Democrito

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Antichi greci pecorina.png
ΑΤΤƐΝΖΙΏΝƐ: ΠΆΓΙΝΑ ΑΔ ΆΛΤΩ ΚΟΝΤƐΝΟΎΤΟ ƐΛΛƐΝΙΖΖΆΝΤƐ!
Questa pagina tratta argomenti legati al mondo degli antichi greci. Quindi, a meno che tu non abbia fatto il classico, non prenotare una visita oculistica perché vedi lettere strane e non scandalizzarti troppo una volta scoperto il significato del verbo ῥαφανιδόω.
Quote rosso1.png I simulacri del tuo corpo attraversano il vuoto che ci separa e colpiscono i miei organi sensoriali generando un'immagine sensibile che il mio cervello trasforma in contenuto logico. Me la dai? Quote rosso2.png

~ Democrito cerca di fare colpo su una ragazza.
Quote rosso1.png Altroché! Quote rosso2.png

~ Ragazza incantata dall'arte oratoria di Democrito.
Quote rosso1.png Suca! Quote rosso2.png

~ Democrito su Platone e Aristotele.

Democrito è stato un filosofo greco, inventore della Democrazia (una forma di governo dove comandavano solo quelli che si chiamavano Democrito), fondatore dell'atomismo e quindi diretto responsabile dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.
Visse oltre 100 anni, accumulando un sapere senza precedenti a confronto del quale Socrate e Aristotele facevano la figura di Francesco Totti davanti a Stephen Hawking. Questo fa di lui il più figo dei filosofi dell'Antica Grecia.

[modifica] Vita e opere

Busto di Democrito.jpg

Questo non è Democrito. È l'immagine sensibile del simulacro degli atomi del suo corpo che attraversa il vuoto e arriva fino ai tuoi occhi!

Le uniche notizie che abbiamo sulla vita di Democrito sono arrivate da Plutarco. Che era sordo e non sapeva scrivere. Plutarco, che ebbe le notizie da un cugino di secondo grado della moglie del filosofo, afferma che Democrito nacque in una famiglia ricca e agiata a tal punto da potersi permettere di non fare un cazzo tutta la vita. Come ogni nullafacente che si rispetti, divenne un filosofo. Trascorse i primi 35 anni di vita cercando uno slogan efficace come quello di Socrate, tipo "So di non sapere", oppure come quello di Parmenide, "Chi c'è c'è; chi non c'è non c'è".
Accantonata questa idea, decise di darsi alla contemplazione della natura per capirne il funzionamento. Per 12 anni fissò quindi lo scorrere di un fiume. Comprese più o meno tutto quello che è alla base della scienza moderna: l'alternarsi delle stagioni, il movimento dei corpi celesti, la teoria dell'evoluzione, la forza di gravità e vari aspetti della vita sociale delle locuste. Purtroppo dimenticò tutto mentre tornava a casa per raccontarlo alla moglie.

Plutarco, nelle sue attendibilissime memorie, scrive:

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«Democrito viaggiò molto. Giunse in Egitto, Etiopia e in India. Incontrò tanti elefanti e alcune giraffe. Anzi no, non è vero.»
(Plutarco)

In compenso, è risaputo che passò molto tempo ad Atene, dove incontrò Socrate. Quest'ultimo, siccome era già vecchio, scambiava continuamente Democrito per il ragazzo delle consegne. La cosa indispettiva molto il filosofo di Abdera, al punto che, esasperato da Socrate che gli chiese per la quinta volta se c'era posta in giacenza per lui, Democrito gli lanciò contro le tavolette di pietra dove aveva scritto tutte le sue opere. Questo spiega perché oggi ne abbiamo soltanto alcuni frammenti.

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«Asd
(Socrate su Democrito.)

[modifica] Filosofia di Democrito

Atomo al microscopio.jpg

Un atomo visto da Democrito dopo aver trovato funghi allucinogeni durante la contemplazione della natura.

[modifica] La teoria degli atomi

La teoria degli atomi è molto semplice: secondo Democrito tutta la materia è composta di atomi. Per giungere a questa conclusione, il filosofo greco ha impiegato circa 85 anni di riflessioni, passati per lo più a contemplare la natura e a litigare con Socrate.
Alla base dell'ontologia di Democrito vi sono tre cose: gli atomi, il vuoto e lo zucchero filato. Democrito contrappose la sua visione di uno spazio fisico indivisibile alla visione di uno spazio geometrico infinitamente divisibile, sostenuta da Zenone e dai suoi paradossi del cazzo come quello di Achille e la tartaruga.

Di fronte alla realtà di qualcosa (l'atomo), Democrito avrebbe ammesso l'esistenza di un "non qualcosa", che effettivamente si tratta di qualcosa. Ma che cosa?

[modifica] La conoscenza

Quote rosso1.png Ciao pupa, ti va se prendiamo un atomo di limonata mentre contempliamo i simulacri della natura? Quote rosso2.png

~ Democrito cerca di fare la conoscenza di una ninfa.
Quote rosso1.png Stammi lontano. Quote rosso2.png

~ La ninfa.

Come dimostrano le citazioni qui sopra, la conoscenza per Democrito si basava sul fare figure di merda in pubblico. Questo processo era definito dal filosofo meccanica atomistica, per mascherare l'imbarazzo che ne derivava e dare un certo tono alle sue azioni sconclusionate.

[modifica] Il divino

Così come per il resto della materia, secondo Democrito anche l'anima è costituita da atomi. Atomi di zucchero filato che vengono tenuti nel corpo attraverso la respirazione e anche attraverso gli sbadigli. Anche gli dei sono fatti di atomi. Atomi di cheeseburger. Che quindi non possono interagire con gli atomi di zucchero filato degli esseri umani, altrimenti causerebbero un'indigestione.

[modifica] Etica

Democrito scrisse molte opere di etica. Secondo lui nella vita contavano due cose: la felicità e lo zucchero filato. La felicità si otterrebbe attraverso una progressiva cancellazione della paura e una corretta alimentazione. Per questo motivo Democrito divenne famoso come "il filosofo del riso", in contrapposizione al pessimista Eraclito, definito come "il filosofo della pasta". Inoltre, per Democrito la vera felicità non consiste nel possesso di beni materiali, ma nel possesso di zucchero filato.

[modifica] Avversari

I principali avversari di Democrito furono Platone e Aristotele. Il primo lo criticò duramente:

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«Democrito si ubriaca il sabato sera, arriva tardi al lavoro, parcheggia il cavallo in seconda fila e non paga il canone all'anfiteatro!»
(Platone)

Per questo ed altri motivi, ma soprattutto perché Democrito aveva più donne di lui, Platone si rifiutò di citarlo nelle sue opere. Democrito la prese con filosofia:

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«Sticazzi.»
(Democrito)

Aristotele, invece, citò Democrito diverse volte ma sempre a sproposito. Una volta al funerale di Socrate:

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«E poi Democrito ha detto: "Cazzo, questo party è davvero atomico!" Ahahahah!»
(Aristotele)

Un'altra volta durante una tragedia in teatro:

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«Ha detto Democrito che alla fine della tragedia muoiono tutti.»
(Aristotele)

[modifica] Voci correlate

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