Cagliari

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Cagliari
(Stemma)
"Sbirro Infame"
(Motto)
Posizione geografica In fondo al cespuglio a sinistra. Accanto a uno stivale e un po' più su di un tramezzino.
Anno di fondazione In un'era imprecisata a cavallo tra il Dopofloris e il Doposoru Avanti Cristo
Abitanti 1 ogni chilometro
Etnia principale Casteddai 35%; ex biddunculi 10%; cinesi-filippini-africani-pakistani 25%; meticci(vale a dire altri Casteddai mischiati a Biddai)30%
Lingua Lunga.Non sanno mai quando é ora di tapparsi la bocca
Sistema di governo Sultanato
Moneta La Lira Sarda
Attività principale Cercare pelo e tentare murighi
Hobby


“La via Roma era stipata di senegalesi e marocchini che non si capiva bene dove andassero, cosa facessero, mentre la finanza, nascosta dietro le colonne della Rinascente, accendeva di panico, terrore, disperazione, i volti di quelli uomini di colore fantastici”
- Gianfranco Zola, Il Diario di Anna Frank, 1947


“Minca mia a sorri dua!”
- Tipico cagliaritano su tua sorella


“Cagliari, la figa della Sardegna.”
- Cagliaritano su Cagliari


“Cagliari? Beh, direi che è la San Francisco sarda: sproporzionata, piena di irritanti dislivelli, situata esattamente dall'altra parte rispetto a dove converrebbe. Come faccia il porto a mantenersi in attivo è un mistero.”
- Turista su Cagliari

Quando io sendire
Odore di banana
Sùbito bensare
a Gagliari lontana

- Cantautore sassarese su Cagliari

Cagliari è una ridente città del Nord-Africa, detto anche Sud Sardegna. È Capitale del sultanato Sardo e loco di una sede affiliata alla Lega Nord. Il centro ha millemilacentottoquindicimillanta abitanti, tutti di origine berbera, a parte qualche marinaio di lontane origini siciliane.Sono ben noti i caratteristici branchi di ibridi tra pecore e capre,vestiti con sciarpe di colore rosso e blu, situati in una stalla vagamente somigliante a uno stadio di calcio, che di solito urlano all'indirizzo di spaesati esseri deformi, probabilmente risultanti da un incrocio tra Quasimodo e il diavolo del Jersy, dai piedi irrimediabilmente storti all'infuori, che errano senza parvenza di meta alla ricerca di un pallone, probabilmente smarrito nel 5 secolo a.C.

Indice

[modifica] Storia

Viale Regina Elena

Cagliari nacque nel nonmeloricordo/anzinonlosò a.C., dopo che uno dei primi pescherecci carichi di extracomunitari che volevano arrivare in Europa s'incagliò in uno scoglio davanti a quello che oggi è conosciuto come Golfo degli Angeli (ma i losangelini disapprovano).

Arrivati a riva, decisero di stabilirsi, nonostante le popolazioni sarde dell'interno abbiano a più riprese cercato di rispedirli verso Cartagine, da dove venivano (sembrerebbe che ciò fu intimato con la frase "a 'n ci torrai in su cunnu!" letteralmente "tornate nella figa!" -sott. di vostra madre-" proprio per precisare il luogo di provenienza dove tornare).

Cresciuta e dotatasi di un castello, Cagliari cominciò a tiranneggiare in buona parte dell'Isola, imponendo nelle zone a lei limitrofe la sua lingua d'ascendenza berbera-romana-pisana-aragonese-echipiunehapiunemetta e, a tutta la Sardegna, la sua festa nazionale, nota come Sagra di Sant'Ef(f)isio (per i sardi "Sante Fisio", per tutti gli altri "Il Fante Di Fisio"), un omuncolo che secondo la tradizione liberò bla bla blà e da quasi 400 anni obbliga i devoti, come ringraziamento, a partecipare a una processione a piedi lunga diverse decine di Km. Da far notare che il cocchio del santo e i pesanti carri dei gruppi folkloristici (le "traccas"), sono trainati da buoi enormi perciò il corteo è riconoscibile anche dalle escrezioni lasciate lungo il cammino (fenomeno conosciuto come "i cagalloni di maggio", giacché la loro presenza sull'asfalto perdura per tutto il mese di maggio e, a volte, anche oltre).

Cagliari è nota per la "munificienza" verso le province della Sardegna che si trovano a Nord del Tirso, altrimenti detto Linea dell'Equatore: infatti spesso arriva loro ben il 15% dei contributi regionali.

[modifica] Lingua

NonNews

NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Cagliari.

