Croazia

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Repubblica Croata
StemmaCroazia
(Stemma della Croazia)[1]
Motto: "Saremo in UE in 2054 - ma almeno 100 anni prima di Serbia."
Inno nazionale: Tomislav Ivčić - Večeras Je Naša Fešta (Stasera è la nostra festa)
LocalizzazioneCroazia
Lingua ufficiale Serbocroato Croato
Capitale Zagb... Zgbar.. Zagr... sì, quella.
Governo Anarchia
Presidente Qualcuno
Lingue parlate Tetezko, Itagliano
Eroe Nazionale Boško Balaban
Migliore attore Boško Balaban
Indipendenza 1941 dal Regno di Jugoslavia
Religione Football (21%), Nazicomunismo (79%)
Quote rosso1 È posto più bello di mondo Quote rosso2

~ Qualsiasi croato che vive fuori di Croazia sulla Croazia
Quote rosso1 L'Italia è uno stato con la mafia, la Croazia è una mafia con lo stato Quote rosso2

~ Goran Flauder, giornalista
Quote rosso1 Non capisco perché i russi fanno finta di non capire il croato Quote rosso2

~ Uomo medio croato

La Croazia è una "repubblica" dell'Europa dell'est, anche se si trova al centro dell'Europa. Confina a nord con la Slovenia e l'Ungheria, a ovest con il Mare Adriatico e a est con il nulla.

[modifica] Geografia

La Croazia (Hrvatska) ha la forma di una C, o di un boomerang, o di una banana. La capitale della Croazia è Zagabria (Zgrbžrtc in croato), abitata più da studenti e da persone non nate a Zagabria che da Zagabresi.

La Croazia è suddivisa in tre parti: l'Istria, la Dalmazia e quel pezzo sperduto e dimenticato al confine col Monteniggaz.

L'Istria è abitata soprattutto da croati e profughi bosniaci, ma non mancano i turisti italiani e crucchi che abitano nelle stanze di orrendi alberghi anni '70, ma che hanno al piano terra un ristorante simil-lusso e un casinò. Per riconoscere un crucco basta vedere se prende il sole col pisello di fuori. Per riconoscere un italiano basta vedere chi si mette col pisello di fuori quando arriva una tedesca. Caratteristiche dell'Istria sono anche le foibe, ossia dei simpatici buchi che si aprono di tanto in tanto nel terreno, nei quali, casualmente, sono finiti alcuni italiani, che però erano tutti fascisti, quindi è inutile parlarne...

La Dalmazia è quella striscia di terra che parte a sud della città di Fiume Rijeka e arriva a Ragusa Dubrovnik. È composta solo da spiagge, tutte di roccia, che fanno da meta a turisti tedeschi, italiani e altre popolazioni nomadi. La Dalmazia è abitata in prevalenza da Croati e profughi bosniaci (essendo i profughi serbi migrati in Serbia e quelli italiani in Italia).

A ovest della Dalmazia ci sono le numerose isole croate, tra le quali l'isola di Curzola Korčula, che i croati giurano sia la patria del celebre viaggiatore veneziano croato Marco Polo Marko Pilic. Nei pressi vi è Spalato Split, posta al centro della banana croata (donde il termine "banana split"). Di notevole importanza è anche la città di Zara Zadar, principale centro di produzione del slivoviz, noto liquore balcanico prodotto dalla distillazione di bucce di paprika.

Va ricordato che la Croazia è uno stato composto da varie etnie e non esiste un popolo croato, nonostante i croati stessi non amino che glielo si faccia notare: l'Istria e la Dalmazia sono italiane, Zagabria è ungherese e la Slavonia è bosniaca. Quel poco che resta è della Serbia (cosa che fa incazzare non poco i Croati).

[modifica] Economia

LogoNonNotizie

NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Croazia.

L'economia croata si può spiegare molto brevemente; sarebbe una perdita di tempo dilungarsi:

TURISTI hanno SOLDI.

CROAZIA vuole SOLDI.

CROAZIA ha SPIAGGE.

TURISTI vuole SPIAGGE.

TURISTI dare SOLDI a CROAZIA che dare SPIAGGE a TURISTI.

Questo sistema economico ha fatto salire il PIL pro capite da 7000USD a 20000USD. Si pensa che quando la Croazia entrerà nell'UE darà molto aiuto ai paesi più poveri (Italia, Germania, Francia e Inghilterra). Perlomeno i croati la pensano così.

Altra importante fonte di reddito sono i casino, con e senza accento. Quelli accentati, che costituiscono circa la metà dell'arredo urbano dei maggiori luoghi di villeggiatura quali Poreč Parenzo e Rovinj Rovigno, a dispetto di quanto credono i maligni, sono sorti appositamente secondo fonti ufficiali per intrattenere i turisti italiani[2], e sulla loro onestà chiunque ci sia stato può garantire.

