Bestemmiometro

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Il bestemmiometro è un arcano, misterioso nonché prodigioso strumento, costruito, secondo alcune voci, da Satana stesso, in quanto necessitava urgentemente di uno strumento capace di misurare con precisione il numero di bestemmie evocate dagli esseri umani suoi adepti.

Simile ad un termometro per uso rettale, solo enormemente più grande, il bestemmiometro adotta come unità di misura la bestemmia all’ora, [B/h]. Ogni tot. bestemmie, la fottutissima voce da falso scaricatore di porto e da vera checca importata da Unreal Tournament 2003 (anche l’Inferno sta vivendo una enorme crisi economica, quindi si fa quel che si può per risparmiare) indica il livello di blasfemia che si è raggiunto. Comunque la scala dei valori va dal semplice Porc.. alle vette mosconiche, fuori scala perché pressoché irraggiungibili.

[modifica] Livelli

  1. Checca isterica – si è al di sotto delle 50 bestemmie all’ora. Denota poca fantasia ed eccessiva ripetitività nel pronunziare le solite PDL, MAM, DSV(Porco Dio Ladro, Madonna Maiala, Dio Serpente Velenoso). Clamorosa assenza dello “Schifoso can”. Solitamente è caratteristica di donne e similuomini durante il ciclo mestruale e di Richard Benson.
  2. Bimbo creativo – così detto in onore del periodo infantile del dolcissimo Burzum, a questo livello si raggiungono le 166 bestemmie orarie circa (si ritiene che all’età di 6 anni 6 mesi e 6 giorni il pargolo Burzum sia arrivato addirittura a 666 bestemmie). Ancora presente una certa ripetitività, ma in compenso compaiono spesso e ben volentieri le divinità “Porco”, “Ladro”, “Puttana” e di tanto in tanto il beneamato “Schifoso can”. Solitamente è il livello che raggiungono i novellini che iniziano ad esercitarsi nell’ars blasphemiae durante le lezioni di catechismo.
  3. Svizzero – le bestemmie raggiungono tranquillamente i 300 orari MINIMO. La bestemmia diviene comune intercalare al posto di “cioè”, “capito?”, “infatti” e stronzate varie. I più arditi ed eruditi e periti usano il bestemmione “PDL” in tutte le sue varianti possibili al posto del volgare ed insulso “Ciao”. Germano Mosconi nacque già con questo livello di bestemmia intrinseco. Le sue prime parole furono un’accesa e commovente invettiva contro quel mona dell’ostetrica che batté la porta e la chiuse urlando (probabilmente la madre del suo futuro acerrimo nemico, il famigerato Mona). Si pensa, ma non si è ancora sicuri, che anche il bidello demoniaco Mario Magnotta sia nato già con tal livello, ma con ogni probabilità le sue limitate capacità comunicative tardarono il suo sviluppo.
  4. Schifoso can 584,666 bestemmie all’ora. Sino ad ora solo pochi maestri dell’ars blasphemiae sono riusciti a padroneggiare correttamente e magnificamente questo livello. Primo fra tutti il Vate Germano Mosconi, che in una sola edizione del suo TG sportivo-religioso riuscì a far scendere Gesù Cristo e la Madonna per chiedergli imploranti e con le lacrime agli occhi di smetterla, almeno per 5 minuti 5, di glorificare i loro nomi e quelli del loro Boss. Richiesta prontamente ignorata dal Santissimo Vate.
  5. Washing Machine – non è un vero e proprio livello, in quanto è un exploit dalla breve durata, 10, 15 minuti al massimo. Maestro indiscusso è il già citato Mario Magnotta. A causa del suo deficit comunicativo, denominato col terrificante ed angosciante termine di “dialetto aquilano”, San Mario Magnotta non è mai riuscito a padroneggiare il livello Schifoso can, ripiegando su questo, che tuttavia, nonostante la breve durata, è diabolicamente intenso. Si contano infatti oltre 600 bestemmie nel giro del quarto d’ora a disposizione, fino ad arrivare all’apice divino-catastrofico delle 666 Bestemmie rivolte contro il despota Bontempi e l’armata delle sue lavatrici. Leggende narrano dell’apparizione di un Satana sgomento e disperato a causa della rottura del bestemmiometro primo modello e del suo patto col sommo Magnotta per la progettazione del modello definitivo.
  6. Paradise Lost – Solo durante un G3 composto da Mosconi, Magnotta e Burzum è riuscito a sfiorare questo livello. Si parla di qualcosa come 10000 bestemmie orarie, perdippiù cantate a tempo col motivetto composto per l’occasione dal sempredolce Burzum, “Burzum-zum-zum”. Capite da soli la difficoltà e l’importanza storico-etico-spiritual-religiosa dell’impresa. Dopo quest’evento miracoloso, Dio, Buddah, Maometto, Maurizio Mosca e Raul Casadei tentano il suicidio. Satana, Gigione e Jo Donatello invece acclamano commossi e con le lacrime agl’occhi per l’emozione gli esecutori di quest’impresa. Gira voce che Satana si sia bagnato intensamente durante la performance dei tre.


480 Denari Ubi lavatrix, pecunia cessat

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