Cagliari è una città poliglotta, infatti la maggioranza degli abitanti è capace di parlare a cazzo di cane diverse lingue. Tra le principali ricordiamo:

  • l'Italiano: parlato unicamente in qualche squoletta, nei licei e nello Stagno di S. Gilla, è considerato lingua morente, se non già morta, dato che nel resto della Sardegna viene tuttora considerato una lingua straniera al pari del Bantu, compreso con molte difficoltà dagli over 30 e dagli anziani, che preferiscono esprimersi nell'amato Casteddaio o nel Sardo.

Esempio di utilizzo della suddetta lingua nel contesto cagliaritano:

Tizio: Scusate, qualcuno ha una penna?.

Su Tziu: Ah? Ma 'ta esti narendi cussu?

  • il Sardo, parlato da sempre meno persone, è la lingua dei padri e la lingua più stuprata della città. Per molti eruditissimi cittadini infatti, per esprimersi in un brillante discorso in perfetto sardo basta prendere le parole italiane, aggiungere ad ognuna di esse una "u" alla fine e metterci in mezzo qualche "g" dolce a random facendo del tutto un suono vagamente spagnoleggiante. È la lingua delle citazioni dotte, degli scambi commerciali e della commedia. Ad oggi, rimane l'ultima forma di comunicazione efficace verso i popoli dell'entroterra sardo, i quali, quando vedono arrivare qualcuno estraneo alla bidda dotato di minacciosi veicoli ancora temono che si tratti di nuovo di Saraceni o di Nazisti.

Esempio:

Tizio: Seu su mellu a parlai su sardu

Su Tziu: Ma o su maistru... Ti ses'accabbendi de r'accallonai?

Tizio: Eh?

  • il Casteddaio (da Casteddu, nome di Cagliari in Sardo), che a dispetto del nome è assai più simile all'hittita, è in assoluto la lingua più parlata, anche se varia leggermente da quartiere a quartiere (in peggio). Mostra forti infiltrazioni dal truzzese italico standard, dall'asseminoquartese e recentemente dall'essemmessese, specialmente ora che MSN ha contribuito a far cadere le barriere linguistico-culturali e reso definitivamente impossibile (nonché inutile) l'apprendimento dell'italiano corretto. Mutua grammatica e sintassi dal Sardo e vocaboli dall'Italiano, cosa che lo rende del tutto incomprensibile a qualsiasi italiano normoistruito e a qualsiasi sardo non cagliaritano.

Esempio:

Nenno: Minca o zio guà là... pitticcu su tronch'e udda!

Lello: Nah o fill'e bagassa la ghe quella è mia sorella

Nenno: E ta cazzu mi ndi frigara? Io me la coddo uguaglio

Lello: Emmò deu du bocciu a corpus

Esempio 2:

Nenno: La ghe io laurea a ogsfor (Oxford ndr.)

  • il Selargino-quartese comune (da Selargius, Quartu, Quartucciu, Pirri, Monserrato ecc., comuni relativamente popolosi in provincia di Cagliari), diffusosi dopo l'inizio delle invasioni barbariche del sabato sera da parte degli abitanti dei comuni limitrofi (Cagliari è infatti costituita al 90% da bar, pub, ristoranti, trattorie, bettole, viali per puttan tour, piazze abbastanza spaziose per poter lanciare bottiglie da sbronzi, e soprattutto panchine che attirano truzzi da tutta la Sardegna meridionale). Misto 50% e 50% tra Sardo e Italiano correggiuto, non è parlato da nessuno ma compreso da tutti grazie alle iscrizioni lasciate (si suppone a fini didattici) dai tamarri su panchine, cabine telefoniche, monumenti, asfalto, pali, cessi, cartelli stradali, il muro di casa tua, cassonetti e, più raramente, persone. Presenta rare analogie col truzzese italico standard e col casteddaio, ma è fondamentalmente una lingua a sé.

Esempio:

Gabbriel: Minkiassshcùmighiriddafazzugravvainsucunnubruttuscimprugallonifill'e'egua

  • l'Inglisc, parlato (malissimo) prevalentemente dai giovani bimbominkia (che a Cagliari abbondano), che trovano divertente e/o cool esprimersi in una lingua che non conoscono affatto.

Esempio:

Vu cumprà: Gombra vazoleti

Fabbry92: Ye fack iou nigga

[modifica] Popolazione

Gli aBBitanti di Cagliari,cioè i Cagliaritani e le Cagliaritane,sono conosciuti per la loro estrema accoglienza con i turisti stranieri, considerati alla stregua di consumatori di suonerie Mediaset o fan di Cristiano Malgioglio. Se siete uno straniero infatti, potrete facilmente aspettarvi un'accoglienza del tipo "O bruttu calloni tontu, torrainci in su gunnu e mamma'rua bagassa", modo simpatico per dirvi di tornare da dove siete giunti in questa valle di lacrime, ovvero la fica, l'apparato genitale femminile che è circondato dalle vostre madri.

