Chiavare
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
Chiavare è la parola che identifica l'abitudine medievale di punire la disattenzione delle fanciulle nel lasciare le porte aperte colpendole sul capo con la chiave di dette porte.
[modifica] Storia
La punizione (cioè la chiavata) era di per sé crudele, dato che queste chiavi di bronzo pesavano diversi chili, e spesso la pulzella vi rimaneva tramortita e priva di sensi, cosicché poteva essere violentata senza proteste. Questo tristo costume originò il secondo significato per il termine, tuttora utilizzato per indicare l'atto di aprire una porta introducendovi a forza la chiave.
L'introduzione, infatti, è il primo gesto della chiavata, in seguito al quale si procede spingendo a fondo la chiave e, se si oppone, imprimendole un movimento alternato per facilitarne lo scorrimento. Alla fine scorre.
[modifica] La riforma mosconiana
Questo tristo costume fu abolito d'autorità dal Papa Germano Mosconi, il quale, volendo bloccare quel mona che batte la porta, abolì le porte, quindi rimasero solo le chiavi, che furono fuse per ricavare peni di bronzo con le ali, simbolo del Papa Mosconi. Questo fatto, però, lo rese alquanto impopolare perché le fanciulle, incapaci di zoccoleggiare con mestiere, furono costrette al digiuno penale, senza più la scusa della chiavata.


