Clem Sacco

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ATTENZIONE: QUESTA PAGINA È ROCK!!!
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«Accidenti, Clem Sacco è proprio rock. Sì insomma, capisci quello che voglio dire? Non dico punk, metal o house, parlo di rock; e non un rock poco rock, ma vero rock rock. Un rock che ti entra nelle vene e ti penetra nell'anima senza lasciarti andare... proprio rock insomma.

L'house, il metal e il punk sono lenti.

Clem Sacco è rock
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Clem Sacco guarda a destra.jpg
Clem Sacco è pazzo come il Rock di questo Articolo!!!
Pertanto per ringraziare L'Autore e chiunque lo legga, o anche apra la Pagina solo per errore, andrà sotto le finestre delle rispettive ragazze/fidanzate dei suddetti a cantare a loro nome "Quando mi darai el bus".
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Quote rosso1.png Cleeeem, tesoro! Vieni, la colazione è pronta! Quote rosso2.png

~ La madre di Clem Sacco, una fatidica mattina
Quote rosso1.png Blaaaah! Latte caldo?! Oh, mamma, voglio l'uovo a la coque! Quote rosso2.png

~ La stessa fatidica mattina, quando tutto ebbe inizio
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Il Padre Trisavolo della Musica Demenziale sorride orgoglioso per essere riuscito ad ottenere il sommo onore di diventare una delle Pagine di Nonciclopedia.

Uno qualunque : Quote rosso1.png Clem Sacco? Chi era costui? Quote rosso2.png

Ecco, se anche voi siete tra quelli che si son posti la medesima domanda avete appena compiuto il miracolo di prendere due piccioni con una fava usando poche sillabe:

  1. avete dimostrato un'ignoranza abissale in fatto di musica in generale e di musica italiana in particolare;
  2. avete usato un modo imperfetto in maniera impropria, dato che il Nostro è ancora vivo e vegeto e forse pure più arzillo di voi.

In ogni caso, per rispondere alla domanda[1], Clem Sacco è stato il pioniere della Musica Demenziale. Vi basti sapere che Stefano Belisari ha sacrificato al vecchio Clem il Vitello dai Piedi Tonnati[citazione necessaria] per propiziarsene il favore e... guardate che carriera ha fatto!

[modifica] Biografia Spicciola

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Il certificato di nascita di Clem Sacco. La sua attendibilità è fuor di dubbio, dato che lo ha scritto Clem stesso di suo pugno!

Nasce già eptagenario nel 1933 a.C. in Egitto, dove i genitori si erano recati per conto dell'antico Impero Italo-Fenicio[citazione necessaria]. Un giorno, sentendosi ormai un ometto, si tolse il proprio pannolino di lino sporco del limo del Nilo[2] e si sedette tranquillo sulla sabbia, come in attesa di qualcosa che lo ispirasse. Gli anni passarono, e l'anziano bambino meditabondo vide passare un fiero ebreo che borbottava tra sé frasi sulla libertà del suo popolo. Il piccolo Sacco si riscosse e, dopo essersi tolto di dosso qualche secolo di sabbia e ragnatele che gli si erano depositate sulla pelle, attirò l'attenzione dell'uomo. Avendo già assistito a prodigi come cespugli di rovi in fiamme che non bruciavano[citazione necessaria], l'ebreo non si inquietò più di tanto vedendo quello che aveva scambiato per una montagnola di sterco e sabbia animarsi, fargli cenno e dirgli:

Clem Sacco : Quote rosso1.png "Prrrluurp! Ph! Pha! Sabbia del cazzo! Ok... Ueh, ciccio! 'Scolta qua! Quote rosso2.png

