Chierichetto

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Chierichetti
Un gruppo di giovani chierichetti, puri e casti. Ancora per poco...
Quote rosso1 Se tu voi l'assoluzione, baciar devi 'sto cordone Quote rosso2
~ Prete a chierichetto
Quote rosso1 Padre mio io non son orba, questo è cazzo e non è corda Quote rosso2
~ Chierichetta in risposta al prete

I chierichetti sono dei giovani aspiranti preti che passano l'infanzia come sudditi del proprio parroco nella speranza che questo li prenda come propri adepti e li renda a loro volta dei sacerdoti. Si occupano di assistere il prete durante la santa messa e durante la santa benedizione, lustrare il crocifisso del parroco e riunirsi spiritualmente con altri chierichetti e col fidato prete. Il chierichetto è il punto più basso della gerarchia ecclesiastica, infatti sta spesso in ginocchio di fronte al prete in segno di umiltà.

Caratteristiche fisiche

Solitamente i chierichetti (come si può vedere dalla foto) sono dei ragazzini leggerissimamente microcefali (motivo per cui dispongono di un'intelligenza insolitamente scarsa per un essere umanoide), e sono facilmente riconoscibili a occhio nudo per alcuni tratti somatici distintivi e anche per la loro divisa da ritardati. Fisicamente, i chierichetti sono di solito obesi o in grave sovrappeso, e comunque, anche nei rarissimi casi in cui ciò non avvenga, sono di gran lunga più brutti di qualsiasi moccioso loro coetaneo. Oltre a questo, va detto che molti chierichetti sono pesantemente orbi, e per ovviare a questa loro cecità quasi totale acquistano degli occhialini con lenti ultraspesse con le lunette alla Filini e montature dagli improponibili colori fluorescenti che li fanno sembrare dei cuccioli di Giampiero Mughini. A causa di questo loro aspetto imbarazzante, che li rende molto simili al gobbo di Notre Dame, vengono completamente ignorati dalle loro amichette e compagne di classe. Questa opprimente situazione fa crescere lentamente nella loro piccola mente il sospetto di essere degli sfigati, e quindi, rassegnandosi a un futuro senza figa, decidono di prendere la via del clero fin da piccoli, nella speranza di incontrare qualche prete pedofilo che gli faccia conoscere il fantastico mondo del sesso (in effetti è quello che succede nella maggior parte dei casi).

Vita di un chierichetto e fasi evolutive

Possiamo analizzare la vita di un chierichetto secondo uno schema ben preciso riassumibile in alcune semplici tappe.

Fase 1: nascita

Solitamente avviene tramite parto cesareo: il bambino, prematuramente obeso, risutla troppo largo per passare dalla vulva della madre, perciò viene asportato chirurgicamente dal ventre della donna, che poi muore tra mille tormenti maledicendo il giorno del concepimento della sua progenie. Successivamente avviene la vera catastrofe, la prima fondamentale tappa che metterà il piccolo neonato grasso sulla via del clero, ovvero viene catapultato dal ventre della madre morente direttamente fuori dalla finestra, cadendo su una pista di atterraggio per aerei. La caduta genera solitamente una gravissima commozione cerebrale, che bloccherà lo sviluppo del cervello per tutta la durata della vita dello sventurato fanciullo.

Cervello di Homer Simpson
La T.A.C. su un chierichetto quarantenne ci mostra che, nonostante la calotta cranica e la panza siano sviluppate anche più del necessario, il cervello è rimasto alle sue dimensioni embrionali.

Fase 2: la crescita e il contatto con l'altro sesso

I fanciulli microcefali, arrivati a un certo punto della loro esistenza, se non vengono soppressi prima dalle 54879598834898848943893498778778324 persone a cui spaccano i maroni ogni giorno, vengono introdotti al mondo dell'istruzione. All'asilo o alla scuola elementare, in genere il fanciullo ha il primo vero contatto con i coetanei, e quindi anche con l'altro sesso. Questa è la fase della prima cotta: il giovane chierichetto, non curandosi di essere un grassone, tenta di fare colpo sulla compagna di classe più figa (il che nella sua mente significa quella a cui spunta il primo abbozzo di tette), ma puntualmente combina una stronzata micidiale che lo fa sembrare un demente, come ad esempio farle un rutto da 500 decibel direttamente nel timpano, oppure estrarre il proprio pene in pubblico per ostentare la propia virilità, oppure ancora toccarle le tette o infine mettersi le dita nel naso proprio mentre Ella gli rivolge per chissà quale motivo la parola. La maggior parte degli esemplari suindicati passa logicamente alla fase tre, alcuni più (o meno) fortunati intraprendono la strada che li porterà a diventare bimbiminkia e in futuro preferiranno mr. Lui al parroco.

