Capodoglio

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~ Il capitano Achab avvista alcune briciole sul tavolino di poppa
Capodoglio in boccia di vetro.jpg

Nutritelo con parsimonia.

Il capodoglio (Physeter macrocephalus, Testone pisciatore) è uno dei più grandi mammiferi acquatici del sistema solare (fino a prova contraria), ma è sicuramente il più grande tra gli odontoceti, qualsiasi cosa significhi. Il capodoglio è anche il più grande problema per gli odontotecnici, con denti che possono superare i due chili l'uno. Il capodoglio possiede un cervello tre volte più grande di quello umano; pare infatti che i capodogli abbiano già da ere formulato l'esatta Teoria Unificata dell'Universo così, per divertimento. Purtroppo non hanno sviluppato manine per scriverla e comunque nell'acqua la carta si inzupperebbe tutta.

Questa maestosa creatura solca i mari da più di 30 milioni di anni, ma non sempre la stessa. Da sempre l'enorme mammifero ha dovuto lottare duramente per sopravvivere, i giganteschi predatori del passato come il Megalodon o il Predator x lo usavano come oliva nel Martini, ma estinti questi titani fu il turno di un fastidioso esserino, l'uomo, che lo cacciò fino a esaurimento merci. Solo oggi il capodoglio conosce un momento di relativa pace ed, essendo la sua cattura vietata, deve vedersela solamente con qualche minuscolo parassita come una Cymothoa Exigua o una baleniera cinese.

[modifica] Origini della specie

Il più lontano parente dell'odierno capodoglio, come si può notare nell'immagine di sotto, è l'acciuga che, grazie alla grande abbondanza di cibo, crebbe diventando in poche settimane il famigerato Leviathan Melvillei, uno dei più grandi predatori del Miocene che si nutriva di vongole che all'epoca pesavano 18 tonnellate cadauna. Terminate le vongole questo bestione divorò ogni essere presente nelle profondità degli abissi, ivi comprese le balene franche, troppo oneste per vivere in un oceano così spietato. Il Leviatan estinse centinaia di specie sino a sfiorare l'estinzione a causa dell'itterizia. Si assistette quindi ad un'involuzione della specie che fu degradata a stella marina per alcuni milioni di anni. Grazie a questo stratagemma l'animale riuscì a superare indenne due ere glaciali e ben quattro governi tecnici. Dopo alcuni millenni da sogliola gigante, abilmente nascosta sui fondali si evolse in sottomarino nucleare sino alla fine della guerra fredda. Solo recentemente il capodoglio ha assunto la forma che tutti noi ignoriamo.

Storia evolutiva del capodoglio.jpg

[modifica] Habitat

Capodogli spiaggiati.jpg

Alcuni giovani capodogli fanno un bagno di sole a Gabicce

Il capodoglio vive preferibilmente sotto la superficie del mare. Grazie alla sua capacità di trattenere il fiato e tapparsi le orecchie pur non avendo dita può raggiungere grandi profondità e arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima, prima che gli scoppiassero i timpani. Il capodoglio percorre migliaia di chilometri, seguendo le rotte commerciali delle petroliere dalle quali assume la caratteristica colorazione nera.
Si stima che un capodoglio possa percorrere durante l'arco della sua lunga vita oltre 800.000 Km in mare aperto, e non più di 50 m sulla terra ferma.

[modifica] Anatomia del capodoglio

In questa specie è molto accentuato il dimorfismo sessuale: il maschio è sempre molto più impotente imponente della femmina, nonostante ciò l'aggressività di quest'ultima mette in fuga anche i maschi più grandi. Soprattutto quando è in pre-mestruo.

