Bovino

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Tutto il giorno che corro, a pranzo un panino al volo, e adesso? Non ci vedo più dalla fame!

Quote rosso1.png Mi hai stufato! Quote rosso2.png

~ Un manzo a un cuoco
Quote rosso1.png Mai portare un bambino in campagna: se un toro lo sentisse mentre urla come un forsennato che si è fatto la bua, sarebbero cazzi amari Quote rosso2.png

~ Nonna Papera

Un bovino è un mammifero della famiglia dei bovidi, creato da Dio per condire la maionese.
Un bovino maschio non castrato si chiama toro, uno castrato bue, detto con voce molto acuta; castrato di età compresa tra uno e quattro anni manzo, di età inferiore a un anno vitello. Se di età inferiore a un anno ma abile a nuotare, vitello tonnato. La bovina adulta, cioè di età superiore ai tre anni, o che si trovi oltre il sesto mese di gravidanza, è anche chiamata vacca, specie se è dubbio chi sia stato il bovino ingravidante; di età compresa tra uno e tre anni e che non si trovi oltre il sesto mese di gravidanza manza, di età inferiore a un anno vitella. La vacca che non ha superato i tre anni d'età è anche chiamata giovenca. O anche Filippa. O anche Ugo.

Vengono generalmente allevati per la produzione di latte, formaggio, panna e burro, i vitelli vengono selezionati per la qualità della carne, le vacche per uno scopo assai simile. Il termine mucca, benché di uso comune, è errato: la parola è infatti un composto da ciò che dice l'animale (muuuuu) e dal nome (vacca); da qui mu + vacca = mucca. Un po' come quando ti chiamano cazzatomo.

Molto usati nel trasporto di carri e nell'agricoltura in quanto forti e possenti, i buoi sono inoltre animali assai mansueti poiché castrati. Tale pratica fu introdotta da quando un bue, secoli fa, di rientro nella stalla dopo una faticosa giornata di lavoro, addocchiando una vacca sul ciglio della strada di là del campo si gettò a razzo, rovinando irrimediabilmente il lavoro. Il padrone del bue per fortuna riuscì a fermarlo in tempo e a castrarlo per evitare altre inconvenienze, poi, chiuso in stalla il bue, andò verso la vacca. Il giorno dopo il contadino subì le stesse sorti del suo bue, in quanto la vacca in questione era la moglie del podestà.

[modifica] Anatomia, fisiologia e quant'altro

Elefante Milka.jpg

L'uso di concimanti naturali rende i bovini Svizzeri unici al mondo.

Il bovino, essendo un ruminante, rumina. Se fosse stato un aspirapolvere avrebbe aspirato, se fosse stato una tromba... essendo però un ruminante è dotato di tre prestomaci, uno stomaco, un dopo stomaco, un digestivo, ma sprovvisto di denti incisivi superiori. Questo perché le società Simmenthal e Algasiv sono da sempre cordialmente rivali.

Ci sono molteplici razze di bovini, ognuna delle quali diversa per peso, dimensioni corporee, presenza/assenza di corna e colorazione del mantello. Anche se è giusto riconoscere che solo in Svizzera hanno dei bovini viola. In media sono di circa 650/700 Kg, e di corna di dimensioni ridotte. È curioso sottolineare che una razza inglese, chiamata appunto "longhorn", raggiunge corna di dimensioni incredibili, intorno al metro. Che si sappia solo Veronica Lario può competere con corna tali.

[modifica] Allevamento

Poiché fra i bovini vige un'età del consenso bassissima, le manze vengono fecondate a quindici mesi. Dopo nove mesi, quando la manza ha quindi due anni, avviene il primo parto. Comincia così la produzione del latte: un agente si presenta a casa dell'allevatore dicendo: "Sono quello della Lola", e qui partono i primi contatti. La manza in questione viene poi portata in un fienile in fiamme, ma liberata in tempo: si ottiene così il latte parzialmente cremato.

Si punta in media a un parto all'anno. La mungitura avviene ormai con l'uso di macchinari appositi, che permettono di non far muovere l'animale, con mungitrici automatiche o grazie a bambini pervertiti ai quali non bastano più i giornaletti osé. La quantità di latte prodotto è variabile: una vacca alla sua prima lattazione darà meno latte che alla sua terza, così come una terza è già abbastanza, ma una quinta è anche meglio.

Appena nato, il piccolo vitello deve ricavare gli aniticorpi, di cui nasce sostanzialmente privo, dalla madre. Appena dopo il parto infatti la madre non produce latte, ma colostro. È un liquido simile al latte, ma con caratteristiche fondamentali per lo sviluppo del piccolo, che, dopo circa una settimana, è in grado di sopravvivere da solo. Quel colostro viene poi raccolto e venduto come "altamente digeribile - testato", dove il "testato" si riferisce ovviamente al fatto che prima di essere imbottigliato aveva percorso metri e metri di intestino bovino. Che fa anche rima.


[modifica] Galleria


[modifica] Voci correlate

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