Cairo Montenotte

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Cairo Montenotte è stata, fino al 1998, una cittadina italiana. Attualmente è un protettorato dell'Albania.

[modifica] Informazioni Turistiche

Lo stemma della città di Cairo Montenotte
Lo stemma della città di Cairo Montenotte

Tratto dalla Guida Galattica per Autostoppisti

Se i rifiuti tossici ed i liquami mutageni del porto di Vado Ligure non vi entusiasmano, se i cocainomani di Via Prè a Genova ormai vi annoiano, se i mutanti della darsena di Savona non vi hanno ancora fagocitato, non potete fare a meno di visitare Cairo Montenotte; questa ridente cittadina si trova nei pressi dell'Italiana Coke ed in passato decine di personalità, fra cui citiamo Mariano Apicella e Giovanni Muciaccia, si sono recate qui per contrarre un cancro ai polmoni od un tumore assortito. Se amate svegliarvi presto la mattina, potrete assistere allo spettacolo entusiasmante del sole che sorge sulla discarica di rifiuti chimici pericolosi, mentre l'aurora assume il caratteristico color arancio a causa dell'inquinamento atmosferico. Per le vie del paese potreste essere assassinati e derubati da socievoli folle di immigrati clandestini o, con un po' di fortuna, essere considerevolmente offesi da gruppi di autoctoni villani. Gli appassionati di caccia potranno invece prendere parte ad appassionanti safari per le vie principali, dove avranno la possibilità di uccidere alcuni truzzi per ricavarne interessanti trofei da mostrare agli amici al ritorno dalle vacanze, condendo il tutto con epici racconti degli appostamenti fra i caseggiati in rovina.

[modifica] Breve Storia

Green Goblin attacca il castello di Cairo Montenotte.
Green Goblin attacca il castello di Cairo Montenotte.

Le prime tracce dell'insediamento nei documenti ufficiali risalgono al 58 AC/DC quando, nel De Bello Gallico, Giulio Cesare annotò:

«Mentre mi recavo in Gallia, transitai per un luogo che gli autoctoni chiamavano Cairo; che posto di merda...truzzi, immigrati unni senza permesso di soggiorno ed un pulviscolo di carbone più fitto della nebbia a Mediolanum ovunque...non ci tornerò mai più.»
(Caio Giulio Cesare)

Nei pressi del Santuario della Madonna del Carcinoma sono inoltre stati rinvenuti i resti di una discarica romana, chiara testimonianza del fatto che l'inquinamento affliggeva già all'epoca la zona, con il più generale menefreghismo da parte dell'amministrazione pubblica.

Speculazione edilizia in quei di Cairo
Speculazione edilizia in quei di Cairo

Nel 1214 il Marchese Citrosodina del Carretto cercò di disfarsi del territorio di Cairo sbolognandolo ai Genovesi i quali, fiutata la sola, glielo restituirono prontamente, intentandogli una causa per truffa.

Seguirono per i cinque secoli successivi vari tentativi di disfarsi del feudo, con scarsissimi risultati: persino gli Spagnoli, rinomatamente gonzi, se ne disfarono in gran fretta.

Nel 1796 Napoleone combatté nei pressi di Cairo, annettendo poi la zona al dipartimento di Montenotte e cercando i ogni modo di farlo cancellare della carte geografiche per non rischiare di capitarvi di nuovo.

Riscoperta nel 1947 da Indiana Jones, la città fu terreno di un grandissimo sviluppo industriale del quale oggi rimangono solo ruderi di fabbriche e metalli pesanti disciolti nella falde acquifere.

[modifica] La Notorietà

Recentemente Cairo Montenotte è stato teatro di un fatto di cronaca tale da sostituire le tette della Canalis come notizia d'apertura di Studio Aperto per ben due puntate. Un noto technopirla della vicina Cengio è stato aggredito nei pressi dello sgabuzzino-discoteca B-Spider e colpito da uno degli albanesi di presidio con un colpo insegnatogli da Ken Shiro; dopo pochi minuti dall'aggressione, durante la fuga in automobile, la testa del cengese si è gonfiata fino ad esplodere, ferendo l'amico (un disoccupato professionista) sul sedile accanto. Nel momento del decesso la vettura si trovava nei pressi dell'ospedale di Cairo Montenotte, dando la possibilità ai medici di affrettare la morte del paziente.

«Fortuna che siamo riusciti a portarlo dentro prima che tirasse le cuoia, altrimenti si sarebbe abbassata la media dei morti all'interno dell'ospedale!»
(Un Dottore)

L'ANSA, famosa agenzia di diffamazione, ha diffuso calunnie e falsità sulla vicenda qui.

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