Ma approfondiamo il soggetto della nostra trattazione, ovvero la popolazione Cagliaritana compresa tra i 14 e 27-40 anni.

[modifica] Truzzus Kalaritaniensis

Dove: Cagliari centro, piccole zone di Quartu e dintorni

La mandria truzza è sicuramente una delle due più note e numerose della città, sempre in competizione con la folta schiera di Mordor, di cui fanno parte i grezzi e tutte le loro sottospecie.

Come i loro amichetti continentali vestono sempre molto trendy-fashion (secondo la Confcommercio tali individui non escono di casa se non con indosso circa 5000 euri tra cappellini armani, magliette dieggì e scarpine pucci), si credono i più "fighi" mentre tutti gli altri sono degli sfigati, si aggirano per gruppi di una ventina di esemplari, vivono in discoteca con l'house e nei locali e vanno a cercare scazzo da una parte all'altra. La loro giornata normale è spesa dormendo tra i banchi di scuola o direttamente a casa se fanno finta di essere studenti universitari, andando nei soliti 2 o 3 baretti squallidi che per loro sono "solo fighi" e nei quali non dare presenza porta a forti problemi di tipo psico-sociale; facendo vedere in Viale Europa la nuova BMW, Smart, Classe A o Mini che gli ha regalato papà e ammazzando i pochi neuroni litigiosi rimasti con qualche sano tiro di joint di hashish tagliato col calfort. Si segnala un grande amore per il calcio a 5(il truzzo cagliaritano infatti non è capace di giocare al calcio vero; chi gioca sullo sterrato dei campi locali rischia di rovinarsi le nuove nike e di sporcarsi di terriccio, nonchè, tremate, di sbucciarsi un ginocchio), volgarmente calcetto, nei contorni molto simile al calcio truzzo, che porta tali individui a considerarsi grandi giocatori al pari di Maradona o Beckenbauer, non considerando che quello che sanno fare è solo un'accozzaglia fastidiosa di movimenti scordinati e inutili che amano definire rabona, doppio passo o sombrero, ignari che mai saranno degni di eseguire tali gesti atletici decentemente. Maglia di rito? Zola n°10 del Cagliari Calcio. Nel fine settimana sono frequenti le solite stragi che portano alla razza umana numerosi vantaggi riguardo al miglioramento sul suo genoma. Per il truzzo infatti bere, consumare droghe e vomitare in macchina mentre si scopa la propria femmina truzza è il massimo della vita, anche se noi riteniamo che sia invece un ottimo modo per porre fine alla stessa. Per quanto riguarda le femmine, degne controparti dei loro "uomini", non escono con meno di 12.000 euro indosso più una borsa disegnata da qualche stilista consumatore di mescalina, si infilano nei bar fumando sigarette da quando avevano 10 anni (notare l'allegoria tra la sigaretta in bocca e il cazzo che puntualmente ricevono in bocca),si credono troppo belle, si bagnano assorbendo le radiazioni di trasmissioni spazzatura tipo Amici, Uomini e donne o Verissimo, sognando anche loro di diventare un giorno troniste, ballerine o cantanti, opinioniste del gossip o anche solo veline.

Ultimamente fa parte della scena truzzo-cagliaritana un esemplare chiamato truzzopizzaiolo oppure truzzogelataio. Presenti comunque anche nella varietà in rosa, arancione o rosso bordeaux, sono coloro che indossano dei raccapriccianti pantaloni bianchi e che amano scorrazzare in branco, infatti non è raro incappare in gruppi di truzzopizzaioli con addosso la loro divisa.

[modifica] Il Grezzo

Tale macrocategoria comprende un numero infinito di varianti e correnti che si rincorrono e che per semplicità possiamo dividere nei tre seguenti gruppi, in grado crescente di aberrazione:

