Bombay
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Bombay (detta anche Mumbai) è una delle città più famose dell'India, ma in realtà essa fa parte della "Federazione Indeuroceanica delle Comunità Annesse" (F.I.C.A.).
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| Posizione geografica | più o meno all'incirca su per giù | ||
| Anno di fondazione | 12032% | ||
| Abitanti | un miglione di miglioni | ||
| Etnia principale | indeuroceanicamerispanica | ||
| Lingua | Bombayano - Sanscrito | ||
| Sistema di governo | prevalentemente socialdemocristiano con tendenze radical-leghiste | ||
| Moneta | Finòkyo | ||
| Attività principale | fancazzisti/agricoltori | ||
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Bombay è una città per metà pianeggiante e per l'altra metà pure. L'unico monte che spunta come un brufolo da qualche parte di essa (ebbene si, il monte cambia sistematicamente ubicazione) è il monte Puhddu, alto 1.999 metri e liscio come una parete piastrellata del cesso. I laghi più importanti sono: Kquehsto e Kquhello, simili tra loro ma che si incrociano formando una foce a Delta incrociata carpiata.
[modifica] Usi, costumi e lingue
Le uniche due lingue usate sono il Bombayano e il Sanscrito, il primo è il più usato, sopratutto per offendere le persone che si incontrano.
I Bombayani amano accoppiarsi in branchi, essendo di natura poco schizzinosi, e i maschi, prima di iniziare la danza di accoppiamento, emettono mugugni e un'ampia gamma di altri suoni gutturali per adescare le femmine.
[modifica] Economia
I Bombayani se la passano una vera latrina in campo economico, il 98,2% della popolazione è disoccupata, mentre il restante 55,43 e mezzo% si droga. Le risorse della zona sono costituite dalla coltivazione dei tòtani di terra, dal turismo e sopratutto dal commercio di stupefacenti. La moneta ufficiale Bombayana è il Finòkyo (equivale a 0,23€ nel cambio attuale).
[modifica] Gastronomia
Venire a Bombay significa anche gustare ogni sorta di leccornia che gli chef del luogo sanno preparare: il piatto tipico della zona è lo Sterchko d-Kahne, una pietanza a base di cremine sapide e meravigliosamente vischiose estratte dalle viscere degli animali; poi c'è il Kahtaplashman ossìa la zuppa di tòtani di terra, ortaggi tipici della zona. Da non dimenticare infine lo Shput de Kahmel, un dolce sopraffino per gli amanti della buona cucina a base di farina, ortica, latte di mandorla ed altri elementi essenziali (leggasi aromi naturali) presenti nel cavo orale del cammello.