[modifica] Il testone

Il testone del capodoglio è il più grosso di tutti gli animali di sempre e pesa la metà dell'intero corpo, tolta la testa, le pinne e le interiora ci rimane quel che basta per una frittura da sei persone. Il testone contiene all'interno altri Guinness: oltre ai già elencati denti e cervello più grandi del mondo, nella parte superiore è stipata la sostanza cerosa profumata più costosa del mondo, lo spermaceti. Questo nome a cazzo gli fu dato dai primi ignorantissimi balenieri che probabilmente pensarono che il soffio fosse uno schizzo di "felicità" nel vederli arrivare. In verità lo spermaceti serve al capodoglio per compensare la pressione durante le immersioni o durante la minzione. Questo denso olio veniva usato in antichità come comburente per lampade o per appicciare le streghe.
Usando il suo testone come cassa di risonanza il capodoglio emette suoni a bassa frequenza per dialogare con balene e sottomarini a grandi distanze.
La mascella del capodoglio è lunga da 7 a 249, dipende dall'unità di misura usata, con due file di denti.

[modifica] Il resto

Cattura di un calamaro gigante.jpg

Se volete pescare un bel capodoglio ci vuole una lenza robusta, e come esca un calamaro vivo da circa 600 Kg.

Il resto del corpo è costituito da un tronco lungo un terzo della testa e pieno di budella. Il capodoglio ha due ridicole manine, così palmate che non si distinguono le dita cosicché per amarsi deve strofinare il coso sul fondale. Il capodoglio possiede una grossa pinna caudale orizzontale per fare i coppini alle orche, ma non possiede pinna dorsale. Quindi attenti quando lo disegnate.
La pelle spessa anche 2 decimetri è ricoperta di cozze, alghe, arpioni, ostriche, sacchetti di plastica e volantini del Conad. Appena sotto la pelle un metro di grasso isola perfettamente gli organi interni dal resto del capodoglio. Particolarmente apprezzate sono le secrezioni e gli escrementi del mammifero. L'ambra grigia, detta altrimenti merda di balena, è una sostanza profumata e molto rara che viene defecata dall'enorme sfintere del capodoglio per le nostre signore. Grazie alla seconda legge delle feci (La merda galleggia) l'ambra viene ritrovata sulle spiagge ed essiccata al sole, a volte assieme allo stesso capodoglio.
Il pene del capodoglio appare ridicolo in rapporto al resto nonostante misuri oltre 50 centimetri, di raggio.

[modifica] Alimentazione

È risaputo che i capodogli sono ghiotti di calamari giganti i quali vivono a grandi profondità e forse anche più sotto, di conseguenza i capodogli si inabissano per farsi sfregiare la faccia dai terribili uncini dei gelatinosi invertebrati. Pare che per ucciderli risalgano a grande velocità coi calamari tra le fauci per farli esplodere. Nello stomaco del capodoglio sono stati inoltre ritovati pesci e pescetti vari, calamari di media taglia, tartarughe, vasellame etrusco, altri capodogli, tonno in scatola, autoradio e vasche da bagno.

[modifica] Riproduzione

Cetacei con pene al vento.jpg

Due capodogli fanno a chi ce l'ha più grosso.

Purtroppo a questo gigante dei mari già così ricco di primati manca il più importante. Il capodoglio non ha il pene più grosso del mondo. Questo riconoscimento va al Mandingo dei sette mari, la balenottera azzurra, con un cosino da due metri e mezzo. Il capodoglio continua a sostenere che in proporzione c'è l'ha più grosso lui, in proporzione... In ogni caso la signora capodoglio continua a lamentarsi. Certo che anche lei non ha propriamente una "boccuccia di rosa" considerato che sforna neonati da 800 chili! Insomma, a casa di ogni mammifero la storia è sempre quella.

[modifica] Il capodoglio nell'immaginario collettivo

Beluga.jpg

Moby mentre sposta un iceberg per fare uno scherzo al Titanic

Questo caro testone ha da sempre stuzzicato l'immaginazione dell'uomo. Il Leviatano era un capodoglio. La balena che inghiottì Gionata era un capodoglio. La famigerata balena bianca, Moby Dick altro non era che un grosso capodoglio albino. La balena di Pinocchio? Un'altro capodoglio.
Questo gigante dei mari continua il suo lungo viaggio attraverso le ere, solcando le grandi onde, incurante di essere continuamente scambiato per una balena e venduto come un tonno, ma ora che il colosso è protetto da severissime leggi internazionali è ormai chiaro che lo vedremo in giro ancora per poco.

[modifica] Capi d'olio correlati

Gianni De Michelis.jpg

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