Calvin Coolidge

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Il neo presidente Coolidge saluta i suoi detrattori (non immagina minimamente quello che sarà costretto a subire).

Quote rosso1.png Mmmhh Cool. Quote rosso2.png

~ Naomi Campbell su Calvin Coolidge
Quote rosso1.png Lo sapevo che c'era sotto la fregatura. Quote rosso2.png

~ Coolidge a proposito del suo improvviso ingresso alla Casa Bianca
Quote rosso1.png Ce lo abbiamo sul nostro libro paga? Quote rosso2.png

~ Il presidente delle lobby di interesse americane chiede informazioni su Coolidge

John Calvin[1] Coolidge Junior[2] (Vermont, 4 luglio 1872Northampton, 5 gennaio 1933) è stato un politico statunitense passato agli onori della cronaca per essere succeduto a Warren G. Harding in seguito alla sua misteriosa dipartita.


[modifica] Vita

Calvin Coolidge nasce nel Vermont nel 1872. Figlio di una coppia di contadini arricchiti, il giovane Calvin si dimostra subito il degno erede dei suoi genitori: va a studiare in un'università privata, si laurea e dopo aver fatto l'avvocato per un po' si butta in politica, così, giusto per difendere gli interessi particolari della sua famiglia. L'ingresso nel partito repubblicano è quasi d'obbligo per uno come lui ed essendo un avvocato viene immediatamente promosso a difensore degli indifendibili. Sarà lui infatti durante il governo Harding a fare da paraculo ai vari repubblicani rubarobe che magheggiavano in quegli anni al Congresso.


[modifica] Dalla vice presidenza alla presidenza

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Coolidge dopo aver ascoltato l'ennesimo suggerimento di Herbert Hoover.

Nel 1921 le varie logge massoniche e i gruppi di interessi che comandavano gli Stati Uniti[3] decisero che era ora di fare il salto di qualità e creare un governo ad hoc che permettesse loro di espandere i propri interessi alla faccia della popolazione. Si decise dunque di candidare quel simpaticone di Warren Harding come presidente e come vice un tale Irvine Lenroot, ma le pressioni di alcuni lobbisti del Vermont spinsero la Loggia a candidare il buon Coolidge. Il ruolo del vicepresidente era però meschino e degradante, Coolidge infatti passò l'intero periodo di vicepresidenza a salvare la faccia ai suoi colleghi parlamentari, che sempre più spesso si ritrovavano collusi in faccende poco chiare, in questo senso alcuni dei suoi commenti all'interno dell'aula del Congresso furono laconici:

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«Ehi tu, smettila di vendere proprietà demaniali.»
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«Ehi voi, piantatela di scambiarvi mazzette.»
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«Tu là in fondo, finiscila di passarti la bandiera americana tra le gambe.»

Quando poi nel 1923 scoppiò lo scandalo che portò in galera alcuni ministri del governo, il presidente Harding tentando di salvarsi la faccia venne colto da un malore e tirò lo zampino lasciando la guida del paese proprio a Coolidge, che lì per lì credeva potesse essere quella botta di culo che gli avrebbe cambiato la vita in meglio. Il suo commento a proposito della dipartita del presidente fu:

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«Ma quanto mi dispiace.»

Purtroppo per lui la presidenza fu un vero schiaffo morale, a causa di alcune questioni interne al partito[4] fu obbligato a tenersi l'intera squadra di governo di Harding, compresi Herbert Hoover[5] e la salma di Harding. In più dovette ricostruire la dignità ed il prestigio dell'intero apparato politico statunitense, ormai divenuto più impopolare degli alieni comunisti.


[modifica] Il secondo mandato

Warren G. Harding morso dal cane.jpg

Una delle tante brutte figure di Warren G. Harding a cui Coolidge dovette rimediare.

Benché fosse riuscito a ridare un volto convincente alla politica, la situazione delle finanze pubbliche era ancora in condizioni disastrose, le lobby repubblicane lo avevano piazzato di nuovo a fare il presidente per poi dileguarsi, il ché lo mise in una situazione imbarazzante e pericolosa: doveva completare l'opera di recupero facciale politico e tappare il cratere lasciato da Harding e i suoi. Per prima cosa sostituì i membri della massoneria e delle lobby che si erano dati alla macchia con delle persone relativamente più oneste e in seguito iniziò un'accurata operazione di tagli alla spesa pubblica e defenestrazioni di politici colti a fare cose improprie. I risultati furono però modesti sul piano economico e alla fine del suo mandato nel 1929 la grande mole di debiti e la speculazione selvaggia dei suoi amici lobbisti scatenò la famigerata grande depressione. A seguito di quell'evento il povero Calvin, ormai stanco e amareggiato, si ritirò in un eremo facendo perdere le sue tracce.