  • Il Gaggio
  • Il Burdo
  • Il Marcio

Il Gaggio, diffuso omogeneamente su tutto il territorio ma che raggiunge picchi di concentrazione soprattutto in certi quartieri e nell'hinterland, è la più numerosa ma meno pericolosa categoria di esseri sub-umani. Specie confuso con il truzzo, si distingue da esso per peculiari caratteristiche anti-estetiche. Solitamente avrebbero tutte le risorse affettive ed economiche per essere persone normali e condurre una vita interessante, ma inevitabilmente la loro esistenza è ristretta al picchiarsi con gli amici e i bimbiminkia, preparare l'F10, mettere in cinta la loro pivella mentre ascoltano del bellissimo reggaeton ed esibire tute da ginnastica e nike shox. Solitamente escono dagli istituti tecnici industriali e dal famoso nautico sapendo ancora meno di quando ci sono entrati. Se pure riescono a conseguire il diploma scientifico, continueranno a bruciarsi la faccia controllando il livello della benzina dei loro scooter, infilando argutamente l'accendino dentro il tappo del serbatoio per far luce. Il loro totale rifiuto a qualsiasi tipo di apprendimento o studio riduce la percentuale di questi individui iscritti all'università del -251,666%, costringendoli a svolgere solo mestieri quali operaio nullafacente, portapizze, spacciatore di coca o, per i più fortunanti, meccanico del tuning.

Il Burdo è il secondo stadio evolutivo del grezzo comune e rappresenta la seconda più pericolosa variante. Originario di zone degradate e ignote ai più, conducono la loro vita cercando di morire al più presto. Non che lo desiderino veramente, ma la somma delle loro azioni è inequivocabilmente portata a conseguire rapidi decessi. Basti considerare la loro propensione a massaggiarsi vicendevolmente i loro volti con le nocche delle loro mani anche solo per motivi futili quali sguardi fraintesi, debiti per 2 euro, o divergenze riguardo a cosa scrivere sullo striscione degli Sconvolts '87. A tutto questo, aggiungiamo il fatto che tale individuo non esce di casa senza la sua pattada arburese da 30 cm alla Crocodile Dundee e che non percorrerà mai le strade cittadine con la sua Clio a meno di 105 kmh (eccezione: nei sensi unici contromano si tengono sugli 85 kmh). Solitamente hanno la terza media conseguita sfasciando il mobilio scolastico e minacciando di morte gli insegnanti e un background lavorativo notevole. Sin da giovanissimi si sono distinti in un numero spropositato di mestieri dei quali nemmeno la metà si potrebbe definire legale. I più bravi hanno portato pizze, imparato a fare il tornitore, riparato carrozzerie e scaricato mobili mentre il restante 95% di burdi hanno solitamente venduto qualcosa di rubato sul baratto, scippato vecchiette in scooter, ricattato altre persone per estorcere denaro e finalmente rapinato le Poste Italiane o venduto droghe di qualsiasi tipo anche negli asili nido. Il loro aspetto fisico è inconfondibile: Altezza media 1,60; Carnagione scurissima; Capelli neri un po' ricci con taglio a doppia base; Tatuaggi esagerati che variano tra tribali, ali d'angelo sulla schiena o numeri romani; Abbigliamento estivo: canotta bianca scintillante, pantaloncini 3/4 Nike, Nike Shox/infradito, occhiali da sole Dior a "occhi di mosca"; Abbigliamento invernale: Jeans larghi, Nike Shox, felpa con cappuccio solitamente Cortez o Lonsdale e sopra giubbotto bomber Essenza o Dainese.

Abitualmente si muovono in scooter e scooteroni, ma i più riusciti riescono anche a tenersi vecchie Clio, Saxo, Punto, Tigra e Golf. Ci sono anche notizie di personaggi ai quali lo spaccio va a gonfie vele e che amano possedere Volkswagen Golf GTi e R32, Audi S3 e TT, tutte rigorosamente bianco metallizzato con i cerchi neri.

Il Marcio in costruzione

[modifica] Cosa vedere

una panoramica delle zone periferiche cagliaritane

È consigliata l'antica kasbah, detta anche quartiere di Marina, e il quartiere di Sant'Elia, sede locale del commercio al dettaglio di farina e cioccolato oltre che sede del celebre stadio omonimo. Da non sottovalutare cittadine dell'hinterland quali Quartucciu (detta anche Parigi data la nota affidabilità dei suoi abitanti) e Selargius, con un commercio di farina tagliata e Thè da far invidia anche alla Torino del lingotto e della proprietaria famiglia. La spiaggia cagliaritana detta anche Poetto è l'attrazione principale per tutti i giovani che vogliono andare alla ricerca di pelo (termine con cui vengono indicate le ragazze degne di nota) e che svolgono attività utili e costruttive quali bere (generalmente birre quali la Corona Extra, brauburger o quando va bene la locale Ichnusa) fumare (non importa cosa né quanto) commentare culi e tette, senza poi tralasciare il bagnare a sfregio con l'acqua gelida le amiche ben rilassate mentre prendono il sole. Degno di nota anche il Bastione di St. Remy (il perché la parola "san" venga scritta in maniera anglosassone è sempre stato e sempre sarà un mistero per tutti). Il bastione di St. Remy, comunemente chiamato Bastione, è una cosa che ancora non si riesce a definire, visto che è composto da diverse terrazze, gradini, aiuole, passeggiate coperte (dette anche "gallerie") e quant'altro, è il ritrovo abituale di punkabbestia, alternativi, ed emo. Oltre che la funzione di ritrovo fra amici, svolge la duplice funzione di "ring" per risse tra frquentatori abituali ma soprattutto di terrazzo-trampolino per suicidarsi.