[modifica] Trasporti

La Croazia è facilmente percorribile mediante una fitta rete di strade, che, dopo i recenti ammodernamenti, sono tutte percorribili a dorso di mulo.

La rete autostradale in Croazia ammonta a 0 km. A toglierle il primato che si contendeva con il paese di Calisota è stato il primo ministro Ivo Robotnik che in clima elettorale ha fatto costruire la Zagabria-Spalato, ma neanche quella sarebbe stata costruita se non per fare un dispetto a Belgrado.

La rete ferroviaria, invece, è un fastidioso rimasuglio della reggenza austriaca e il lungo e travagliato viaggio, paragonabile a un viaggio con l'Orient Express lungo la transiberiana, dura oltre 9 ore per percorrere poco più di 300 km. Per accorciare il viaggio c'è "l'accelerato" o "l'espresso". L'espresso è paragonabile a un giro sulle montagne russe dove tutti i viaggiatori sono destinati a vomitare e venire a destinazione in fin di vita o morti (i morti poi vengono usati per la combustione della locomotiva a vapore). Vi è poi "l'accelerato" che accorcia il viaggio di un paio di minuti, ma in compenso il rischio di deragliare aumenta di 10 volte. Finora non si sono mai verificati incidenti gravi, probabilmente grazie alla benedizione delle numerose Madonnine che vengono idolatrate negli svariati villaggetti circostanti la ferrovia.

Tra i croati è anche molto conosciuto San Giovanni Viaggiatore che è assolutamente d'obbligo pregare prima di imbarcarsi in qualsiasi viaggio sul territorio... i pochi che non lo conoscono, muoiono.

Ci sono poi i pullman. Se ci sono due linee che partono a distanza di qualche ora l'una dall'altra, allora è consigliato prenotare il pullman che parte più tardi perché è anche quello che arriva prima. Ovviamente il viaggio in pullman è un'incognita: c'è il 50% delle probabilità di non arrivare a destinazione e solitamente per giungere fino in Italia bisogna sorbirsi la crisi isterica dell'autista finché non si attraversano i 2-3 metri del territorio sloveno.

[modifica] Cultura

[modifica] Popolo

I croati sono un popolo molto ospitale e tollerante (a meno che non siate italiani, tedeschi, austriaci, ungheresi, bosniaci, montenegrini, sloveni, serbi, macedoni, albanesi, kosovari, rumeni, turchi, greci, bulgari, zingari, musulmani, ebrei o cristiano-ortodossi). Prova di questa tollerenza, sono le decine di migliaia di profughi lavoratori stagionali che vengono cacciati dalle loro case lasciano volontariamente il paese durante le periodiche pulizie etniche migrazioni spontanee. Ogni estate i croati aspettano le migliaia di polli graziosi turisti, per fotterli offrire loro il mare cristallino della Dalmazia.

[modifica] Lingua

In Croazia si parla il croato[senza fonte]. Il croato è assolutamente identico al serbo (tranne che per l'alfabeto), difatti fino a 10 anni fa si parlava di serbocroato. Nonostante questo, assicurano tutti che il croato sia una lingua che si distingue in modo assoluto dal serbo. Vari argomenti scientifico/filologici vengono portati come prova: ad esempio casa in croato si dice "dom", mentre in serbo si dice "dom"; allo stesso modo birra si dice "pivo", mentre in serbo si dice "pivo". Il bambino croato viene istruito, fin dalla più tenera età, a dire: "io capisco serbo, ma no parlo".

[modifica] Sport

La Croazia è uno stato in cui lo sport gioca un ruolo molto importante. Gli sport più popolari sono il calcio, i giochi senza frontiere, la guerra civile e la pulizia etnica. Per quanto riguarda il calcio, nello specifico, la Croazia ha avuto le sue soddisfazioni. Ha vinto 0 mondiali e 0 europei, ma è arrivata terza nei mondiali del 1998. Ancora oggi tutti i croati affermano che: "Se non c'era Thuram eravamo i campioni del mondo".

[modifica] Curiosità

  • Ci sono più tedeschi in Croazia che soldi a San Marino.
  • Ci sono più croati in Germania, che tedeschi in Croazia.
  • Non fate mai avvicinare un serbo ad un croato: si massacrano.
  • In Istria e in Dalmazia la gente preferisce la RAI alla JRT; in ogni caso, non paga il canone né dell'una né dell'altra.
  • Se non si prende le giuste precauzioni si puo prendere la malattia dei Croati matti (bolezen norih hrvatov), i primi sintomi sono evidenti :
 Rubare terra ai sloveni e odiarli ( spaccare loro  macchine e uccidere famiglia ), urlare  deset kuna  e  na buzaru  ai quatro venti senza una ragione


[modifica] Note

  1. ^ Notare le deliziose stelline della Sanpellegrino.
  2. ^ Hrvatski Dobri Jeb, 64 termidoro 1426.23i
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