Crisi del settimo anno

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Crisi del settimo anno litigio senza senso.jpg

Tipico dialogo che preannuncia l'arrivo della crisi del settimo anno.

La crisi del settimo anno è qualcosa di inevitabile nella vita di coppia, come l'improvviso mal di testa e la suocera che viene a cena quando c'è la Champions League. Per molti rappresenta un valico insormontabile, qualcosa che mette fine ad un rapporto oramai logoro, e poi ci sono quelli sfortunati. Chi infatti decide di "tentare di superare la cosa", evidentemente non conosce il problema, lo sottovaluta, oppure è convinto (preda del suo smisurato ego) che possa farcela e che poi sarà amore eterno. Alcuni di loro si saranno fatti questa domanda:

Quote rosso1.png Perché nessuno scrive un manuale per superare la crisi del settimo anno? Quote rosso2.png

~ Tizio che vorrebbe provarci.
Quote rosso1.png Perché sarebbe persino più inutile di quello su "come vandalizzare una wiki". Quote rosso2.png

~ L'autore di questo articolo che ha rifiutato una grossa offerta per scrivere l'inutile libello.

Siamo chiaramente di fronte al cosiddetto "Paradosso di Augenthaler", che recita testualmente:

Quote rosso1.png Trovando la soluzione al problema A, se ne ricava uno B che ti fa passare un guaio ancora più grosso. Quote rosso2.png

~ Ömer-Jürgen Augenthaler, Il buio oltre la sfiga, Berlino 1964, Ed. Lo Cicero.

I numeri sono spietati, il 41% tira a campare (aspettando che una malattia troppo rara per interessare la medicina colpisca il partner), il 34% arriva al divorzio, il 9% arriva all'uxoricidio, il 6% finge l'autismo, tutti gli altri scappano di casa e fanno perdere le loro tracce.

[modifica] Metamorfosi del rapporto

Crisi del settimo coppie che litigano.jpg

Occorre prestare attenzione ai primi segnali.

Ti ritieni un uomo fortunato e, assieme a tua moglie, stai festeggiando il sesto anniversario di matrimonio. Siete a cena nel "vostro ristorante", al pianoforte Sam (a cui hai dato una grossa mancia) suona la "vostra canzone", il bengalese da cui hai comperato 173 rose (quelle che aveva) si è seduto al tavolo vicino e ordina aragosta e champagne, il cameriere porta la torta per due (arrivata in aereo) che hai commissionato a Buddy Valastro in persona. Il momento è perfetto, le declami una poesia di Khalil Gibran, in libanese. Lei ti guarda sognante. Mancano pochi minuti a mezzanotte e ignori che la principessa che hai di fronte, da lì a poco, si trasformerà nella matrigna di Cenerentola.
Per ragioni ancora da scoprire, l'inizio del settimo anno porta con se un profondo mutamento caratteriale nel partner. Ciò che il giorno prima accoglieva con un sorriso bonario, ora è visto come un affronto che va lavato col sangue. Mentre te ne stai "stravaccato" in poltrona, preso a seguire una fondamentale partita valida per il Trofeo Birra Moretti, lei inizierà a passare l'aspirapolvere. Ti accorgi che ha recuperato dalla cantina quello vecchio, sostituito perché il suo rumore sembrava quello di un Boeing 747 con i reattori invertiti in frenata, è ancora lo stesso. In questi frangenti è bene astenersi dal chiedere qualcosa da mettere sotto i denti, scordati il panino che scendeva a prendere dal McDonald's che sta a soli 600 m da casa vostra (e del suo annaspare nel dirti: "mangialo amore, puff pant... che è ancora caldo"), la frase che uscirà dalla sua bocca sarà: "Ci sono delle gallette di riso in cucina, se le trovi". La conferma che la situazione stia precipitando l'avrai nello scoprire che nel vano refrigerato per la birra, ora c'è una maschera idratante al cetriolo. E questo è solo l'inizio.

[modifica] Come si manifesta

Quelle che appariranno inizialmente come "leggere mancanze", tipo scoprire che la tua adorata felpa originale della "maggica" è finita nella differenziata per gli abiti usati, tenderanno in breve ad aumentare, sia di numero che di gravità. Prima che accada l'irreparabile è bene cogliere "i segni", le piccole anomalie che segnalano l'arrivo della tempesta. Il cibo può dire molto.

Crisi del settimo anno tipici piatti da cornuto.jpg

I piatti che devono far scattare l'allarme.

