Corrado Guzzanti

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Attenzione: l'autore di questo articolo non ha voluto assumersi la responsabilità di scrivere cazzate sul conto di Corrado Guzzanti.
Ha invece preferito delegare l'impegno a dei noti giornalisti indipendenti, affinché trattassero in modo esauriente ed imparziale l'argomento.


Corrado Guzzanti è stato, e forse è tuttora, un saltimbanco buffone a cui purtroppo è stato concesso troppo spazio nella televisione italiana, nonostante tanti si siano adoperati per rimuoverlo dal palinsesto della RAI.

[modifica] L'esistenza

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Corrado, mentre avvicina la sua mano a una fotocamera per capire cos'è...

Corrado è figlio del senatore del PdL ed ex-socialista Paolo Guzzanti, e quindi pronipote dell'ex-ministro della sanità del governo Dini, Elio Guzzanti. E ciò nonostante trovò il coraggio di infangare l'onore di famiglia con la sua comicità volgare e di basso livello. La madre è invece Serena Dandini, presentatrice improvvisatasi talent scout di comici senza futuro.
Risulta anche essere fratello di Sabina (la strega), ex-insult-attrice del ministro Mara Carfagna. Sabina è a sua volta sorella di Caterina, ex-spogliarellista e spazzina, anche lei raccomandata come gli altri due.
Corrado abbandonò presto (sei anni) la scuola, nella quale non metterà più piede se non come bidello, per dedicarsi a tempo pieno al suo hobby: guadagnare un mucchio di soldi sparando stronzate, ma "senza essere un politico".

Esordì nel mondo del cabaret da perfetto sconosciuto, ma talmente da sconosciuto che in breve diventò famoso in tutto il mondo come il comico più sconosciuto del mondo. A questo punto, ottenuta la (immeritata) fama mondiale, partecipò ai programmi della madre, con lo scopo dichiarato di abbassare il livello medio della comicità italica (vedi Striscia la notizia). Venne costantemente doppiato, anche nelle interviste, data la sua più totale ignoranza dell'italiano; infatti l'unico idioma che sa usare a tutt'oggi è il romanesco, motivo per cui sceglie di scimmiottare solo personaggi famosi di Roma Ladrona, la sua città natale, pasqua e pure capodanno (ndr, battuta inserita ad hoc per far comprendere la qualità dell'umorismo guzzantesco). Inoltre i suoi volgarissimi turpiloqui devono essere censurati ogni volta per evitare di scioccare (rendere sciocco) il pubblico.
Come è noto Kurt Cobain suonò per l'ultima volta in TV con i Nirvana nel programma "Tunnel" della Dandini, dove vide un'esibizione di Corrado che lo intristì talmente tanto da condurlo al suicidio di li a poco (cfr. Whiskypedia), non prima d'aver comunque cercato di fargli lo scalpo per vedere se - oltre alla parrucca e ai capelli - Guzzanti aveva veramente qualcosa in testa.
Non contento di avere ucciso il re del Grunge, si imbarcò nel 2002 in un programma che (si crede) abbia creato tutto da solo, e che venne mandato in onda in quinta serata, col perfido obiettivo di rubare lo share agli emeriti programmi di informazione e cultura, che vanno in onda ogni notte nelle reti private, le quali lottano disperatamente perché il pubblico li segua. Trattasi ovviamente del patetico "Il caso Scarfoglia" (o qualcosa di simile, non fa differenza), striscia sperimentale (di cocaina) nella quale compaiono, tra gli altri, Vulvia coi suoi "Sapevatelo" e il gerarca Gaetano Maria Barbagli, col cui personaggio Corrado tentò invano di lavarsi di dosso il suo passato da squadrista e di dimostrare la sua cultura e capacità retoriche. La sua fama giunse al culmine quando su Whiskypedia si decise di dedicargli l'articolo più lungo della storia della rete, secondo solo a quello dell'altrettanto incapace Daniele Luttazzi, quasi per gettare ombra sulla cultura italica tutta.

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Noioso, volgare e pure travestito??? Quando è troppo è troppo...

[modifica] Lo stile (più che altro, la sua assenza)

La sua comicità, come già detto, è volgare sino alla nausea, poiché il comico ha un background culturale risibile, tipico di chi non è andato oltre gli studi elementari. Nei suoi pezzi non fa altro che ripetere parole oscene, tipo "Minchia" o "Uàllera"; è noto che quando imitava il brillante Gianfranco Funari si divertiva a mettergli in bocca volgarità disdicevoli che l'esimio giornalista non avrebbe mai proferito nemmeno sotto tortura. Per non parlare dell'On. Giulio Tremonti, che si è visto esposto al pubblico ludibrio grazie a una sua pessima interpretazione. In essa appariva un suo fantomatico rotacismo (erre moscia, ndr), difetto che non ha assolutamente mai avuto, e che il "geniale" umorista gli ha affibbiato solo per nascondere il fatto che è LUI ad avere quel problema. Inoltre le continue esclamazioni (per farci capire "Suina meretrice!") dello sketch non fanno altro che dimostrare il suo maschilismo, altro indice di ignoranza. Il suo lessico è striminzito, spazia da parole come "imbuti" (termine che non riesce nemmeno a pronunciare) ad altre inventate da lui stesso tanto per dare fiato ai polmoni, tipo "Mimimmi" ; praticamente le aree semantiche che riesce a ricoprire vanno dal triviale e quotidiano in giù (ma molto più in giù).

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Ma guardateli! Uno col sorriso beota da drogato, l'altro con lo sguardo fisso nel vuoto, come un drogato! Questi sono i bei risultati del cannone!

[modifica] Le opinioni politiche: poche, ma confuse

Per la prima volta con il suo "Caso Scarfaglia" (o come cribbio si chiama), il comico ha reso pubblica in modo subliminale la sua appartenenza all'ideologia massonico-fascista. Ogni puntata trasmetteva prima dei filmini a scopo propagandistico, che spacciava per autentici, coi quali cercava di insinuarsi nel subconscio dei telespettatori, per convincerli che cinque camicie nere da sole avrebbero conquistato il pianeta Marte nel lontano 1939. E che ci sarebbero pure riusciti, non fosse stato per colpa del sionismo e del comunismo internazionale. Poi, per rincarare la dose, concedeva libero spazio a un massone incappucciato, che poteva fare tutti i suoi proclami e le sue comunicazioni di servizio ai propri fratelli indisturbato, mentre il diabolico Corrado se ne stava in disparte facendo finta di essere stato costretto con la forza a cedere il posto.
L'orario tardo in cui, non a caso, andava in onda la trasmissione, faceva sì che i messaggi subliminali lanciati penetrassero nel subconscio dei telespettatori, ormai prossimi all'assopimento; una ricerca effettuata da autorevoli esperti ha dimostrato che chi ha seguito il programma per almeno tre puntate si è poi ritrovato inconsciamente a iscriversi a logge massoniche, o a fondarne altre, o a picchiare inermi manifestanti contro il decreto Gelmini.

[modifica] Voci correlate

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