Colui che poi sarebbe diventato la guida del suo popolo ascoltò rapito i suoni che Clem faceva con le mani sotto le ascelle: molti secoli dopo, quei suoni si sarebbero rivelati il tema principale del coro del Nabucco. I genitori del piccolo, non avendolo più visto tornare per cena, messisi a cercarlo, lo trovarono proprio mentre si esibiva nella sua prima performance musicale. Compreso di avere a che fare con un genio gli fecero studiare canto lirico[3] e l'uso della wwaaaaaaoooooooeeeeeoooooaaaagh, infernale strumento simile alla cornamusa con la differenza che, questo, andava suonato con le chiappe[4]. Dopo aver passato anni a compiacere il volere dei suoi genitori, stufo di una dieta a base di fagioli con cipolle per suonare la propria wwaaaaaaoooooooeeeeeoooooaaaagh e preoccupato per la scoperta di star avvicinandosi sempre più al ruolo di soprano a causa dei suoi studi canori, si recò dai suoi genitori con cui ebbe un'animata discussione.

Clem Sacco : Quote rosso1.png Mamma! Papà! Adesso basta! Me ne vado in Italia a far musica come Dio comanda! Quote rosso2.png
Il padre : Quote rosso1.png Ma cosa dici!?!? Daresti forse un simile dolore a tua madre? Quote rosso2.png
La madre : Quote rosso1.png Ma caro...veramente a me non frega proprio un benemerito! Quote rosso2.png
Il padre : Quote rosso1.png Cosa!?! Ma se eri tu ad aver voluto che studiasse canto e la wwaaaaaaoooooooeeeeeoooooaaaagh!!! Quote rosso2.png
La madre : Quote rosso1.png Esticazzi! Ma quando mai!? Quote rosso2.png
Il padre : Quote rosso1.png Ma allora...sono un coglione! Avrei potuto comprarmi il cammello nuovo con gobbe V8 l'avessi saputo! Quote rosso2.png
Clem Sacco : Quote rosso1.png Ah, fantastico! Mi sono martellato le palle e fatto venire delle emorroidi così per niente?!?! Sapete che vi dico?! Baciatemi l...l...la vena varicosa!!! Quote rosso2.png

E se ne andò sbattendo la porta. Non poteva certo sapere che, grazie al suo innato rispetto familiare che gli aveva impedito di citare certe parti corporee innominabili, era stato piantato il seme per la genesi di uno dei suoi più grandi successi.

[modifica] Alterne vicende discografiche: dalle stelle, alle stalle e verso l'Iperuranio

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Il buon Clem ai giorni nostri. Chioma fluente e sorrisoni, mentre pensa: "A me la RAI me lo sooca!"

[modifica] Le Stelle

Sbarcato che fu in Italia, correvano gli Anni 50, il Nostro ebbe la meglio sul bigottismo di Radio e Televisione e si conquistò le simpatie della ggente ggiovane: fonti certe[citazione necessaria] sono concordi che fu proprio lui a dare inizio al fenomeno delle "groupies", quelle discinte signorine[5] che praticano esclusive arti amatorie riservate al loro Idolo Musicale. Tale era la popolarità raggiunta da Sacco, che persino lo stesso Adriano ed il suo Clan lo vollero in squadra, in modo da potergli fottere meglio eventuali canzoni in favore del Molleggiato fornirgli un valido trampolino per la sua carriera artistica. Tra le canzoni di questi anni, val la pena citare:

  • Agnese's Rock - Elogio in musica delle impressionanti doti culinarie della padrona della trattoria dove Clem andava a mangiare tra una jam session e l'altra.
  • Spacca, rompi, spingi - Descrizioni delle notti brave del Nostro, che si godeva alla grande la bella vita milanese.
  • You Are my Destiny - Dove viene descritto il primo impatto col Fisco.
  • Oh, mama, voglio l'uovo a là coque - La canzone che segnerà l'inizio del suo declino... In quegli anni, infatti, essendo la Francia uscita vittoriosa dalla II Guerra Mondiale, era severamente proibito qualsiasi tipo di riferimento che potesse portare alla sospensione degli aiuti del Piano Marshall.

[modifica] Le Stalle

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La pacata reazione del Mega-direttore della Durion dopo aver visto in TV l'esibizione di Clem Sacco.