  1. Il minestrone monoverdura. A suo dire, con tono anche stizzito, non ha avuto il tempo di fare la spesa, quindi il minestrone è stato preparato con quello che c'era nel frigo. Le sei coste di bietola sguazzano comodamente in una enorme pentola, ti accorgi che ha usato quella più grande che avete in casa, quella riservata alla polentata di Natale con tutti i parenti, il fatto che sia il tuo turno a lavare le stoviglie è probabilmente una coincidenza.
  2. Lo spaghettino in bianco. È conosciuto anche come "il piatto del cornuto", per la velocità con cui può essere preparato. Lo spaghetto burro e parmigiano è uno dei sintomi principali del tormento interiore della vostra compagna, lei conosce perfettamente il vostro livello di appetito al rientro dal cantiere, potreste mangiare un cinghiale intero come Obelix, ma sceglie di tenervi a dieta consapevole che, durante la notte, il vostro stomaco vuoto reciterà dal VII al XXI canto del Purgatorio della Divina Commedia.
  3. L'uovo con la sottiletta. Rappresenta l'ultimo avviso, quello estremo. Il vostro "fingere di ignorare il problema", quello di cui effettivamente non sapete una ceppa perché non ve l'ha mai detto, l'ha resa furibonda. Con questo piatto cerca di assassinarvi a mezzo colesterolo, o comunque, crearvi quella fastidiosa fitta al fegato che non vi fa dormire.
  4. La minestrina con le lettere. L'ultima volta che l'avete vista in giro è quando il vostro figlio maggiore, quello che avete aiutato con la tesi due anni or sono, aveva tre anni. Probabilmente è la stessa scatola, ma non dovete pensare ad un avvelenamento, almeno non prima di aver letto quello che vuole dirvi.

[modifica] Quando inizia ad essere tardi

Crisi del settimo anno alcune vignette.jpg

Segnali che devono mettere in guardia.

Quote rosso1.png Barbara: Scendi cocchino...
Oliver: Prima mi dovrai uccidere. Quote rosso2.png

Se vi riconoscete in un dialogo come quello appena esposto, o in una delle situazioni dell'immagine a lato, allora siete nel pieno della crisi del settimo anno. Pensare di uccidere il partner è normale, almeno una volta nella vita capita a tutti, la cosa si fa seria quando si inizia a pensare con insistenza che un incidente può capitare, che uno può inciampare mentre tiene in mano un coltello, che un asciugacapelli può cadere accidentalmente in una vasca da bagno, che un suicidio è comunque possibile (specie se accompagnato da una lettera di addio estorta a cinghiate).
A questo punto, prima che sia troppo tardi, è bene avere un confronto aperto col partner, tralasciando per il momento i particolari appena elencati. L'attenzione va posta sui bei momenti passati assieme, tipo:

  • quando hai comperato gli stivali di Louis Vuitton per lei, rinunciando al televisore al plasma da 50", full immersion, 12 HD;
  • quando siete andati al mare in Croazia perché ci teneva, e hai camminato a piedi scalzi bestemmiando ad ogni sassetto;
  • quando suo padre è stato in ospedale due mesi, e hai dovuto ospitare la suocera perché aveva paura a stare sola in quella grande casa;
  • quando ...

No scusate, dovevamo elencare i bei momenti, quindi ad esempio quando... ... ... ok, a monte!
Se siete già oltre il punto di non ritorno, e state pensando alla guerra, tenete sempre presente che:

Quote rosso1.png Non esiste vittoria, solo gradazioni di sconfitta. Quote rosso2.png

~ L'avvocato Gavin (Danny De Vito) nel film La guerra dei Roses.

[modifica] Possibili epiloghi

La crisi del settimo anno può sfociare in un mutamento profondo della vostra vita, la profondità dipende dalla lama che userà il partner. Un coltello per spinare il dentice non comporta grandi cambiamenti, la mannaia per la fiorentina invece va tenuta a prudenziale distanza. L'epilogo meno cruento è il divorzio congiunto, ossia voluto da entrambi, ma occorre tenere comunque a mente che:

Torte per divorziati.jpg

Uno degli epiloghi possibili.

Quote rosso1.png Un civile divorzio è una contraddizione in termini. Quote rosso2.png

~ Ancora l'avvocato Gavin.

Avete presente quando da bambini litigavate col compagno di giochi abituale anche per una figurina doppia?
Ora dovrete spartire figli, casa, automobile, stipendio, collezioni di fumetti erotici, il biliardo, il cane, i dvd e i cd musicali. La statuetta di Quetzalcoatl (che teneva ferma la porta in garage) ora diventata più preziosa di un lingotto d'oro, il quadro col barcone dei pescatori (comperato al mercato ed esposto nel bagno del rustico) si trasforma in un'opera inedita di Marc Chagall, anche le mollette dei panni andranno spartite con precisione. In tutto questo, gli avvocati amano crogiolarsi come maiali nel letamaio, e fanno fortuna.
L'ideale, per non rimetterci troppo, sarebbe usare il buon senso e vivere da separati in casa, ognuno con i propri spazi e la massima libertà. I vantaggi sono molteplici, i figli sono più sereni, non bisogna segare i mobili in due, si evita di pagare doppia IMU, le bollette si dividono, etc. Tuttavia la formula è poco usata, perché potreste trovarvi nella spiacevole situazione in cui:

  1. lei è a letto col suo nuovo compagno,
  2. voi siete a letto con la nuova compagna,
  3. le pareti sono di sottilissimo cartongesso,
  4. lei urla qualcosa come: "Siiii, spaccami tutta, non come quel pisello moscio del mio ex!!",
  5. voi risentite di un comprensibile disagio,
  6. la vostra nuova compagna si pone importanti interrogativi.

[modifica] Voci correlate

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