Bullet for My Valentine

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Questi non sono i Bullet For My Valentine.

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Questi, purtroppo, sì.

Quote rosso1.png Non siamo così arroganti da paragonarci a Richard Benson, ma non siamo nemmeno così modesti da limitarci a dire che facciamo schifo. Noi facciamo proprio cagare! Quote rosso2.png

~ Loro stessi
Quote rosso1.png Ma chi è quel tipo che canta in modo così ridicolo? Speriamo nessuno se ne accorga... Quote rosso2.png

~ Michael Padget sul palco del Wacken Open Air 2010
Quote rosso1.png Fack yea madaffackers! I want to see more circlepits! Quote rosso2.png

~ Matt Tuck su affermazione sopra
Quote rosso1.png GYAAAAAAA!!!!! Quote rosso2.png

~ Jason James sul palco del Wacken Open Air 2010
Quote rosso1.png È il concerto di Tiziano Ferro questo? Quote rosso2.png

~ Michael Thomas dietro al palco del Wacken Open Air 2010
Quote rosso1.png Questa è una grande band, che farà strada, giusto quella per andare dal palco all'obitorio... Quote rosso2.png

~ Giampiero Galeazzi su Bullet For My Valentine
Quote rosso1.png Yeah! Sono molto fiero del fatto che i BFMV hanno aperto molte porte per il metal. Ci sono persone che apprezzano la nostra musica e altre che ci odiano profondamente per quello che facciamo, ma allo stesso tempo quello che facciamo è cosa buona per l'intero genere. Stiamo portando il metal a una massa di persone che non l'avrebbe mai ascoltato prima del nostro arrivo, forse suona arrogante lo so, ma è un dato di fatto! Abbiamo aperto alcune porte perché il metal raggiunga il mainstream, la musica di tutti i giorni. Ed è una cosa veramente figa. Potremmo diventare heavy quanto vogliamo, ma vogliamo essere più di 'solamente heavy'. Vogliamo scrivere canzoni che passino il test del tempo Quote rosso2.png

~ Dichiarazione del leader Matt Tuck. Era questa la battuta.

Nacquero in un impianto di produzione per polifosfati sulle montagne del Galles, dove gli unici suoni udibili sono il sussurrare del vento e il canto del gallo. A quest'ultimo si rifaranno per tutta la loro carriera musicale, ossia circa per tre anni. Tra i loro nemici dichiarati ricordiamo i Teletubbies: li hanno irrisi più volte pubblicamente. La critica li considera il miglior gruppo metal degli ultimi dieci anni. Critica ovviamente composta dai conduttori di Amici e del Bagaglino.

[modifica] Storia

[modifica] Gli inizi

Il gruppo nasce come cover band dei Nirvana e dei Pop-Korn in Galles, nel 1998, nel ridente villaggio di Llanhyfryddawelllehynafolybarcudprindanfygythiadtrienusyrhafnauole da Matt Tuck al microfono, Michael "Padge" Padget alla chitarra, Jay James al basso e Michael Thomas alla batteria. Noti disturbatori della quiete pubblica, furono ripetutamente arrestati dagli sbirri Gallesi, pure quelli del villaggio rivale di Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch. Dopo un paio d'anni, un po'perché stanchi di entrare e uscire di prigione, un po' perché tre membri su quattro erano ormai affetti da Hippopotomonstrosesquipedaliofobia[1], il gruppo si trasferì a Cardiff, dove iniziò a comporre le prime canzoni.

Inizialmente il loro stile era molto simile a quello dei Metallica e dei Korn, ma diventarono improvvisamente emo dopo la visione della versione inglese Tre metri sopra il cielo: i quattro ragazzi infatti videro il film subendo gravi danni psicologici, per una scommessa con la band gallese Funeral for A Friend. I Funeral invece avrebbero dovuto andare ad ogni partita dei Mondiali di calcio Sudafrica 2010 e godersi il piacevole suono delle Vuvuzela. Non fecero più ritorno. Tolti di mezzo gli avversari, i Bullet poterono quindi firmare con la casa discografica della Virgin Maria, che lanciò grandi artisti come i CCCP, Snoop Dogg e Richard Benson e incidere i loro EP, primo tra i quali Bleach[2].