[modifica] L'Ospizio per Anziani ovvero: Il Teatro Lirico di Cagliari

Ecco l'ospizio, ehm... cioè il teatro lirico a pagoda di Cagliari.

In contrapposizione all'ospizio Newton, Cagliari è affollata di persone anziane che straripano da tutte le case: dove metterle? Grazie al gran visir Emilio Floris, nel 1986 venne costruito e inaugurato il primo ospizio per anziani di Cagliari, ovvero Il teatro Lirico. Questo è un luogo di ritrovo dei pensionati di Cagliari: essi appunto, due volte a settimana si riuniscono in questo luogo (che visto da fuori sembra una pagoda cinese) per sentire la migliore musica di artisti totalmente sconosciuti e per lo più tutti russi, dell'est-europa o del regno di Borat come: Dimitri Kabalevsky, Vassili Babayaga, Vladimir Stalilenin, Piotr Ilic Tchaicovsky, Aram Kagaturian, il famigerato Sergej Rachmaninov, Bela Bartok. Qualche volta viene anche proposto un brano di Beethoven, Mozart o Ravel della durata di pochi minuti. I vecchietti possono scegliere tra la stagione flebo, quella concertistica, quella di balletto o quella da epitaffio. Quando entrano in sala, le dolci infermiere dette maschere accompagnano i vecchietti ai loro posti e li accudiscono finché non inizia lo spettacolo. Nel palco di questo grande teatro si sono esibiti artisti del calibro di Mariottide, Martha Argerich, Maurizio Pollini, Sergio Tacchini, Rostropollich ecc...

[modifica] Sport

[modifica] Il Grande Cagliari

I tempi d'oro dello Stadio Sant'Elia, durante i mondiali di Itaglia '90

Cagliari Calcio è entrata a far parte della storia del calcio mondiale, quando Gigi Riva, in arte Giggirrivva, un panettiere lombardo mandato nella capitale del Sultanato al confino, cominciò a giocare, nel tempo libero, nella squadretta locale.

Lo Stadio Sant'Elia capovolto (oggi), indignato per le attuali prestazioni del Cagliari

Riva, raccattato un allenatore (un ex professore di filosofia di nome Scopigno) e una gruppetto di giocatori dilettanti per la sua squadra, con i suoi nuovi poteri seppe renderli invincibili, tranne Comunardo Niccolai che, in quel momento assente perché in bagno, è passato alla storia per i suoi autogol, uno più bello dell'altro.

La squadretta vinse il Campionato Italiano di Calcio e la centotrentunesima Coppa del Nonno, oltre che comporre quasi interamente la nazionale di quegli anni.

Riva, ormai invincibile, non poté prevedere che le sue gambe sarebbero esplose spontaneamente. Ciò, fece precipitare il Cagliari nella crisi, sino alla retrocessione in serie C(.

il quartiere di case popolari "Sant'Elia", luogo in cui è situato lo stadio

Il Cagliari ebbe però molti altri momenti di gloria nella storia del calcio italiano, grazie a Prodi calcisti come Daniel Fonseca, Luis Oliveira, Gianfranco Zola, David Suazo e.. Massimo Cellino, che fu costretto a scendere in campo a causa di una scommessa persa con la sua stessa società. Disse: "se quest'anno non rimane lo stesso allenatore per tutto il campionato giuro che vado io in attacco!!".

Ancora oggi il Cagliari fa quindi parecchia fatica a rimanere in serie A, i giocatori devono sempre sudare parecchio e dare il meglio di loro stessi per mantenere il podio. Data la situazione, si è deciso di cambiare il nome della squadra da Cagliari in "Calliari", visti i numerosi calli dei giocatori.