Fase 3: il tunnel della depressione e della droga

Dopo il primo 2 di picche, il fanciullo rifiutato si chiude in sé stesso, inizia a bigiare la scuola per non vedere l'amichetta che gli ha spezzato il cuore, e a drogarsi pesantemente per dimenticare la delusione. Solitamente a questo punto il marmocchio si accorge di essere uno sfigato, e, pensando al proprio futuro, si accorge che probabilmente non riuscirà mai ad annusare l'odore di una passera.

Fase 4: la conversione

Per autoconvincersi che il fatto di essere senza figa è una sua precisa scelta e non il risultato della propria dabbenaggine, il giovane obeso decide di unirsi subito al clero, e pur di essere accettato è disposto a leccare il culo ai preti e a farsi abusare da loro.

Fase 5: la prima esperienza sessuale clandestina e le orrende malattie contratte

Ragazza con treccia in bocca
Tipico esempio di chierichetto (sembra femmina perché prende strani ormoni per sedurre il parroco, ma è maschio) che ha esagerato a leccare il culo al proprio parroco, e che ora, per sembrare alla moda, pettina i propri peli anali che gli crescono sulla lingua a mo' di Dredd.

Lavorando come sguattero in sagrestia il chierichetto obbedisce a tutti gli ordini che il parroco gli impartisce nella speranza di essere considerato un bravo suddito e di ricevere dei favori di tipo sessuale che possano colmare la delusione d'amore per la prima cotta, che ancora brucia. Solitamente, poco dopo che il giovane chierichetto dimostra i primi segni della pubertà (da cui consegue la possibilità di eiaculare), il parroco si accorge del chierichetto e lo accoglie tra le sue grazie per fargli svolgere dei lavori più accomodanti. Inizialmente il parroco chiede al chierichetto di pulirgli adeguatamente l'orifizio anale dopo ogni cagata con la lingua per testare la lealtà del suddito, poi passa a dei favori sessuali veri e propri, grazie ai quali il chierichetto si dimentica del suo difficile passato e guarda al suo futuro, vedendosi come un felice membro del clero e della CEI, il famoso circolo sessuale dei preti. Queste attività creano però dei problemi fisici al chierichetto, il quale, oltre a contrarre diverse malattie veneree, viene colpito anche dal terribile morbo della lingua pelosa: leccando il culo al parroco infatti, i peli del deretano del prelato rimangono sulla lingua del malcapitato chierichetto, dove mettono radici e prosperano grazie alla merda che il chierichetto raschia via dall'ano dei preti e che si trasforma in humus per i peli anali; questo fatto, combinato con la pessima igiene orale dei chierichetti, fa sì che la propria bocca si trasformi in un simpatico batuffolo peloso, che, se non viene rasato ogni giorno, causa la morte per soffocamento del povero chierichetto.

Fase 6: piccoli chierichetti crescono, ed entrano nel mondo del lavoro

Solitamente, una volta diventato adulto, il chierichetto si trova di fronte a 3 possibili strade nel mondo del lavoro:

  • I chierichetti particolarmente stupidi e che hanno un'irresistibile attrazione per il papa diventano papaboy e vivono come parassiti sulle spalle della società grazie ai vecchietti rincoglioniti che versano l'8 per mille alla chiesa cattolica.
  • I chierichetti eunuchi (e quindi con quella voce da checca che piace tanto al Papa) e quelli particolarmente dotati nel suonare il tamburino, formano delle band che suonano un particolare genere di musica noto come cori-spaccamaroni, e che generalmente si esibiscono nelle feste di paese, come ad esempio i mitici Valleluja.
Padre georg
Che carino, padre Georg infiocchetta il papa dopo avergli adeguatamente lubrificato l'ano.
  • I chierichetti più ambiziosi e con una particolare propensione a leccare delle natiche prelate diventano preti a tutti gli effetti, e scalano le gerachie della Chiesa fino ad arrivare a livelli illustri di leccaculaggine, come ad esempio Padre Georg, il prete leccaculo del Papa che ogni chierichetto vede come il suo punto di riferimento. Questa è comunque una carriera molto difficile e piena di avversità: è risaputo infatti che, a ogni scalino gerarchico scalato, corrisponde un prelato a cui leccare l'ano sempre più vecchio, ne consegue che l'attività di leccaculo si fa sempre più intensa. I vecchi prelati hanno infatti bisogno di costante lubrificazione anale, sia per poter camminare senza che gli si sfreghino le chiappe, sia per facilitare la penetrazione alle orge organizzate dalla CEI e per impedire che i falli altrui incespichino in qualche piaga delle loro numerosissime rughe sul culo.


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Utente:Mufufu/Diario di bordo