Censura
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“”
- Pier Paolo Pasolini sulla censura
“La censura è una tutela del cittadino”
- Governo sulla censura
“Ma nooooo! Proprio sul più bello!”
- Pippaiolo davanti alla TV dopo mezzanotte
Si identifica con il termine censura la possibilità per chi detiene il controllo delle informazioni di limitare la divulgazione di ideologie per noi (o per lui) scomode.
È una reazione allergica alla libera informazione, che si manifesta nel soggetto preso di mira con arrossamento delle gote, inspessimento delle vene del collo, senso di rabbia e desiderio di comporre il numero telefonico di una persona influente o di un sottoposto o presunto tale, in modo di limitare i danni d'immagine.
Viene spontaneo chiedersi se la commissione di censura sia più simile a una marionetta o un bambino che si diverte a mutilare le bambole.
La censura appare per la prima volta nel film Rocco e Moana, sesso all'itagliana. La battuta incriminata è quando Rocco chiede a Moana: "Ehi bella gnocca, cosa aspetti a farmi sentire l'orgasmo! Non ho mica fatto l'attore porno per guardarti mentre ti spogli". Questa battuta comportò la completa cancellazione del film. Una sola copia pare essere ancora integra, viene usata da Brunetta per capire le dinamiche della politica italiana. La prima volta che ha avuto modo di vedere il film, ha dichiarato: "Diamine, non credevo che gli affari della Politica Italiana fossero così importanti."
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[modifica] Nascita del fenomeno
Gli uomini preistorici si dilettavano nel disegnare vagine e prominenti seni all'interno delle loro caverne. I sacerdoti e gli sciamani disdicevano questo immorale vizio e camuffavano le oscenità facendole assomigliare a scene di caccia. Dopo l'invenzione della scrittura venne inventato il primo codice etico della storia, LA BIBBIA, dove si stabilivano delle linee guida morali, e tutto quello che non le seguiva veniva stanato e bruciato. Visto l'eccezionale risultato ottenuto di lì a poco tutti i governi decisero di utilizzare questo ingegnoso sistema, e dopo 10.000 anni ancora ci affligge.
[modifica] Soggetti a rischio
Possono essere soggetti a censura solo ed esclusivamente i testi, i video, le immagini, i manifesti, la televisione, i libri e le ideologie. Il pensiero è tuttavia considerato libero, purché questo non si trasformi in azione.
Possono inoltre detenere il diritto a censurare tutte le persone con una eccessiva autostima, un ego ipertrofico, una presunzione di intoccabilità e di potere sono a rischio. La libertà dell'individuo resta comunque imprescindibile, salvo se sopraggiunge sospetto di comunismo, terrorismo o eresia.
[modifica] Cause scatenanti
Le più disparate. La più diffusa è a seguito della sensazione di esser presi per il culo, poi segue la sensazione di perdere il proprio prestigio a seguito di una affermazione da parte di chi sosterrebbe che in realtà la persona in questione non vale un cazzo, è un incapace fatto e finito, un coglione. Segue - parliamo di eventi che scatenano questa allergia - la paura di esser presi con le mani nella marmellata, ergo di non farla franca, quando al contrario si ha la preesistente piacevole sensazione di poter esercitare tutta la propria faccia tosta in barba alle leggi vigenti.
[modifica] Curiosità
- I mass-media potrebbero effettuare censura per farci vivere meglio
- Internet non è ancora stato censurato, e ci si vive benissimo lo stesso
- Chi guarda la televisione vede materiale approvato
- Il materiale approvato è molto meno interessante
- Una consistente parte di quelli contro la censura negli anime è composta sostanzialmente da otaku e nippomani sporcaccioni che si battono per la causa perché vogliono vedere più tette, sesso e figa nel loro anime preferito e sentire più "cazzo" e "bastardo" pronunciati dai personaggi (e questo non aiuta certo a guadagnare terreno rispetto ai bigotti mediatici ed avere più o meno ragione del normale)
- Youtube censura le fighe, Youporn no