[modifica] Piatti tipici della cucina cagliaritana

  • I Malloreddus: Allevati e nutriti appositamente presso i cimiteri di San Michele e di Bonaria, sono di vari colori a seconda del tipo di allevamento dal quale provengono (quelli del cimitero di Quartu sono più scuri). Si cucinano con un buon sugo alla campidanese che si ottiene facendo rosolare la polpa di pomodoro con bambini morti.
Esperimento di un piatto New Age realizzato con la collaborazione di Franco Battiato e Antonella Clerici a Linea Blu
  • Spaghittus cun arrizzonis (spaghetti ai ricci): Si fanno cuocere in abbondante acqua di giorgino gli spaghetti. Nel fratempo in un tegame largo si fa il soffritto con oGLio, aLLio, peperoncino e si getta dentro la carcassa del riccio ripulito da tutta quella schifezza della polpa interna (riconoscibile perché è rossa-arancio). Quando gli spaghetti saranno al dente, si versano nel tegame e si fa saltare tutto insieme con un po' di dinamite. Piatto sconsigliatissimo a chi ha problemi di piorrea.
  • La Bottarga: L'origine è ancora ignota. secondo alcuni professori, intellettuali, integerrimi, studiosi, uomini di chiesa, storici, veggenti, testimoni di Genova e ginecologi.. è il ricavato dell'intestino di un malato del Brotzu, fatto essicare al sole per 40 giorni, 40 notti e 48 settimane (deve essere un numero pari altrimenti impazzisce come la maionese), che viene usato anch'esso per condire gli spaghetti o viene servito come antipasto condito con un po' d'olio e talvolta anche carciofi. Questo prezioso alimento ha suscitato anche l'invidia dei siciliani che gridavano ai sardi "figghi'e bottarga!!", così i cagliaritani decisero di importare la bottarga anche da loro in modo tale da essere tutti felici e contenti.

[modifica] Frasi tipiche del luogo

  • Minca mia a tui! (da latino "Mentula mea tibi" ) -- Esclamazione di stupore per la vista di una bella ragazza
  • Pillittu miu t'affràchiri -- Esclamazione di stupore alla vista di un bell ragazzo.
  • Sesi 'nu tanallu -- Insulto rivolto a qualsiasi continentale
  • A su Cunn'è mamma tua bagassa -- Commento riguardante la madre dell'interlocutore
  • Cunnu chi ti 'n da bogau -- Modo per definire la madre dell'interlocutore
  • Ceeeeh ses tottu accallonau! -- letteralmente sarebbe "Sei completamente rincoglionito" non servono commenti.
  • Pitticcu su caghinu! -- Critica riferita a una terza persona (rigorosamente assnte).
  • O bruttu fill'è bagassa nuda!!! -- Insulto riferito al proprio interlocutore, che fa leva su una suo genitore (o entrambi se ha due madri)
  • Cravvadinci in su cunnu! -- Gentile modo di mandare una persona a farsi una dolce vacanza
  • Ti Caghi! -- Esclamazione di stupore
  • Cess -- Altra esclamazione di stupore (non ha niente a che vedere col sanitario omonimo)
  • Fiaaaaaaaaaaamma! -- Esternazione di apprezzamento a qualcosa (non a persone)
  • Scoppiau Perdiu! -- Altra esclamazione di simpatia per qualcuno (o qualcosa)
  • Là chi ti partu (pronunciato làghiripàrtu) -- Minaccia utilizzata dai gaurri
  • Ma mi stai guardando male? -- Domanda retorica posta da gaurri a una vittima
  • Meda de gastiai teneisi (pronunciato medègastiaitenneisi) --Minaccia utilizzatadagli amanti delle risse che tradotta fa cosi:--molto da guardare avete??
  • Oh, fiore? Ti posso cogliere? -- Modo cortese per rimorchiare una ragazza. NB. Solo i gaurri lo utilizzano
  • Maaa.... Se te la chiedevo... Me la davi??? -- Altro modo cortese per rimorchiare una ragazza. NB. Solo i gaurri lo utilizzano
  • Poooba! -- Esclamazione pronunciata al sentire la lettera "A". Gioco introdotto dalla famiglia nobiliare Asquer nel XVIII secolo
  • Ma la ghe ti scendo gente! -- Frase usata a scopo intimidatorio da pseudo gaurri verso "vittime"
  • Ma me lo stai centrando!!?? -- Frase usata dai gaurri per incitare una persona ad aggredire un altro individuo
  • Minca... sei scetti bona! -- Frase di apprezzamento usata soprattutto da gaurri
  • Ziraaaaaaa -- Espressione utilizzata per esprimere opinione negativa su una ragazza
  • Pappagani -- Epiteto utilizzato per identntificare gli abitanti di un comune dell'hinterland cagliaritano (Quartu Sant'Elena).
  • E muda // Cittiri' -- Espressione per mettere in silenzio un determinato soggetto
  • E croccarì -- Espressione utilizzata per far addormentare l'interlocutore
  • Pupaaa...oh cosciaaa! -- Altra espressione gentilimente usata alla vista di una "bona"
  • Arrori ghi du coddidi... -- Difficilmente traducibile, la più verosimile è "Che un accidenti (una disgrazia, ndr) lo fotta!"
  • Oh cunn'e predi!!! -- Letteralmente "Oh figa di prete", Frase utilizzata dai gaurri/e per richiamare l'attenzione di una ragazza poco simpatica.
  • La di non urlarmiiiii!" Espressione utilizzata dai gaurri quando il loro interlocutore dica qualsiasi cosa a loro sgradita
  • " Minkaa ma là ki ses' soggettu meda " -- Frase agropastorale usata per dire gentilmente a qualcuno che si fa troppe "seghe mentali".
  • OH la ga ti unfru!! tagazzuuu!! -- frase usata per minacciare l'interlocutore
  • Oh scioscio -- Richiamo rivolto alle ragazze.
  • Oh conch'e caramella succiara -- Letteralmente " testa di caramella succhiata". Questa frase viene ricolta alle persone senza capelli.