[modifica] Il tentativo di rilancio politico

Dopo il ritiro di Coolidge gli Stati Uniti erano in balia della Grande depressione, i lobbisti repubblicani non sapendo quale burattino candidare furono obbligati a ripiegare su Herbert Hoover, il quale essendo stato ministro del commercio negli otto anni precedenti, non solo non era la persona più adatta a rimediare al crack, ma probabilmente ne era pure uno dei fautori. Così alle elezioni del 1932 il partito repubblicano, non potendo più permettersi di ripresentare quel demente di Hoover e non sapendo che pesci pigliare, mandò degli esploratori alla ricerca del buon Calvin e dopo averlo trovato cercarono di convincerlo a ripresentarsi di nuovo, con la promessa che lo avrebbero aiutato a risolvere la drammatica situazione che stava imperversando. Ma Calvin, ormai stanco, subodorò l'inganno e declinò l'offerta con un laconico commento:

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«Col cazzo che ci casco di nuovo.»

Pochi mesi dopo morì entrando nell'Olimpo dei presidenti americani dimenticati.


[modifica] Effetto Coolidge ed altre curiosità

  • L’effetto Coolidge è un termine in uso in biologia, sostanzialmente consiste in questo: quando il maschio di un animale si stufa della sua compagna perde anche la voglia di scopare, ma se si introducono nel suo ambiente delle nuove partner allora il desiderio torna a regime. Il termine deriva da uno scambio di battute avuto tra il Presidente e sua moglie durante la visita ad un allevamento di pollame in Val di Vara:
- Signora Coolidge: “Oh,Oh,Oh, signor contadino, mi tolga una curiosità.”
- Contadino: “Digha, bella Segnùa.”
- Signora Coolidge: “Come fanno le sue galline a produrre così tante uova fertili, signor contadino?”
- Contadino: “I mee galletti sè muntan e gaghïne duzzine de vote au ghïurnu!”
- Signora Coolidge: “Oh, Oh, Oh, come siete spiritoso signor contadino. Già che c'è, ripeta quello che mi ha detto al signor Coolidge.”
- Calvin Coolidge: “Senta un po' lei, zarascone. Ma ogni gallo feconda la stessa gallina tutte le volte?”
- Contadino: “E belìn no. Ogni galletto se munta nà venteina de gaghïne a testa.”
- Calvin Coolidge: “Ah si? Allora già che c'è, ripeta quello che mi ha detto a quella baldracca della signora Coolidge. Troia!”
  • Un'altra curiosità riguarda il fatto che Coolidge fu sospettato di essere il fautore della morte del suo predecessore Harding, ma la questione non fu mai chiarita anche perché a nessuno è mai importato nulla.
  • Herbert Hoover era estremamente invadente nei confronti di Coolidge; una volta il Presidente si svegliò nel cuore della notte e lo trovò seduto su una poltrona di fianco al suo letto, quando gli chiese cosa ci faceva lì, lui rispose: "Volevo solo dirti che quando dormi sembri proprio un angioletto".
  • È Stato lui a volere la costruzione del "Monte Rushmore", ma inizialmente doveva chiamarsi "Monte Coolidge" e doveva esserci solo la sua faccia. Vennero fatti quattro tentativi e furono tutti un disastro, in seguito per non avere altre beghe con gli ambientalisti e i contribuenti più radicali si decise di riciclare i volti per altri 4 presidenti a caso.
  • E considerato insieme al suo predecessore Warren G. Harding e al suo successore Herbert Hoover il fondatore del cosiddetto "Trio delle meraviglie" della politica statunitense, infatti le loro politiche erano considerate "meravigliose", nel senso che c'era da meravigliarsi delle cazzate che facevano.


Preceduto da:
Mr. Hard
1921 - 1923
Stati uniti delle americanate.png
Calvin Coolidge
Presidente degli Stati Umiliati
1923 - 1929
Succeduto da:
Herbert "buco nero" Hoover
1929 - 1933

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Klein.
  2. ^ Pure?
  3. ^ Se è per quello comandano anche adesso.
  4. ^ Leggasi minacce.
  5. ^ Di cui disse: "Da sei anni quell'uomo mi dà consigli non richiesti, e tutti di merda."


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