[modifica] I primi album e il successo

Quindi dopo aver venduto le proprie anime a Satana aver firmato il contratto con la casa discografica, i Bullet For My Valentine incisero il loro primo EP Bullet For My Valentine, seguito nel 2005 da Hand of Blood. Dopo aver ulteriormente consolidato il loro successo grazie a un tour mondiale nel quale fecero spalla a gruppi come Sepultura, Iron Maiden e lo stesso Richard Benson, la band incise il primo album nel 2005, intitolato The Poison, che fu lanciato sul mercato a ottobre, avvelenando cinquanta persone. Dopo tre anni di concerti, in cui scassavano il mazzo al pubblico suonando sempre le stesse canzoni, che ormai peccavano in originalità, nel 2008 incisero il secondo album, Scream, Aim, Fire, un concept album sulla guerra, sulle sofferenze causate da essa e sui milioni di morti innocenti. Inutile dire che quest'album sprizza emosità da tutti i pori. Con i soldi del ricavato i Bullet poterono comprarsi una collezione di Fender Stratocaster, Padge poté andare in vacanza a Guantanamo, Tuck poté curare il suo grave problema di Hippopotomonstrosesquipedaliofobia in Lungheria, Jay comprò una villa in Sardegna e Michael Thomas mise così tanti piatti nella sua batteria da rimanerci sommerso. Furono organizzate squadre di ricerca per ritrovarlo e si dice che fu chiamato anche Guido Bertolaso per coordinarle. fu ritrovato in grave stato confusionario due settimane dopo, affermando che aveva trovato il mondo di Narnia.

Passato questo periodo nero, ovvero quando la voglia di guadagnare un po' di ca$h tornò a farsi sentire, si misero a produrre il terzo album, tale Fever, che diede inizio alla terribile ondata di febbre suina in Inghilterra. Con questo album si sono indirizzati più sull' hard rock alla AC/DC, nonostante molti titoli possano essere scambiati per emo, come Breaking Out, Breaking Down (Scoppiando, Abbattendosi), Alone (Solo) e Pleasure And Pain (Piacere e Dolore). Ma il miglior brano dell' album resta comunque The Last Fight, non per la sua struttura ma perché si spera che per ultima battaglia intendano la fatica di produrre un CD, lasciando le scene per il piacere delle nostre orecchie e dei nostri testicoli. Sfortunatamente, tre anni dopo, questa speranza viene meno.

Il loro quarto album Temper Temper (tempera tempera) riuscirà in un'impresa titanica: essere ancora più merdoso del precedente. Il titolo è un riferimento al fatto che i loro fan più sfegatati (le bambine dell'asilo) amino tirarsi in faccia la tempera come dispetto. Infatti, a scanso di equivoci, quel liquido rossastro sulle mani in copertina, è tempera rossa, non sangue (e nemmeno sperma). Una cosa che ha fatto storcere il naso a tutti i fan è una canzone: Tears Don't Fall (Part 2), ovvero la traccia più ruffiana del mondo. L'unica cosa che la differenzia dalla prima è l'album in cui è contenuta.

[modifica] Come riconoscerli

Batterista 1.jpg

Il batterista Michael Thomas, affetto da sordità.

Riconoscerli è facile: anche per loro vale la 5° legge della poserdinamica: "Dato un poser che si vanta di ascoltare musica heavy, Ligabue per esempio, fate in modo che la fica che lo compativa lo abbandoni nella più miserrima solitudine e si ottiene un emo. Tutti gli Emo sono assolutamente uguali". L'unica differenza sostanziale sta nel quantitativo di steroidi assunti per sviluppare un fisico del tutto spropositato per le camicette più piccole di 25 taglie decorate a cuoricini e nel quantitativo di gel, opportunamente spalmato anche sulle parti più intime. In ogni caso questo gruppo raggiunge quantità talmente elevate di emoglobina da essere universalmente odiato da poser, triù, gnu metallari. Persino i fan di Avril Lavigne appena li sentono nominare emettono fumi di dubbia origine. Nota una loro tradizione millenaria: festeggiare il San Valentino sparando alla fidanzata, da cui il nome Bullet For My Valentine.