Proprio a causa di "Oh, mama", se da un lato la reazione dei ggiovani fu entusiastica non la presero molto bene quelli della Durion, l'etichetta per la quale lavorava Clem. Dato che gli era stato detto di presentare "un pezzo bello forte! Tosto, mi raccomando!"[citazione necessaria], credevano che Clem li avesse presi per il culo. E così:
Addetto Durion : Quote rosso1.png Dunque, Mr. Sacco, dopo la sua magnifica esibizione di ieri sera abbiamo deciso di ridiscutere il suo contratto! Quote rosso2.png
Clem Sacco : Quote rosso1.png Sul serio?! Che bello! Di che aumento parliamo? Quote rosso2.png
Addetto Durion : Quote rosso1.png Aaaah, beh... La scelta è tra andarsene affanculo, e anche alla svelta, dalla porta o attendere che il Mega-direttore venga a defenestrarla di persona... Faccia un po' lei! Quote rosso2.png

Dopo ciò, le cose cambiarono e Clem si risolse di fondare una propria band ("I Calippi", fanatici dei ghiaccioli) ed una casa discografica, la "Clem Sacco Records", che aveva sede operativa e legale nel furgoncino del cantante stesso. Scornato e deluso sempre più dal mondo musicale, a parte una parentesi positiva dopo aver assunto l'identità segreta di Clementina Gay[6], il Super Travesta, sembrò pian piano sparire nel nulla. Tra i successi di questo tormentato periodo, ricordiamo:

  • Ti è passato il nervoso? - Sorta di richiesta di grazia alla Durion. Il fatto che il testo gli fosse stato rispedito indietro tutto stropicciato e con sospette macchie marroni la dice lunga su come fu usato.
  • Niente - La risposta sempre più frequente che Clem riceveva dal suo agente quando domandava se ci fossero ingaggi.
  • Basta - Quando decise di mandare a quel paese Celentano ed il suo Clan[7].
  • Baciami la Vena Varicosa - Canzone ispiratissima, allegoria socio-economico-culturale nella quale invita il Mondo intero ad andare a cagare.
  • Un po' di Vino - Amico carissimo, che lo aiutò in maniera impagabile ad affrontare un duro periodo di miseria.

[modifica] L'Iperuranio

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Carlo Conti sorride soddisfatto per aver riportato in auge Sacco. Anni di lampade UVA, con potenziale melanoma in agguato, son finalmente serviti a qualcosa!

Sembrava ormai finita per un Artista che aveva votato l'anima alla causa della Musica Demenziale, quand'ecco che la Sorte gli presentò un'occasione quanto mai improbabile: la partecipazione ad un curioso programma canoro il cui repertorio discografico sembrava essere bloccato in un continuo loop temporale ondeggiante tra gli Anni 60 e gli Anni 80.
Un Amico : Quote rosso1.png Guarda, Clem, pare che sia arrivato un invito dalla...RAI! Quote rosso2.png
Clem Sacco : Quote rosso1.png Seee, come no! Quei cazzoni... Ma leggi meglio! Quote rosso2.png

Era la pura verità! Fu così che il Nostro, sbattendosene allegramente del peso degli anni e della dentiera ballerina, si scatenò sul palcoscenico del programma di Carlo Conti cantando "Baciami la Vena Varicosa"!

La Leggenda narra che quella notte Clem Sacco trasfigurò abbandonando la sua forma mortale per accedere all'Iperuranio, prendendo così il posto che gli spettava tra le Divinità.

[modifica] Artisti Correlati

[modifica] Note

  1. ^ Dato che anche e soprattutto su Nonciclopedia è possibile farsi una cultura!
  2. ^ Pronunciate le ultime otto parole per cinque volte di fila senza incespicare sulla vostra stessa lingua e ne sarò impressionato!
  3. ^ Che all'epoca consisteva nel schiacciarsi le bolas con due mattoni e cercare di gridare il più a lungo possibile.
  4. ^ E forse per questo motivo cancellato dal novero degli strumenti musicali aerofoni.
  5. ^ "Co' le zinne de fora" per i meno acculturati.
  6. ^ Rigorosamente vero!
  7. ^ Ok farsi fregare alcune canzoni, poi però c'è un limite!
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