Casal di Principe

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~ Orgoglio casalese
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È lui!! Arrestatelo!! È il boss Sandokan, non fatelo fuggire

Casal Di Principe, chiamato dagli indigeni locali anche Casale, ma conosciuto dai più come “Clan Del Principe”. Situata alle porte di Caserta, ha il rispettabile record MONDIALE di avere il più alto numero di affiliati alla camorra rispetto alla densità di popolazione. Infatti, dei 25.000 abitanti, circa 24.990 sono membri della famiglia dei Casalesi. Quei pochissimi abitanti che non fanno parte della “famiglia” hanno solo la residenza non comparendo quindi tra i reali abitatori della zona.

[modifica] Posizione geografica

La cittadina si erge nella piana agro-aversana, ormai diventata collina a causa dell’immane e continuata sepoltura della munnezza fatta negli anni in quella zona. Infatti, quella che un tempo era una pianura situata sotto il livello del mare, è oggi considerata tra le vette più alte d’Italia. La stabilità del suolo è garantita dalla corretta sistemazione dei bidoni tossici e dall’attento posizionamento della monnezza, grazie all’ausilio delle pale meccaniche. Ovviamente da quando sono cominciati i lavori di sistemazione del suolo, nessuno mai ha visto niente e chi ha visto fa parte della struttura complessiva della collina di Casale.

[modifica] Sistema di Governo

Il sistema di governo è la camorra. Il sindaco è il rappresentante ufficiale, mentre Sandokan è quello ufficioso. La giunta comunale delibera le proposte dei simpaticissimi padri di famiglia, che provvedono poi a ridistribuire ai “familiari” i proventi delle decisioni e degli affari. L’estorsione è una tassa che tutti versano con amore e con puntualità alle casse comunali, il racket è il nome della società di vigilanza che assicura protezione ai commercianti e ai costruttori. Questo sistema di governo correttissimo viene talvolta attaccato da quella piaga sociale, tipica di certi loghi, chiamata pentitismo. Di tanto in tanto, personaggi ignobili decidono di raccontare fiabe per bambini dove sono presenti mostri e troll, cosicché Casal DI Principe diventa terra di caccia di queste creature.

[modifica] Religione

La religione di Casale è l’edilizia. Infatti esistono, creati dal nulla, migliaia di totem rappresentanti l’icona di palazzi abusivi, adorati da tutta la popolazione. Questi scheletri in costruzione e in espansione hanno anche la funzione di cimitero. Infatti, è consuetudine dei locali seppellire (possibilmente ancora vivi) le persone nei pilastri portanti di questi edifici.

[modifica] Curiosità

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La popolazione appartiene a una razza autoctona, che si esprime tramite gesti ed evita di parlare troppo. L’idioma è il cosiddetto mutismo. Le linee di parentela sono peculiari. Non esistono padri e madri, fratelli e sorelle, zii e nipoti, ma tutti sono cumparielli.

Casal di Principe è conosciuta in tutto il mondo grazie a un libro conosciuto con il nome di Gomorra. L’autore è un noto sobillatore di coscienze che vorrebbe sradicare queste amene tradizioni indigene.

Il santo protettore di Casal Di Principe è San Silvio da Arcore al quale tutti i “cumparielli” offrono il loro voto.

A Casal Di Principe inoltre non si parla proprio partenopeo, ma una lingua che è comprensibile come un mix fra barese, aramaico e esperanto in un cellulare degli inizi del Novecento. Somiglia molto ai dialetti pugliesi (che tragediaaaa!!!), per via del cambiamento della vocale "a" sempre in "e", del passaggio del gruppo "ll" a "dd" o anche "jj" in altre zone e della predominanza di suoni chiusi ( in un barattolo). Volete anche un esempiooo? Eeeh adesso chiedete troppo, fortuna per voi che ne abbiamo già citato uno sopra, e che tralaltro riassume tutto quello elencato (ma tu guarda che fortuna sfacciata!)

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