici pensare... è vero o no che l'uomo non esiste prima della nascita?
Agatone : Vero, vero.
Socrate : E non esiste dopo la morte.
Agatone : Sì, e quindi?
Socrate : Ehmmmmmm... aspetta un attimo... ho un po' di confusione... sai, qui non ci danno altro che zampone, a pranzo e a cena, ed è sempre mal cotto.
Agatone : So che molti considerano la morte come la fine di tutto, quindi la temono.
Socrate : La morte è uno stato di non essere, e ciò che non è non esiste. Quindi la morte non esiste. O almeno credo... come dovrei morire?
Socrate : Sarò franco: io non voglio morire! Voglio inventare qualche nuova forma per il triangolo, scoprire perché i pesci nuotano e tutte le altre domande fondamentali!
Agatone : Ma è la tua occasione di morire per la verità!
Discepolo 5: Socrate. Si definiva il suo più grande fan.
Socrate : Non fraintendermi. Io sono per la libertà, ma sai, dovrei andare a cena a Sparta, tocca a me offrire, non vorrei mai che per questo facessero un'altra guerra... Leonida è piuttosto incazzoso ultimamente...
Agatone : Sarebbe un codardo, il più saggio dei filosofi?
Socrate : No, ma neanche un eroe... una via di mezzo...
Agatone : Un vile verme?
Socrate : Più o meno quello che intendevo io...
Agatone : Ma tu dimostrasti che la morte non esiste!
Socrate : Io ho dimostrato tante cose, ma lo faccio per guadagnare il pane! Sai com'è, una teoria qui, un aforisma là... è più facile che zappare la terra!
Agatone : Ma hai dimostrato che l'anima è immortale!
Socrate : E lo è! Ma in teoria... la filosofia non è applicabile alla realtà, raramente funziona!
Agatone : Ma hai detto che la morte è come il sonno.
Socrate : Sì, ma se sei morto e suona la sveglia ti riesce difficile trovare le pantofole.
(Entra il boia con la cicuta)
Boia : Per chi è la cicuta?
Agatone : Per lui.
Socrate : Mamma che tazzona... deve fumare così?
Boia : Sì, e scolatela bene, a volte il veleno rimane sul fondo.
Socrate : No! No! No! Non voglio morire! Aiuto! No, vi prego!!!
«Ciao, sono Paul. Vivo in California con mia moglie e i miei 3 figli. Vivo in un camper da circa 2 anni e ho un cane di nome Snoop. Bevo un ettolitro di birra al giorno, mia moglie dice che dovrei smettere. Scopo come un orso. Ho anche un'amante ma preferirei non si sapesse in giro: è la mia segretaria, Deborah. Ha 4 paia di tette e vive con noi nel camper, ma la mia donna non sospetta di niente. Credo di aver già detto che consumo molta birra... Volevo chiederti: qual è il senso della vita?»
(Domanda)
«Bere e scopare come fai tu, fottutissimo yankee.»
«Ciao, sono Georg Wilhelm Friedrich. Vivo in Crucchia. Sto tutto il giorno sui libri di storia, e mio padre non mi permette di comprare Playboy. Considerando che la coscienza infelice è la coscienza di sé come dell'essenza duplicata e ancora del tutto impigliata nella contraddizione, come posso essere sicuro che sia in pace con la mia coscienza se bramo di trasgredirla? Come posso creare un sillogismo senza cadere in contraddizione? Qual è la tua opinione sulla morale spinoziana? Il coccodrillo come fa?»
(Domanda)
«Bere e scopare come fai tu, fottutissimo yankee.»
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