Checco Zalone

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Avvertimento autoradio assordante.gif
ATTENZIONE!!!
Questa roba è inascoltabile!
L'ascolto prolungato può portare alla paralisi cerebrale.
Si consiglia di accucciarsi a terra o di scappare a gambe levate.
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Checco Zalone dopo essersi messo due dita nel culo.

Quote rosso1.png Che cozzalone! Quote rosso2.png

~ Chiunque su Checco Zalone
Quote rosso1.png Pensavo che "pompei" era un verbo al passato Quote rosso2.png

~ Checco Zalone su Pompei
Quote rosso1.png Abitate in Islam? Quote rosso2.png

~ Checco Zalone sul musulmanesimo
Quote rosso1.png Ma che comportazione è questa? Quote rosso2.png

~ Checco Zalone mentre sgrida il figlio


Checco Zalone (pseudonimo di Porco Lucchese Maniaco) è nato a Bari nel lontano 1300.

[modifica] La vita

Dopo soli 700 anni di tentativi di lasciare la casa dei genitori, riesce a laurearsi in Giurisprudenza con una tesi sulle orecchiette alle cime di rapa e a trovare un lavoro a Milano come collaudatore di prodotti per capelli e, successivamente, come buttafuori nelle discoteche insieme a Herbert Ballerina.

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L'ultimo successo cinematografico del terrone. Da notare l'espressione intelligente e appagata.

Dopo aver ricevuto una martellata nell'incavo del gomito sudanale mentre tentavano esperimenti sulla durezza del nuovo cranio di Bisio nel laboratorio di Zelig, Checco decide di scrivere canzoni per le capre in calore.
Questa attività con l'andare del tempo si dimostra molto redditizia tanto che si guadagna un bel calcio negli Amadeus ogni volta che ne scrive una.

[modifica] Il successo

Il successo arriva nel 2006 quando, dopo aver messo incinta tutte le capre, gli viene l'ispirazione e compone "Sono un ovino fortissimi" che viene trasmesso sulla radio di San Pietro mentre prende il caffè Lavazza con Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

Dopo lo scandalo di Lapo Elkanna compone "I trans-juventini" che utilizza per descrivere i tifosi della omonima squadra. Purtroppo dopo una telefonata di Moggi sarà costretto a rinominarla causa gli interventi che i giocatori si facevano per diventare veramente dei trans a spese della squadra e quindi rinuncia al successo.
Nel 2007 mentre era al bagno gli viene l'ispirazione "A me mi piace quella cosa" che riscuoterà molto successo tra i maschi etero ma il pubblico omo e le donne lo denunciano per assenza di tatto. Checco risponde a tono che il tatto lo aveva e infatti su MSN il suo messaggio personale è sempre stato "Con-tatto cerco tetta".

Alla fine del 2009 il Checco nazionale caga fuori la sua nuova fatica cinematografica intitolata "Che bella giornata" nella quale vengono narrate le sue squallide gesta, il terrone infatti riesce nell'eroica impresa di sventare un complotto terroristico ai danni del Divino Otelma facendosi esplodere una bomba all'antimateria nel culo. La trama del film per quanto ripugnante riesce comunque a strappare qualche sorriso allo spettatore.
Memorabile il drammatico pianosequenza dell'ostensione della salma di Padre Pio nella quale il protagonista rovescia una teglia di peperonata con le cozze sulle reliquie del santo e non contento ci caga anche sopra e poi ne sodomizza le esequie.

Nel 2011, grazie a una raccomandazione della Sacra corona unita, Checco Zalone viene promosso a guardia del corpo del Papa, per lo sconforto dei terroristi che hanno fatto sapere: "Con quell'idiota a difenderlo, che gusto c'è a fare un attentato al Papa? Meglio ripiegare sulla Casa Bianca!".

[modifica] Carriera musicale

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Checco in posa con l'unica copia del suo cd che sia riuscito a vendere.

È considerato il continuatore della tradizione musicale pugliese, che vede nei suoi maggiori esponenti Albano Carrisi, CapaRezza e Leone Di Lernia. Quest'ultimo è stato il primo a scoprire le immense doti canore di Checco Zalone.
Artista impegnato e sempre sensibile alle problematiche sociali, tra le sue canzoni più toccanti ricordiamo "I uomini sessuali", brano dal testo drammatico e tagliente che tratta con profondo senso critico la condizione degli uomini affetti dalla "malattia" dell'omosessualità.

Checco è anche compositore di poesie, che firma con lo pseudonimo di "Checco Angiolieri". Tra queste la più nota è "Ad Angela Mai", la quale recita:

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«Faccio la pipì, faccio la pupù, ma con la mia mente stò costantemente ad Angela»



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