Chi non muore
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“Chi non muore...non muore!â€
- Paolo Bitta su Chi non muore
“Chi non muore...allora vuol dire che è ancora vivo!â€
- Alessandro Cecchi Paone su Chi non muore
“Chi non muore si rivedeâ€
- Chiunque su Chi non muore
“Di nome e di fatto!!â€
- Uno che ha provato ad ucciderlo su Chi non muore
“Per me l'è tuttha 'na cahata!â€
- Toscano su Chi non muore
Indice |
[modifica] Vita
[modifica] Prima della scuola
Chi non muore nasce nel 1638 nel Sud-Dakota, proprio nel confine con la Giappocina. Ha avuto un infanzia molto triste, perché all'asilo non ha fatto amicizia con nessuno dei suoi compagni che quindi si è trovato costretto a uccidere.
I maestri, dopo aver notato il suo forte istinto di uccidere chiunque non gli stia simpatico, gli hanno consigliato di trasferirsi in una scuola per giovani killer.
[modifica] La Scuola
Entra nella scuola nel 1659 (è stato bocciato ben 17 volte all'asilo) e si dimostra subito molto più in gamba dei compagni, che, trovandoli sottomessi a lui e quindi simpatici, non uccide. Si specializza in armi di distruzione di massa, come ad esempio lo spara-bimbominkia, il ciccio svampo, le carte da ruba-mazzetto, Maurizio Costanzo e i beyblade.
[modifica] Il dopo-scuola
Esce dalla scuola con un diploma di Killer e se ne vanta.
Pochi anni dopo, nel 1679 inizia a terrorizzare la città in cui vive, Nairobi, scagliando fulmini e accecando chiunque lo vedesse con due dita della mano. La mano non era la sua, bensì quella di un ragazzo boliviano che passava di lì per caso, Cassaja.
Tutti gli abitanti di Nairobi persero la vista, e da quel giorno nessuno poté più vedere Chi non muore. Ormai era l'unico della sua città a poter vedere, così si divertiva a prendere in giro i suoi concittadini portandosi dietro dei quadri completamente bianchi e vendendoli spacciandoli per dei Van Gogh.
Un bel giorno di Sabato però, per puro miracolo gli abitanti tornarono a vedere. La leggenda vuole che sia stata per volontà di un Saiyan. Ma nessuno indagò su tale fatto.
Chi non muore continuò a fare lo scherzo del quadro. Ma, finalmente, i nairobiani si accorsero della bufala (non la mozzarella) e capirono che era stato Chi non muore ad ingannarli.
[modifica] Il ritorno a scuola
Chi non muore venne quindi intrappolato dai nairobiani, nel 1680, ma pochi giorni dopo si liberò e lanciò un Maurizio Costanzo nella città radendola al suolo.
Così Chi non muore si rifugiò nella scuola dei killer dove venne accolto festsamente da tutti, poiché era stato il miglior alunno: al suo arrivo infatti i professori dissero "chi non muore si rivede!", molto contenti del suo ritorno.
Ora è un bidello della scuola.


