Coniugazione perifrastica passiva

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Quote rosso1.png Aiutatemi sto per vomitare! Quote rosso2.png

~ Un qualunque individuo sano di mente su coniugazione perifrastica passiva
Quote rosso1.png Non dite così! Se avesse un nome più carino la amerebbero tutti! T.V.B. perifrastica io e te 3 metri super cielum! Quote rosso2.png

~ Prof sclerato di brutto su perifrastica
Quote rosso1.png Nunc bibendum est![1] Quote rosso2.png

~ Orazio dopo l'interrogazione sulla perifrastica passiva
Quote rosso1.png È la dimostrazione che il sadomasochismo era diffuso anche al tempo dei romani Quote rosso2.png

~ Piero Angela su perifrastica passiva
Quote rosso1.png L'utilità di questo costrutto è pari a quella di un testo di Educazione civica, con la differenza che magari il testo di civica lo puoi usare per riparare le sedie azzoppate Quote rosso2.png

~ Studente che è giunto alla verità ultima riguardo alla perifrastica

La coniugazione perifrastica passiva è una costruzione grammaticale latina introdotta dall'U.C.A.S.(Ufficio Complicazioni Affari Semplici). Può essere paragonata, per semplicità e utilità, al voler afferrare una matita su un tavolo facendo passare il braccio sotto le gambe e dietro il collo. Oppure allo sbattere di proposito i maroni contro lo spigolo del tavolo stesso. Di solito si utilizza per esprimere un'azione che deve essere compiuta, spesso con la piccola sfumatura dell'avere una pistola puntata alla testa. Più spesso per infierire sugli alunni impreparati.

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Una costruzione perifrastica passiva nell'immaginario collettivo

[modifica] Come si costruisce

Cari ragazzi, oggi impareremo a costruire la perifrastica passiva. Proprio così, anch'io ho frequentato il liceo e guardate: ora conduco un programma di successo per bambini disadattati. Comunque, per quest'art attack c'è bisogno di una frase
Giovanni Mucciaccia
italiana con il verbo dovere. Per esempio, prendete la frase "Devo smettere di rubare i soldi dall'offerte". Ora, con l'aiuto delle forbici, tagliate via il verbo dovere e mettetelo da parte. Fatto? Bene! Ora prendete il complemento oggetto e volgetelo in soggetto; prendete il soggetto della frase itagliana e, aiutandovi con della calce da muratura trasformatelo in dativo, detto per l'occasione "dativo verga cani". Per esprimere l'azione da compiere, prendete un verbo essere e un gerundivo, o "contraggettivo verbale che non serve a un'emerita minchia"[2], metteteli in un sacco e aspettate dieci minuti. Alla fine verrà fuori una cucciolata di tenere perifrastiche. Bene! Ora prendetene una e gettate le altre dentro il sacco per affogarle in seguito insieme ai genitori. Concordate a bastonate la perifrastica con il soggetto e la frase sarà completa. Per gli ultimi ritocchi chiedete l'aiuto di un genitore o del professore, perché questa parte potrebbe causare irrigidimento muscolare, infarti, o caduta prematura dei testicoli.

Alla fine la frase dovrebbe apparire così: "Mihi piantanda est fottere pecuniam offertarum". Cosa? Non vi è venuta giusta, non è colpa mia siete voi che avete aperto questa pagina. Credevate di trovare la fonte del sapere latino? Credevo che Babbo Natale esistesse e invece[3]...

[modifica] La teorizzazione della perifrastica

Per comprendere meglio la perifrastica è necessario leggere lo scambio di lettere tra due poeti latini.