Oh conch'e ginugu -- Letteralmente "testa di ginocchio". Rivolto a vedi sopra.

  • Ebbà la ghe ti spitturro -- Traduzione: "E vai guarda che ti rompo il petto" (o qualcosa di simile)
  • Oh fragh'e culu -- Letteralmente "oh odore di culo". Questa frase viene usata più in italiano che in sardo.
  • Stooooooooooorpioo -- Riferito a un qualcosa di figo.
  • Ti caghi in mano oppure ti caghi in tasca -- Esclamazioni di stupore
  • Chi tengasta un'arrori -- Traduzione: Che ti venga qualcosa di brutto
  • Ti coddidi! -- Espressione usata contro l'interlocutore alla vista di una brutta ragazza o di un animale solitamente equino.
  • Ta gazzu esti??? (noto anche come TGZ) -- cosa è? in maniera decisamente meno cortese, ma molto gaurra.
  • Minch'e cuaddu! -- Esclamazione di stupore verso qualcosa. È possibile esternare il proprio grado di stupore aggiungendo dopo tale esclamazione termini rafforzativi: burdu, leggiu, cagau, sprattu, coddau, in cullu, e via cosi fino all'infinito! es.:"La Vacca (cognome puramente casuale) oggi interroga.."-"..Minch'e cuaddu burdu leggiu cagau sprattu coddau in cullu, 'è berusu!!
  • È arribbau mindi andu! -- Letteralmente "È arrivato il signor Me ne Vado!" Frase detta agli individui che cercano di stupire gli altri con qualche furbata (probabilmente un gaurro).
  • "Tza ti" accompagnato da un verbo regente, quali: ti coddiri, ti struppidi, treullidi!! -- Che in itagliano corrente significano: "che la giustizia ti coddi, ..ti storpi, ..ti devasti!!Si può incontrare anche nella versione: "Arro ti.." (già sopra citata) accompagnata dal verbo necessariamente offensivo o ingiurioso. Libera la fantasia di chi insulta.
  • ..Hmmm, là no!! -- Possibilmente anticipato da un poderoso verso gutturale e da un cenno con la testa verso l'alto, esprime l'ovviettà indiscussa del concetto trattato! -- es:"Tu lo sai cos'è il viaggio electro?", "..Hmmm, là no!!"
  • Zaccando molto!! / A pestata!! -- Due sinonimi che stanno a indicare l'intensità di un azione o un concetto.
  • Lampu ti 'callidi!! -- Frastimo. Letteralmente:"che ti scenda un fulmine", a voler augurare la morte prossima del vostro interlocutore. Provoca l'immediata reazione (che si pensa sia provocata dal subconscio), a chiunque senta questa frase, di portarsi la mano destra a toccare le prorpie palle in gesto scaramantico!
  • Fariscazzusustusu (FARISCA) Fatti i cazzi tuoi...
  • Strincheddiamo? -- Modo primitivo per chiedere a una persona di cuccare
  • Su cunnu de sorri tua bagassa!! -- Modo primitivo per dire "che bella tua sorella"
  • Paridi una pingiara devà buddèndi! -- Modo delicato per descrivere una persona logorroica
  • Oh concheddu! -- Frase offensiva cagliaritana
  • Ma ta gazzu se narendi? -- Tradotto "ma che cazzo stai dicendo", frase utilizzata quando un cagliaritano non capisce ciò che gli sta dicendo l'interlocutore
  • Ti coddiri! -- Frase di risposta di un cagliaritano appena sente la parola "cavallo"
  • La ghi no cumprendisi nudda de musica!L'house ti sflescia!Ti fa venire gli svarioni! -- un gaurro truzzo cagliaritano mentre discute di musica
  • ponidì a una parti! -- esclamazione gergale rivolta a chi non si vuole dare importanza, vedi: Chi cazzu mi rappresentasa?
  • "Mi hai detto egua? Ooh, ma mi hai detto egua?".
    "No, non ti ho detto egua".
    "Minchia, mi che mi stà dicendo egua".
    Pappedda nella celeberrima lite da 12604803 visualizzazioni su Youtube.
  • Minca, ti giuro! -- Non servono traduzioni
  • "Na oh, Gio Uein!" (espressione utilizzata per intimare a qualcuno di stare al proprio posto/abbassare la cresta.

