Campanaro

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In questo disegno sono elencate tutte le caratteristiche di un tipico campanaro, compresa la celeberrima faccia da schiaffi.

Il campanaro è uno che suona le campane.

Se non fosse che oggigiorno le campane sono mosse da motori elettrici, potrebbe servire anche a qualcosa.

Il campanaro ha scelto di avere l'hobby più inutile del pianeta.

[modifica] Tipi di campanari

In questi ultimi anni un nutrito esercito di campanari si è impossessato dei campanili di tutto il mondo, ed osservando con più attenzione si possono scorgere differenze di razza a seconda della zona di pascolo dei suddetti; di seguito verranno riportate le informazioni necessarie per imparare a riconoscere i vari tipi campanari, informazioni che vi saranno di certo molto utili nella vostra vita di tutti i giorni.

Negli esseri di questa specie si possono scorgere delle differenze a seconda se la zona di pascolo è più o meno ricca di diossina.

  • Campanaro ambrosiano - Spesso i gruppi campanari della Diocesi di Milano sono in una situazione di atroce rivalità con i gruppi della chiesa confinante; nel 2194 i pitbull organizzeranno incontri illegali di campanari sfruttando proprio questo aspetto, ed i capibranco realizzeranno anche guadagni notevoli, ad esempio assistere a Seregno Vs Desio può costare fino a 300 ossi. Caratteristica tipica di questi campanari è il mostruoso ego, proporzionale spesso alle enormi campane che cercano di suonare.
Gobbo di Notre Dame 2

La leggendaria squadra dei campanari di Notre Dame de Paris. La campana là dietro proviene direttamente da casa di Cocciante.

  • Campanaro bergamasco - Megalomani fino al midollo, questa gente non concepisce che ci possano essere meno di 93 campane su un campanile; per il visitatore occasionale può essere interessante la salita su un campanile mentre si suona a festa, dove il vino scorre a fiumi e le suonate sono intervallate da simpatiche battute in lingua locale. Per interloquire con loro basta parlare mentre si mangia una mela.
  • Campanaro genovese - Sono bravi, ma il loro genoma li obbliga a fardi pagare dalle parrocchie per suonare qualunque cosa, anche se dovessero simulare il battito delle ore in attesa che quello che deve riparare l'orologio[1] si faccia vivo. Sono specializzati nel costruire male le tastiere per le suonate a festa e per montare le campane alla genovese anche se si trovano in Bielorussia.
  • Campanaro friulano - Essendo poveri in canna i campanari friulani solitamente non possono permettersi di piazzare più di tre camapane per torre; questi tre bronzi vengono chiamati dalla più piccola alla più grande con gli stessi nomi da almeno tre secoli, ovvero Tocai, Birra e Figa.
  • Campanaro veronese - In origine questa tipologia di campanari suonava come i milanesi, ma nel 1750 dei campanari ruppero i fermi delle campane e per nascondere il danno al prete di turno s'inventarono una balla riguardante un nuovo sistema di suono che durerà sino al 2020. A partire da questo anno a dirigere i concerti veronesi saranno chiamati dei direttori d'orchestra e i campanari leggeranno le note scritte su un pentagramma e non come adesso che sembra di essere al mercato del pesce...
  • Campanaro bolognese - Solitamente si tratta di giovani emo nullafacenti che hanno deciso di trovarsi uno svago domenicale alternativo al taglio delle vene; il numero di persone per suonare una campana montata alla bolognese dipende dalla grandezza di quest'ultima, ad esempio un bestione di due tonnellate causerà quattro o cinque vittime. Il metodo varia a seconda di quanta forza fisica è rimasta alla "squadra" dopo una settimana di esercizio fisico nel famoso sport di sollevamneto del cucchiaio da tortellino. Le campane possono essere suonate in "doppio", ovvero 2 contro 2, in campo di terra rossa; in "muta", tecnica usata dai novizi dell'arte campanaria per evitare di disturbare i passanti; la "scappata" è una fase importante, che permette di portare le campane con la bocca verso l'alto. La prospettiva del campanile in questa fase risulta capovolta, in gergo tecnico sot'sovra; il metodo "tirabasse"[2] permette di suonare le campane senza effettuare la cosiddetta scappata; metodo utilizzato da scansafatiche di ogni età. Le campane prendono diversi nomi a seconda della loro grandezza:
  • Piccola: "din"
  • Mezzanella: "den"
  • Mezzana: "dan"
  • Grossa: "don"
  • Quarta o Vedova: "den" più basso. Si tratta della campana più grossa nei "concerti[citazione necessaria]" a 5 bronzi. La designazione di vedova è tipicamente montanara atta a sottolineare che la moglie del campanaro potrebbe appunto rimanere vedova.
  • Campanaro sardo - Non pervenuti. Documenti dell'Istituto Luce rivelano che al posto delle campane suonassero i campanacci dei Mamuthones. Studi recenti hanno rivelato che prima delle celebrazioni liturgiche s'impiccava un Mamuthones e lo si faceva dondolare avanti e indietro.
  • Campanaro terrone - Sono così classificabili tutti quelli che tentano di portare in posizione verticale le campane montate a slancio, tentando di scimmiottare gli ambrosiani, i veronesi o i bolognesi; per questo sono detti anche campanari poser. Si riconoscono anche per l'assoluta incapacità nel suonare le melodie a festa.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Magari genovese anch'egli
  2. ^ o tiraballe[citazione necessaria]

[modifica] Voci correlate

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