Certusio
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Certusio fu per ben quattro volte Vescovo di Tessalonica, nel III sec.d.C. Papa Callisto VII lo elevò agli altari come Beato, per essere stato un esempio di modestia e di rinuncia alle vanaglorie del mondo. È ricordato nelle Meditazioni di S.Procopio come asceta e mistico. Fu sepolto sul Monte Tofa, presso Tessalonica.
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[modifica] Il Papato nel III secolo
S.Cornelio, romano, fu Papa dal 251 al 253 e fu eletto in contrapposizione all'Antipapa Novaziano anch'egli romano ed anch'egli eletto nel 251.
In quel tempo i Vescovi erano eletti dalle comunità cristiane locali o anche nominati dal Papa ed, appena fu eletto S.Cornelio, il Vescovo di Tessalonica,Precarius, eletto dal popolo cristiano di quella città , si mise in viaggio per Roma per confermargli la sua fedeltà .
[modifica] Elezione N.1
Accadde però che , nel corso del viaggio, Precarius si innamorasse di uno schiavo numida, piuttosto grassottello, e fuggisse con lui. Il clero al suo seguito, per vergogna, lo dichiarò cessato (ad cessum) e mandò due messaggeri, uno a Roma e l'altro a Tessalonica. Quando il messaggero giunse a Tessalonica, la comunità cristiana elesse subito Vescovo Certusio, un asceta che viveva sul Monte Tofa. Era però accaduto che il messaggero diretto a Roma fosse più veloce e Papa Cornelio aveva subito nominato un nuovo Vescovo,Provvisorius, che si mise in viaggio per raggiungere la sua diocesi a Tessalonica, facendosi precedere da un messaggero.
[modifica] Dimissioni N.1
Avuta la notizia che, appena il giorno prima della sua elezione, il Papa aveva nominato un altro Vescovo, Certusio si dimise in obbedienza al Papa.
[modifica] Elezione N.2
Provvisorius, mentre era viaggio, conobbe una meretrice trace di nome Tufera, specialista dell'arte greca del Boccheggio, e fuggì con lei. Il clero al suo seguito, per vergogna, lo dichiarò accessato (ad cessum cum discaricationem) e mandò due messaggeri, uno a Roma e l'altro a Tessalonica. Quando il messaggero giunse a Tessalonica, la comunità cristiana elesse subito Vescovo (di nuovo) Certusio. Era però accaduto che il messaggero diretto a Roma fosse più veloce e Papa Cornelio aveva subito nominato un nuovo Vescovo,Turzio, un trans egizio dalle chiappe tondeggianti, che si mise in viaggio per raggiungere la sua diocesi a Tessalonica, facendosi precedere da un messaggero.
[modifica] Dimissioni N.2
Avuta la notizia che, appena il giorno prima della sua seconda elezione, il Papa aveva nominato un altro Vescovo, Certusio si dimise in obbedienza al Papa, ma dimostrò il suo disappunto afferrandosi a due mani il sacco scrotale ed scuotendolo violentemente.
[modifica] Elezione N.3
La comunità cristiana di Tessalonica accolse di malumore Turzio, uno strano Vescovo che si profumava come una troia da lupanare, guardava gli uomini tra le gambe e sculettava durante le processioni. Sdegnata si rivolse all'Antipapa Novaziano, e questo nominò Certusio (per la terza volta) Vescovo di Tessalonica.
[modifica] Dimissioni N.3
La cosa sembrava risolta, e dappertutto si sentivano sospiri di sollievo, ma nacque un contenzioso, e S.Cornelio chiese a Certusio di dimettersi (per la terza volta) in nome dell'unità della Chiesa. Con santa pazienza, ma sbuffando, borbottando, facendo gesti sconci come se tenesse tra le mani dei meloni, Certusio si dimise in obbedienza al Papa. Accadde poi che Turzio fosse sorpreso ad amoreggiare con tre giannizzeri molto prestanti, e che il popolo cristiano, indignato e schifato, lo destituisse cacciandolo a calci nel culo da Tessalonica.
[modifica] Elezione N.4
Allora il popolo rielesse Certusio (per la quarta volta) e, contemporaneamente, sia S.Cornelio che Novaziano lo nominarono Vescovo di Tessalonica, ma...con l'obbligo di dimettersi se i due Papi fossero riusciti a trovare un accordo su chi nominare al suo posto.
[modifica] Te Deum
Fu indetta una cerimonia solenne di investitura (la quarta) ed a Tessalonica accorsero tutti: i Prelati della Chiesa, Vescovi, Cardinali, Abbati, Diaconi ed anche il Papa e l'Antipapa. Sulla grande piazza della città , dov'era stato elevato un immenso altare, tra i fumi dell'incenso ed il salmodiare dei monaci, Certusio avanzava indossando i paramenti sacri e camminado nervosamente. I chierici intorno dissero poi di averlo sentito dire più volte, a bassa voce, "Scurnacchiati!", ed invocare S.Germano Mosconi, ma la cosa non sembra confermata.
Giunto sull'altare fissò tutti a lungo, con uno sguardo strano, quasi adirato, biascicando strani suoni e digrignando i denti, dopodiché estrase il pisello ed urinò sulla folla, sui Papi e sui Prelati, ed inoltre lo agitava forte per fare arrivare gli schizzi più lontano. Poi se ne tornò sul Monte Tofa.
[modifica] Nota
Recentemente Papa Ratzinger lo ha elevato alla Santità , nominandolo protettore dei Pompieri. Si festeggia il 24 maggio. A Tessalonica si celebra un rito in suo onore, aspergendo i fedeli con acqua benedetta tinta di giallo paglierino.