[modifica] Il Cinema Cagliaritano

La sede di Cinecittà nella Sella del Diavolo

Forse non tutti sanno che grazie alla presenza di Paperino, eletto sindaco di Cagliari nel 2004, sono stati girati parecchi film nel capoluogo sardo (specie di sesso sfrenato tra animali da cortile). Uno di questi è "Pesi Leggeri", il quale narra le gesta di un pugile di Mulinu Becciu che, per riuscire a coddarsi una brutta egua che lavora in un salone da parrucchiera nei portici del CEP, va in giro a "circai corpusu" con i gaurri del suo quartiere. Abbiamo poi "Disegno Di Sangue", questo parla di un pittore (in arte: "cussu scimpru figlio dei fiori tutto fumato dell'ex Liceo Artistico di piazzetta Dettori" che viene accusato ingiustamente per l'omicidio di una becitedda tutta purescia. Per fortuna poi si scopre che l'assassino è il negro! Di immenente uscita c'è il tanto atteso "Jimmy Della Collina" in cui vengono raccontate nei minimi dettagli le più grandi inculate del carcere di Buoncammino.

[modifica] Curiosità

  • Dopo La Mecca, Callonia è la seconda meta del pellegrinaggio islamico mondiale.
  • È il luogo dove viene cagliato il 90% del formaggio italiano.
  • Il sindaco di Cagliari è il Mullah Omar; i vigili di Callonia consultano il Corano per le contravvenzioni.
  • I Cagliaritani chiamano affettuosamente gli abitanti aldilà del Tirso Impiccababbusu (Impicca padri) a causa di un famoso gioco di società praticato per mostrare la riconoscenza nell'essere nati. Oltre il sopracitato termine, esiste un altro modo per indicare gli Aldilà del tirso, ossia Gabilli: termine talmente dispregiativo da assumere spesso il significato di truzzo
  • Cagliari è chiamata affettuosamente Callonia (dal cagliaritano calloni, coglione) dai Sardi aldiquà della Linea del Tirso.
  • Gigi D'Agostino è di Cagliari! Si dice infatti sia stato lui a fare il ripascimento del Poetto accompagnato dal suo fido amico Mosè che, in cambio di un remix dell'Ave Maria, fece ritrarre le acque dalla rotonda del Lido.
  • Cagliari è nota per la sua fauna. Non solo per via delle "burricche" (asinelle) cagliaritane, note per la loro avvenenza e incapacità di parola (altrettanto noto il loro ragliare nel gettarsi insulti prima di pestarsi o strapparsi lo scalpo)[1]. Difatti, per tutto il perdurare del periodo estivo (15 marzo - 15 dicembre) Cagliari viene invasa da simpatici amici animali noti col nome scientifico di Periplaneta americana. Adorabili scarrafoni muniti di ali e acuminate zampe velocissime che tengono compagnia e allietano specialmente le serate casalinghe con il loro correre e imperversare domestico. La loro presenza indica l'altro grado di benessere e di igiene cagliaritano, e numerosi editti comunali esortano i cittadini ad allevare o per lo meno soddisfare il fabbisogno nutrizionale di queste endemiche specie di insetti... col fine ultimo di aumentare il numero di residenti e richiedere maggiori finanziamenti europei. [2]
  • Il trasporto pubblico è gestito dal CTM che mette a disposizione alcuni carri trascinati dai buoi della Sagra di Sant'Effisio bellu e glorriosu ma anche alcune carovane di lusso stile far west per le linee centrali, per fare tanta gazosa. È di interesse antropologico e spesso anche zoologico la linea 1, per via dei suoi eterogenei fruitori.
  • Se vedi una ragazza bona a cagliari non ti conviene provarci con lei. Al 90% è una puttana

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