Colonizzazione greca

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Quote rosso1.png I Greci erano come rane intorno a uno stagno. Quote rosso2.png

~ Platone su colonizzazione greca
Quote rosso1.png Più che altro, come brufoli intorno al mio naso! Quote rosso2.png

~ Studente irritato dalla colonizzazione greca
Quote rosso1.png Sarò breve: EAO! Quote rosso2.png

~ Un applauditissimo conferenziere espone le proprie teorie riguardo alla colonizzazione greca
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La colonizzazione greca è un argomento che suscita sempre grande interesse tra gli studenti.

Il fenomeno della colonizzazione greca, avvenuto a partire dall'VIIIII secolo a.C., secondo le fonti letterarie comportò un abbandono di massa della madrepatria da parte dei Greci, che iniziarono a fondare numerose colonie sulle coste del Mediterraneo.

Perché? Cosa li spinse ad affrontare l'ignoto dei viaggi per mare?

Fino a poco tempo fa gli studiosi pensavano che costoro fossero alla ricerca di territori più fertili, e quindi di una migliore condizione di vita. Ebbene, una nuova e rivoluzionaria teoria sta riscuotendo sempre maggiore successo tra gli storici: la teoria dell'EAO.

Eao logo.jpg

Grazie alla computergraphic siamo riusciti a riportare il simbolo dell'Ellenic Association for Outsiders (EAO) all'antico splendore.

[modifica] Straordinari manufatti

Recenti scavi hanno portato alla luce alcuni curiosi manufatti, corredati dall'enigmatica scritta monòpolis e da una sorta di timbro costituito da tre lettere, EAO. Sembra che si tratti di rappresentazioni simboliche della colonizzazione, forse utilizzate a scopo ludico durante i simposi.

Monopoli.jpg

Ecco lo straordinario manufatto chiamato monòpolis

Il ritrovamento di tali manufatti ha portato gli studiosi a ipotizzare che la sigla presente sui timbri sia quella della leggendaria Ellenic Association for Outsiders, una misteriosa organizzazione panellenica che mirava all'eliminazione di personaggi sgraditi all'aristocrazia, e che i cosiddetti monòpolis facessero parte di un loro subdolo e geniale piano.

[modifica] Il piano

Alcuni esperti hanno sapientemente ricostruito il piano, che consisteva prima nella vasta distribuzione dei manufatti a scopo ludico, e, in un secondo tempo, nella pubblicizzazione di una nuova iniziativa: Trasforma il gioco in realtà! Fonda anche tu una vera Polis!

L'iniziativa, che ebbe un enorme successo, consentì all'EAO di far espatriare innumerevoli elementi sgraditi, che vennero inviati in giro per il Mediterraneo a fondare colonie, le cosiddette pippechìai (="lontano da casa"), al comando di drappelli di gente entusiasta e ignara di tutto.

Nota linguistica: il termine polis deriverebbe, appunto, da monòpolis, che si preferì troncare per comodità. Il plurale di questa parola, infatti, originariamente era pollepoleis, ma in seguito seguì la sorte già toccata al singolare.

[modifica] Dinamica della spedizione

L'elemento indesiderato, detto anche "la ciste" (è attestato anche il termine "ecista" in alcuni dialetti minori), veniva nominato capo della spedizione. Fornito di modernissimi mezzi di trasporto, carte di facile consultazione ed ogni altro bene necessario, partiva insieme ad altre trenta o, al massimo, cinquanta persone verso una destinazione già concordata in precedenza.
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I viaggiatori erano provvisti di cartine di facile consultazione

Mai e poi mai si partiva senza un'adeguata conoscenza del percorso da affrontare; nonostante ciò, gli ostacoli erano numerosi:
  • I pirati: la pirateria era un fenomeno diffusissimo a quei tempi. Mercenari senza scrupoli, ma anche popoli guerrieri come gli Ahyahy, forse da identificare con gli Achei, possedevano basi dappertutto e non mancavano di depredare i poveri malcapitati che osavano avventurarsi per mare.
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    La figura del pirata incuteva timore alle popolazioni greche e non, che spesso si facevano depredare per mancato coraggio.

  • La durata del viaggio: dopo un po', non vedere nient'altro che acqua salata intorno a sé inizia a scocciare.
  • Mancanza di donne: i bisogni umani, si sa, sono quelli che sono, e alle donne non era permesso di partecipare a queste divertentissime spedizioni. E allora che si fa?
  • Ustioni: l'ambra solare non era ancora stata inventata, e ciò comportava meno abbronzatura e più scottature e desquamazioni per tutti; al termine del viaggio sovente si finiva per somigliare a tizzoni ardenti.
  • Scarsa igiene: niente toilettes di lusso, niente carta igienica, e molte schifezze in giro, con malattie e sgradevoli odori annessi e connessi.
  • Alimentazione monotona: sempre e solo pesce. Ciò provocava la reazioni scorbutiche tra i viaggiatori.

[modifica] L'arrivo e l'atto di fondazione

Spesso si crede che i territori scelti dai Greci per la fondazione di nuove colonie fossero disabitati, ma non è così: quasi sempre erano già presenti popolazioni autoctone con cui venivano mantenuti rapporti di pace, amicizia e reciproca tolleranza.

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I Greci erano soliti mandare dei doni alle popolazioni locali, in segno di pace.

Prima di fare qualsiasi azione concernente la fondazione, ci si dedicava a danze propiziatorie; in seguito si procedeva alla misurazione del terreno che avrebbe costituito il nucleo cittadino, dopodiché venivano consacrati spazi, fiumi e rigagnoli alle divinità. Solo alla fine si passava alla divisione del terreno tra i futuri cittadini, che avveniva tramite sorteggio e in modo assolutamente equo.

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L'assegnazione dei terreni avveniva tramite onesto sorteggio.

A questo punto la polis si considerava fondata.

É noto che la fondazione di tutte queste poleis lontano dalla madrepatria favorì la nascita del pensiero geometrico, della riflessione sulla struttura urbana e sulla migliore forma di governo da adottare.

[modifica] Curiosità ed extras

  • Sibari, la colonia con gli abitanti più dissoluti, è stata la prima a ospitare i casinò.
  • Taranto, oltre che per il fatto di essere l'unica fondazione spartana, si distinse dalle altre pippechìai per la diversa danza propiziatoria che ne precedette la nascita: la tarantella.
  • Pitagora visse a Crotone, e odiò le fave.



Video in esclusiva della danza propiziatoria!
Original video

[modifica] Bibliografia

  • Fratelli Grimm - La vera storia dei Greci
  • Ron P. Balls - La ciste, le pippechìai e le loro misteriose assonanze con termini moderni
  • AA. VV. - Mille modi per cucinare il pesce e non rimpiangere una dieta varia ed equilibrata
  • C. M. Plotti - E se Archimede avesse detto "Eao" invece di "Eureka"?
  • A. Hitler e gli allegri compagni - Storia della tolleranza tra popoli e culture
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