Poeta1: Caro Caio Giulio Flavio Bacco Perbacco,

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Una perifrastica negli incubi dei liceali

ti scrivo perché un pensiero angosciante mi affligge. Ti spiego. Era sabato sera e, come al solito, tornavo a casa dopo essere andato a puttane. Entro in casa, scendo nella dispensa e afferro qualcosa da mangiare. Allorché sono preso da un fulminante attacco di diarrea e mi appropinquo al cesso in tutta fretta. Mentre sono sulla tazza agonizzante, un'illuminazione mi cogllie. Inizio quindi a ragionare sulla perifrastica passiva: Come si usa? Cosa significa? Ha applicazioni nel campo della medicina gastro-intestinale? Assalito da tutte queste domande, prendo un foglio e inizio a scrivere frasi con la perifrastica in mezzo; ma, occupata la prima facciata, non sono soddisfatto. Continuo ancora a scrivere, consumando, due tre quattro fogli, infine tutta la carta igienica. Quindi riverso sul terreno non posso far altro che restare sveglio sconvolto dal non aver scoperto nulla (e dal terribile odore che mmi circonda). Ti prego aiutami tu!

Poeta2: Caro George,

da amico, penso che ti sia semplicemente fottuto il cervello. Mi spieghi come fa uno a pensare alla perifrastica mentre è colpito da un attacco di diarrea? Per me c'è una sola ragione: sei scemo. Scemo quanto quello che ha creato questa inutile costruzione. Perché uno dovrebbe utilizzare un sistema lungo e complicato quando basterebbe usare il verbo dovere? Credo proprio che l'abbiano inventato per tenere occupati i coglioni e far consumar loro la carta igienica. È ovvio che solo un bastian contrario potrebbe utilizzarla, perché forse crede che dia un tono ricercato alla frase. Ragioniamo. È forse la perifrastica che ti cucina la colazione la mattina? Paghi forse le prostitute con la perifrastica? L'esercito si regge forse su perifrastiche? Ti prego di leggere e rinsavire, perché sennò cum cazzo che ti porto ancora in giro per i night.

Sempre tuo C.G.F.B.Perbacco

[modifica] Applicazione scolastica

La scuola è il luogo dove la perifrastica nasce, si sviluppa e miete le prime vittime tra alunni, bidelli, professori di ginnastica e passanti ignari. Gli habitat naturali di questa bestia sono da sempre il liceo classico e il liceo scientifico, nonostante gli alunni lo incontrino tra la metà e la fine del primo anno, a seconda del fanatismo del docente. Pur rimanendo un costrutto insensatamente complicato è molto utilizzato in latino[4], un po' meno in italiano, e trae spesso in inganno gli studenti sprovveduti. Quello che la rende molto pericolosa è, però, l'attaccamento morboso dei professori, che vi trovano una fedele compagna, costretta, come loro, a vivere ignorando la propria inutilità. Di seguito riportiamo la disfatta di un misero che ha incontrato la perifrastica.

- Prof: “Bene vedo che hai studiato![5] Ora un'ultima domanda...cos'è la coniugazione perifrastica passiva?”
- Alunno: “Beh...la perifraspatassiva...perfofrastica...passi...”
- Prof: “Non sappiamo cos'è la perifrastica? Molto male, l'andamento di tutto un anno deciso da questa grave dimenticanza...Ci rendiamo conto che sei venuto qui senza nemmeno sapermi spiegare la perifrastica? Vergogna! Potrei chiedere la sospensione ma ti mando al posto solo con un 5![6]

In questo modo molti studenti hanno visto colare la propria media a picco come il titanic. Ancor peggio è, però, quando il prof, illuminato da un'idea perversa, che si manifesta sotto forma di sinistro luccichio negli occhi, interpella uno studente, a caso, spesso quello più tranquillo di tutti, ponendogli domande su argomenti veccchissimi e ormai dimenticati, appunto la perifrastica passiva. Nel 69% dei casi l'alunno è colto alla sprovvista, nei restanti la reazione è ritardata di qualche minuto a causa del terrore puro che sprizza dai pori, come nelle pubblicità della Geox. A quel punto nel più nefasto dei casi inizia un'interrogazione a tappeto sulla perifrastica, il gerundivo e i suoi usi.

