Il cesso è il miglior amico del culo. La parola cesso è l'unica in italiano che descrive degnamente il sanitario e non è giusto censurarla per usare termini a detta di qualcuno "migliori", come water, ritirata, gabinetto, Silvio, ecc. Mica siamo solo pizza e mandolino, no?
Completamente da evitare poi è la dizione tazza, in quanto emeriti deficienti arrivano facilmente a pensare che il liquido giallo che contiene sia té.
Pubblicità di un celebre documentario dedicato all'uso del cesso.
Ecco come il cesso può essere portatore di cul-tura tra i giovani.
Il cesso venne ispirato dagli scritti di S.Procopio, [1]per aiutare la meditazione spirituale e la riflessione filosofica, che veniva impedita dalla scomoda posizione che si assumeva ai suoi tempi nel momento del bisognino; ma in seguito fu inventato, per sbaglio, nel 1818 da Michele Placido, il cesso o water o ancora toilette o come cazzo vi pare, che ha rivoluzionato il mondo dell'uomo, donando relax anche nei momenti più impensabili.
Va ricordato infatti che una volta la cacca la si faceva in ginocchio; tutti sappiamo quanto è doloroso doversi alzare da quella posizione; il cesso ci viene in soccorso, donandoci un posto comodo su cui poggiare il nostro nobile posteriore.
Nel 1961 fu realizzato un cesso del diametro di 2 metri, per poter consentire all'uomo più grasso del mondo di avere il suo momento di pace intestinale [2]. Quell'uomo misterioso, anni dopo, ha voluto ringraziare pubblicamente in televisione il costruttore del cesso più grande del mondo, dedicandogli una delle sue opere migliori.
Prima di quest'opera [3] all'uomo veniva semplicemente infilata una pompa nell'ano e aspirato a forza il contenuto tramite una macchina collegata a una ruota che girava grazie all'intervento di tre turbine.
Nella cultura pagana è un tempio sacro al Dio Culo. I suoi sacerdoti, dalle spiccate conoscenze scientifiche, cui è attribuita la scoperta e lo studio dettagliato dello stronzio, hanno le natiche ornate da corone di alloro, in modo da aromatizzare i rituali mistici di preghiera, i quali si tengono all'interno di apposite cellette occultate alla vista, ma ben areate.
Celle che, notoriamente, da sempre ispirano i filosofi nel descrivere a parole [4] le loro cagate meteoritiche, catastroficamente dannose per la sanità mentale di qualsiasi essere umano e non[5].
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