[modifica] Tecnica

Per quanto riguarda la tecnica chitarristica, i Bullet for My Valentine utilizzano riff pesanti "alla Metallica", scale pentatoniche e diatoniche minori. I riff sono ripetitivi e quasi tediosi, che viene voglia di tagliarsi, insomma. La sezione ritmica è molto ben curata: il bassista strimpella sempre sulla stessa corda e il batterista da impeccabili colpi di doppio pedale. Il tutto è poi ulteriormente rovinato dal vocalist Matt Tuck che urla scream a caso, giusto perché fa figo[3] I chitarristi dei Bullet sono rinomati per la tecnica dell'"Ostia", ossia "più si picchia forte la corda, più aumenta la convinzione di essere fenomenali". Condire il tutto con bestemmie e "We all love you" e voilà. I Bullet, forti delle loro capacità e tracotanza, si presentano ai concerti dicendo "A ogni nota sbagliata potete tirarci quello che volete...". Il pubblico generalmente risponde alla provocazione "Guardate che non basta tutto il locale...". Un simpatico rituale che è il dramma di ogni temerario gestore. Non a caso la band predilige concerti all'aperto: "Le melodie sono più ariose...e non mi si seccano i capelli" ha riferito il cantante. E ci sono più oggetti da lanciare: sassi, bidoni, cani e passanti.

[modifica] Temi

I temi sono quasi sempre storpiature dei drammi di Shakespeare e degli amori di Briatore. Cose impossibili che alla fine si realizzano grazie a una manciata di biglietti da 50 euro. È bene tenere presente che la realizzazione del sentimento cantato rimane sempre su una base puramente sentimentale. Nell'emo vanno bandite le parole "scopare, trombare, ficcare, impilzare, sfondare il letto, tra le lenzuola, tette": il che li pone in contrasto con la generazione Nu dalla quale, si dice, provengano e per la quale la parola "Fuck" è legge. E poi dire "Cazzo" in contesti in cui non c'entra niente fa figo[4]. Esattamente come lo scream.

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Tipico fun dei Bullet For My Valentine.

I temi politici sono banditi perché "L'amore è di tutti". Inoltre sono vietati temi come la politica, l'amicizia, lo skateboard, la pizza e internet. Non possono essere considerati metal proprio per i titoli delle loro canzoni, che in effetti sembrano proprio emo, eccone alcuni esempi (con relativa traduzione per chi non capisse l'Anglicano:

  • The Poison (Il veleno)
  • Hand of Blood (Mano di sangue)
  • Fever (Febbre)
  • Hearts burst into fire (I cuori bruciano dentro il fuoco)
  • Say Goodnight/Goodbye (Dì Buonanotte/Addio)
  • Tears don't fall (Le lacrime non cadono)
  • Tears don't fall (part 2) (Le lacrime non scendono, parte 2). Effettivamente, una non bastava.
  • All these things I hate (Revolve around Me) (Tutte queste cose che odio (Girano intorno a me))
  • Suffocating under words of sorrow (Soffocando sotto parole di dispiacere)
  • Your betrayal (Il tuo tradimento)

Ribadiamo il concetto: certi titoli sembrerebbero essere affetti da una certà emosità, nonostante i riff possano ricordare le canzoni dei Cannibal Corpse.

Dopo ogni concerto sono soliti, come tutti gli emo, ripetere "Il nostro prossimo album sarà ancora più pesante del primo!". Fortunatamente sono tutt'ora fermi a quello.

Insomma, ai Bullet For My Valentine si prospetta un futuro prospero e ricco di fortuna, ricchezze e fama. Il tutto culminerà con il più grande concerto di tutti i tempi, al quale la band lavora dal 2001, concerto che si svolgerà il 21 dicembre 2012, un giorno come tanti altri e preso a caso dal calendario Mayale.

[modifica] Discografia

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Effetti causati dall'ascolto prolungato dei Bullet for My Valentine

[modifica] Album

[modifica] EP

  • 1989: Bleach (tributo/plagio ai Nirvana)
  • 2004: Bullet for My Valentine (Che fantasia!)
  • 2005: Hand Of Blood
  • 2007: Rare Cuts (Si legge Reir cazz)
  • 2008: Road to Nowhere
  • 20XX: Smoke on the water

[modifica] Vedi anche:

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Paura delle cose lunghe. Esempio: "Guarda, arriva un negrone!" "Scappiamo!"
  2. ^ In fondo erano una cover band dei Nirvana, no?
  3. ^ Si veda la voce Bring Me The Horizon.
  4. ^ Esempio: "Scusi, saprebbe dirmi che ore sono?" "Le dieci e mezza, cazzo". "Grazie"


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