[modifica] Altre applicazioni

Pur mantenendo la sua proverbiale inutilità, la perifrastica è sfuttata in diversi altri campi. Durante le guerre puniche, i Romani utilizzarono la perifrastica per distrarre il nemico che, non avezzo a vedere simili idiozie, rimaneva sconvolto. Anche Annibale, anziché attaccare Roma, giunto in Italia si prese una pausa per studiare questo costrutto. Scrisse diverse opere a riguardo: "L'emblema della futilità", "Fate poco fratelli" e, sotto effetto di stupefacenti, "La genialità della futilità". Comunque lo sfruttamento bellico della perifrastica sopravvisse fino alla prima guerra mondiale. Famosissima è infatti la frase "Coniugazione perifrastica passiva in trincea"; tuttavia non rimangono attestati di ciò, in quanto molti soldati, prima di terminare la frase, erano già saltati in aria.

Vi furono pure applicazioni scientifiche, soprattutto nella bio-chimica teorica applicata, nella termo-coagulazione delle sostanza atermiche e nello studio delle banane in assenza di gravità. Recentemente, in un tunnel sotterraneo vicino a Ginevra, sono stati sparati protoni di perifrastica che, aumentando la propria potenza ricreeranno le condizioni in cui è nato un simile obrobrio. Si potrà quindi rispondere alla domanda "Non se ne poteva proprio fare a meno?".

Recentemente, si è teorizzato che la perifrastica passiva possa essere usata per viaggiare a velocità super-luminali. Infatti, in un liceo, sono stati osservati studenti che al termine di una lezione sulla perifrastica sono schizzati via più veloci della luce, investendo dei poveri neutrini in viaggio dal CERN al Gran Sasso.

[modifica] Frasi celebri

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«De gustibus non est disputandum»
(Detto latino)

In italiano "Non si deve sputare sui gusti", è una frase tutt'ora usata come intercalare per abbellire le frasi come capita. Frequentissimo l'uso tra i rosiconi. Ha avuto origine dai gelatai che, stufi di vedere decorativi sputacchi sui gusti in vetrina, affissero un cartello con questa frase. Secondo alcune fonti, la gente ravvivò ancor di più l'interesse per questa disciplina che venne esercita a livello olimpionico. Alcuni studiosi ritengono che il suo uso fosse anche riferito ai preservativi aromatizzati, moltissimo in voga tra i romani tanto che anche Cesare ed Augusto ne sono andati pazzi.

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«Ab te est mihi birra lancianda ut in mea gola versam»

In italiano "Birrami!", è spesso utilizzata per chiedere da bere in occasioni importanti come i balli di gala e l'Oktober-Fest.

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«Mutatis Mutandis»
(Intercalare latino)

In italiano "Cambiate le cose, sì quelle cose, sì quelle cose da cambiare...", viene spesso confusa e tradotta come un altro detto, riguardante mutande e lingerie, nonostante sia difficile capire come si possa cadere in tale grossolano errore. Probabilmente perché i Latini stessi non comprendevano la sfumatura e la usavano un po' in ogni occasione, spesso di colpo nel bel mezzo di una conversazione (seguivano risate a crepapelle, ovviamente registrate).

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«Nigro notanda lapillo»
(Frase fatta latino)

In ugro-finnico "Da notare il negro di pietra", è una fantomatica frase utilizzata dai razzisti latini per discriminare i neri, che ce l'avevano più grosso, il continente, e se ne facevano vanto a ogni ora del giorno. Stranamente in italiano[citazione necessaria], è usata per indicare giorni storti[citazione necessaria], segnati dai latini con una pietruzza nera[citazione necessaria].

[modifica] Note

  1. ^ Prendi da bere, ho la gola secca!
  2. ^ da Cicerone
  3. ^ La redazione non si schiera con il signor Mucciaccia in quanto crede fermamente nell'esistenza di fate, folletti e altre cazzate per marmocchi pidocchiosi
  4. ^ E questo confermerebbe le ipotesi sulla pazzia dei Latini
  5. ^ Se necessario sotituire con "Ancora impreparato! Pezzo di scimunito"
  6. ^ Se necessario, sosituire con 3


[modifica] Pagine correlate

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