Bestemmia

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e messo sotto sale per compiacere il Signore.


Papamosconi2
"Cossa che cazzo ghe qua soto!!"


Papa Germano Primo ha personalmente benedetto (a suo modo) questa voce.
Alleluia! Alleluia! Alleluia!


Esplosione
È IN ATTO UNA COSPIRAZIONE!
Molte persone risultate indignate da codesto articolo si sono dimostrate brutali, querelanti e leggermente stronze.
Ma noi, uniti sotto il segno dell'Omino Sentenzioso ed armati col nostro amore per Nonciclopedia (amore platonico, ovviamente) bandiremo una nuova crociata e puniremo tutti quegli sporchi infedeli!
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Bestemmia

Tradizionale bestemmia (vignetta di Daniele Caluri).

Quote rosso1 Se non bestemmio guarda... Quote rosso2

Rebus bestemmia

Una variante della bestemmia presentata sopra.

Quote rosso1 Porco iooooo! Quote rosso2

~ Dio su svegliarsi la mattina presto per andare a scuola

La bestemmia è un esercizio linguistico volto a ingentilire l'animo e a rasserenare l'ambiente, nonché un utile sostituto di avverbi, congiunzioni e preposizioni.

Leggenda e storia

Narra una favola che la prima bestemmia fu pronunciata da Adamo quando gli venne portato il conto del ristorante dove aveva mangiato solo una mela, non sapendo che lì le mele costavano l'ira di Dio. Per questo venne cacciato dal Paradiso terrestre a calci rotanti nelle natiche per finire a coltivare il deserto bestemmiando come un turco, ma questa è solo leggenda perché allora i turchi non bestemmiavano. Anzi, nemmeno esistevano. Per questo le teorie più accreditate sostengono che Adamo fosse toscano o veneto.

Va altresì citato l'imperatore Tito (vedi Pompei) come antesignano della ricerca mosconica bestemmiatoria.

Accesi dibattiti tra teologi, preti, suore, vescovi, cardinali, diaconi, pastori tedeschi e il Papa, fatti ovviamente a colpi di bestemmie, non sono ancora riusciti a stabilirne la data storica di origine - ma si pensa che la sua fondazione risalga al IV secolo, più precisamente alla scrittura dell'Agnosticismo mosconiano quando, non essendoci le penne biro, S. Germano Mosconi era costretto a scrivere con la penna d'oca che grattava la carta e gli faceva venire, appunto, la pelle d'oca, e perciò inventò la bestemmia.

Rebus

REBUS (3,4)

Struttura

La bestemmia è formata da un'invocazione rivolta a una figura religiosa, non importa l'ordine e il grado; a questa segue un aggettivo a celebrazione di una virtù (generalmente orale) del personaggio scelto. Però si può anche associare il nome di una creatura vivente (i più citati sono nell'ordine: suini, cani, elefanti, balenotteri, scimmie e trichechi), e anche quello di un oggetto di grande utilità (es. uno zoccolo, magari femminilizzato - vedi illustrazione).

La composizione è difficile perché richiede sia la conoscenza del personaggio religioso sia la scelta accurata dell'aggettivo confacente.

La bestemmia può variare a seconda delle circostanze che la provocano (es. dolore fisico, semplice diniego o forte incazzatura) o dal luogo in cui ci si trova (se si è allo zoo le calzature sopra citate non saranno mai menzionate, mentre invece sarà più logica l'associazione della divinità scelta a un animale).

Addestramento

Rebus blasfemo

Un altro rebus.

Come si vede, essa richiede acume, esperienza, scelta sapiente dei termini da associare e anche l'opportuna inflessione di voce al fine di far risaltare questa associazione. Non è, quindi, cosa da improvvisarsi; è necessario un lungo esercizio quotidiano, cogliendo ogni possibile occasione per allenarsi. Può essere utile all'allenamento, la lettura ad alta voce delle opere di S. Germano Mosconi, un vero specialista che ne ha segnato la storia e l'evoluzione grazie anche all'apporto di quel mona che batte la porta e quello che taca le carte co la cola.

Psicologia della bestemmia

S. Germano sostiene che per la buona riuscita della bestemmia occorre uno stato d'animo opportuno, difficile a raggiungersi, ma che assicura la perfezione della formulazione bestemmiatoria. Ad esempio egli illustra il caso di una mola cariata che duole quando il soggetto nel contempo è perseguitato da una vespa che si ostina a dirigersi verso le natiche del dolente e che riesce a morderlo colà, proprio mentre qualche grasso e pesante stronzo gli pesta il piede dove si è appeno operato un callo e strappata un'unghia. In questi casi, consiglia S. Germano, meglio tenere in tasca un calendario, in modo da non esaurire i nomi di santi.

Esempi di bestemmie

La poesia della bestemmia

Fratelli carissimi,

fosse aprile o fosse maggio,

bestemmiamo con coraggio.


Bestemmiamo con livore,

bestemmiam tutte l'ore

il Dio porco senza sede,

che scoreggia e non si vede.


Bestemmiamo ai quattro venti

tutti i papi e i presidenti,

che ci fan laudare a voce

il Dio Cristo affisso in croce.


Porco Dio e l'eucaristia

con i frati in geometria

che s'intubano le suore

sulla diagonal maggiore.


Bestemmiam con gli operai,

che lavoran nei granai

quel Dio porco sventolato,

porco Dio e Dio impestato.


Bestemmiamo i terroristi

con i loro fritti misti

di violenze e santità,

porci Iddio, Gesù e Allah.


Porco dio con la Madonna,

tutti gli angeli in colonna,

senza i santi tralasciare

ed i preti sull'altare.


