Boari
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Il boaro (forma elegante per "bovaro"), altresì detto agro, altro non è che l'abitante dei campi. Uomo dedito alla cultura ed al sapere tramandatosi empiricamente di padre in figlio riguardo le tecniche agricole.
[modifica] Caratteristiche morfologiche
[modifica] Lo stile di vita
Il boaro ha una unica occupazione: i campi. Egli è estraneo alla mondanità ed alla vita cittadina, ripugna gli agglomerati urbani. Il suo unico e vero dio è l'Aratro, mezzo sacro con cui l'agro usa trascorrere gran parte del suo vivere terreno.
La storia dice che il boaro nell'antichità sapesse parlare correttamente l'italiano (nel periodo dove si parlava il
latino) e in seguito avesse modificato il suo interloquire in una lingua più diretta: il
dialetto.
I boari sono soliti distinguersi dalla massa quando vanno in città o in luoghi affollati.
Alcuni saggi narrano che perfino il Santo
Germano Mosconi uno volta fosse un boaro. Tutto ciò però non è mai stato confermato, e taluni saggi sono stati tacciati ripetutamente di eresia.
[modifica] Usi e costumi dell'Agro
L'agro è solito avere una matrona che pulisca casa e gli procuri il sostentamento alimentare mentre lui è nei campi a lavorare. Ereditando la più antica tradizione del
pater familias, egli detiene diritto di vita e di morte su tutta la sua famiglia, che comprende anche gli animali domestici. Per lui il
galateo è una cosa da mangiare, talvolta infatti lo stesso concetto
Un giovane boaro in tutta la sua bellezza.
di cottura viene ignorato. Si ciba essenzilmente di porchi e galline e di tutti i frutti della terra. Il boaro è inoltre facilmente distinguibile per l'uso sapiente e incisivo della
bestemmia, che da semplice espressione di stizza o malcontento assurge a vero e proprio intercalare d'uso abituale.