Cessazione
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[modifica] Etimologia
Cessazione è voce di origine latina (ad cessum) indicante la fine di alcune funzioni e la destinazione di coloro che le svolgevano.
[modifica] Dibattito filologico
Molti filologi sostengono che questo significato sia invece proprio del termine accessato (ad cessum cum discaricationem) e che quindi sarebbe più proprio dire accessatura. La destinazione rimane la stessa, ma la differenza sta proprio nella discaricationem.
Il fatto però che da cessazione derivino anche i termini cessaiuolo (per tradizione questo titolo onorifico è assegnato ai parlamentari che siedono alla destra del Presidente, quelli a sinistra sono detti latrinari), e cessa, vezzeggiativo femmilile che indica scornosità e timidezza, depone a sfavore di questa tesi.
Altri studiosi sostengono invece che la parola sarebbe un termine composto da cesso + azione, da cui Cess'azione.
Le difficoltà etimo-filologiche derivano dal fatto che il termine non precisa di quale tipo di cesso si tratti, se sia vaso (moderno), cesso turco, cacaturo, càntero, cesso a' viento (senza vaso, all'aperto), del tipo di Arcore (corto e calvo), Bondico, Mosconico (vedi Profilo estetico), ecc.
Alla precisa interpretazione del termine si oppone il fatto che non sempre la cessazione, o accessatura, che dir si voglia, avviene contestualmente all'esaurimento delle funzioni e quindi andrebbe distinto il cessato dal cessando, ma nella pratica si semplifica e si accessano tutti.
[modifica] Esempi storici di pre-cessazione
La pre-cessazione è la cessazione ante tempora, cioè preventiva, subitanea, impaziente. A questo proposito è noto il caso di un Presidente del Consiglio italiano che fu mandato a cessazione ben prima che terminasse il suo mandato.Riassumiamo i fatti: l'affetto del popolo per tale illustre politico diede luogo a manifestazioni estemporanee nel corso di una sua visita a Napoli. Fu acclamato da numerosisssimi cittadini, preoccupati per il suo grave affaticamento a produrre leggi per se stesso; nel tripudio per la sua presenza, i cittadini, in coro ed incessantemente, gli rivolsero l'invito affettuoso a riposare :"iettate dint' a nu' cess !", come dire "riposati con un bagno ristoratore", oppure anche, per brevità:" Silvio, acciessate !" (come dire "fai un tuffo"). La preoccupazione per il riposo del Presidente,anzi, fu addirittura scritta su un'immenso cartello all'ingresso della città: diceva"Silvio, guardo o' cess e penso a te !", come dire sono preoccupato del fatto che tu non riposi abbastanza.
[modifica] Giurisprudenza della cessazione
Il politico a cui ci riferivamo, data la sua immensa popolarità, ha prodotto numerosi fatti e termini che hanno modificato la struttura linguistica. Ad esempio, in passato il termine 'processo' significava un rito giuridico; invece, data la simpatia di cui gode il personaggio negli ambienti giudiziari, esso a assunto il significato di 'favorevole', appunto pro-cesso.
[modifica] Esiti della cessazione o accessatura
L'accessatura, o cessazione, dovrebbe essere un processo irreversibile, in quanto è poi cosa ardua risalire dalle fogne fino al cesso originiario in cui è avvenuta la cessazione; peggio ancora se si tratta di vera e propria accessatura. Pare, però, che si sia verificato un caso eccezionale, dovuto all'On. Bondi che sarebbe riuscito a risalire ed a presentarsi alle elezioni politiche. È pur vero che l'accessatura ha lasciato in lui tracce indelebili (che si sentono, eccome!) ma questo è un particolare trascurabile se si dispone di una molletta da bucato da applicare al naso.