Bestemmiam fin dall'inizio,

come dir sul frontespizio

della Bibbia e del Vangelo,

la Madonna con il velo.


Bestemmiamo dai balconi,

bestemmiamo alle elezioni

e scriviamo sulle liste

che il Dio porco non esiste.


Bestemmiamo in motorino,

bestemmiam dal finestrino,

bestemmiam senza pensare:

quel che vale è bestemmiare

Misurazione della bestemmia

Idioti che ballano1

Una bestemmia di piccola intensità

Le bestemmie possono essere misurate in gradi Mosconi. Tali gradi indicano l'intensità della bestemmia, e sono accompagnati da un numero romano, atto a indicarne la complessità a livello di composizione (numero di personaggi citati o numero insulti attribuiti al singolo personaggio).

Altro strumento utile alla misurazione della bestemmia è il Bestemmiometro, utensile costruito da Satana in persona (così narrano le leggende) per suo diletto personale. In tal caso, le bestemmie sono suddivise in vari livelli di intensità.

I 666 modi per iniziare a bestemmiare

  • 111 Guardare Mister Lui
  • 222 Fare amicizia col Germano
  • 333 Dare le spalle a un gay
  • 444 Conoscere un metallaro
  • 555 Farsi una sega iper-fotonica...e scoprire di non essere soli
  • 666 Trovarsi sotto un cavalcavia dove tirano sassi

I 666 posti in cui imprecare

I 666 momenti per bestemmiare

  • 111 Quando il mona sbatte la porta e chiude urlando
  • 222 Quando non puoi vedere tua nonna che va a una manifestazione contro l'immondizia(in prima fila)
  • 333 Quando il papa dice messa
  • 444 Quando ci si rende conto che la propria moglie potrebbe non essere una donna
  • 555 Quando si guarda un film di Mel Gibson su Cristo
  • 666 Quando ci si rende conto di aver fatto una cazzata a votare Berlusconi

Avvertenze sull'utilizzo

Nelle bestemmie scritte ricordarsi di scrivere "dio" con la minuscola, altrimenti potrebbe arrivare un metallaro incazzato che potrebbe picchiarvi per oltraggio a divinità Metallara, quale è Ronnie James Dio

Consigli sull'uso

La bestemmia è un'arte oltre che uno sfogo, pertanto ogni bravo[citazione necessaria] bestemmiatore deve saper usare arte e ingegno allo stesso modo, senza però cadere necessariamente nel volgare e nel banale. Ogni imprecazione, dalla più piccola alla più complessa e articolata deve saper dare un'idea di ciò che state provando, cosa sia successo perché possiate esplodere in diffamazioni verso più o meno occulte divinità protoarcaiche, e allo stesso modo deve saper spiegare chi siete, dove andate, perché esistiamo, essere o non essere e cosa avete mangiato per colazione. Allo stesso modo, cercate di esplodere in tale forma d'arte nei momenti più opportuni, quali messe o conferenze in modo tale che la sua magnificenza sia ampiamente apprezzata in egual modo da ogni presente. Qui degli esempi in relativi gradi mosconi:

  • maremma cinghiala (I)
  • dio bazooka a lapislazzuli (I bis)
  • dio pescatore con le bombe a mano (II)
  • dio nudo con le mani in tasca (II½)
  • dio pellegrino cieco nella valle degli spigoli (III + eccesso di creatività)
  • cristo mandria di diavoli inferociti che rade al suolo piazza San Pietro. (III)
  • dio che dopo aver notato che la madonna lo prende in culo nei giorni pari e in figa nei giorni dispari, decide di andare affanculo (IV + lol)
  • cristo che decide di calcolare la distanza che formano i cazzi che ha preso la madonna nell'arco di due giubilei, ma il calcolo è ancora in corso dalla sonda Voyager che è appena uscita dal sistema solare per misurare tale distanza. (V + fattoriale spavento)

Curiosità

  • È scientificamente dimostrato che la pronuncia di alcune bestemmie al giorno è assai salutare per la mente e per il corpo.[1]
  • Rimase famosa la bestemmia preferita dal Papa Bonifacio VIII nel vedere, da Castel S. Angelo, la massa dei Lanzichenecchi entrare in Roma; disse "Madonna damigiana con tutti i Santi dentro e Dio per tappo!"
  • Ogni volta che qualcuno bestemmia, nel mondo muore un cardinale. Se a bestemmiare è invece un bambino allora muore anche un rabbino.
  • Una bestemmia non fa primavera, ma tre fanno subito estate
  • Nel dialetto veneto ortodosso si usano le bestemmie invece della punteggiatura. Di solito questo tipo di grammatica viene insegnata nei campetti di calcio di periferia e allo stadio.
  • La cittadina friulana di Codroipo è il perfetto anagramma di Porco Dio.
  • Un giocatore turco in forze all'Inter di nome Okan faceva impazzire i cattolicissimi telecronisti della RAI. Essendo molto falloso, il vecchio e buon Bruno Pizzul soleva dire: "Fallo di Okan". Stessa identica frase riferita da ogni giocatore Veneto che viene atterrato nel verde campo di gioco: "Arbitro, fallo diocan".
  • Nel girone infernale dei bestemmiatori si è formata una comunità di muratori bergamaschi; a seguito di ciò Satana sta pensando di chiudere il girone, dopo che i suddetti muratori hanno aperto una distilleria di grappa.
  • È provato che chi dorme non lincia preti.
  • Non meno importante la bestemmia di papa Giovanni Paolo II che, rivolgendosi ai suoi fedeli, disse è ora diopporci!".

Note

  1. ^ http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=146483

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Utente:Mufufu/Diario di bordo