Beowulf (personaggio)

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Ciccione baffuto in brutto cosplay di Tron.jpg

Beowulf prima di scendere in battaglia.

Quote rosso1.png Vediamo se sbatti ancora la porta adesso!! Quote rosso2.png

~ Beowulf dopo aver staccato un braccio a Mendel

Beowulf è un personaggio della mitologia nordica, ed anche un personaggio della mitologia azteca. Secondo recenti studi, un personaggio di nome Beowulf sarebbe esistito veramente ed aveva le sembianze di Giancarlo Magalli.

[modifica] Biografia

[modifica] Le origini e i primi anni

Beowulf nacque nel 1976 a Chicago, Michigan, da madre ninja e padre nerboruto, pieno così di disturbi mentali. Il padre fin dalla nascita lo convinse che Dio aveva affidato loro la missione di distruggere vari mostri che minacciavano l'umanità. Insieme riuscirono a eliminare parecchi demoni malefici, peccato che in realtà fossero per lo più testimoni di Geova e puffi della Normandia. Dio, resosi conto della situazione che, per quanto divertente fosse a causa dei modi più sgangherati di uccidere che trovava Beowulf, era ormai tragica, spedì grazie all'ausilio di M.J. Fox (l'eroe della saga "Intorno al futuro") il nostro eroe in un tempo più consono a lui: la Gervezia dei primi secoli avanti Cristo. Nel viaggio Beowulf tornò bambino, così M.J. Fox decise di affidarlo ad un famoso guerriero danese: Baldwin, cugino di Alec Baldwin. Baldwin era un ottimo guerriero ma un padre un po' stronzo.

[modifica] La maturità

A 18 anni Beowulf, con Baldwin ormai morto, prese il suo posto al servizio di Re Wiglaf. Un giorno Beowulf si svegliò dopo aver avuto un terribile incubo: essersi dimenticato della maturità. In Gervezia era usanza uccidere tutti coloro che non superavano la maturità, ma per sua sfortuna era solo un sogno premonitore. Beowulf corse da Re Wiglaf chiedendo aiuto, e quest'ultimo gli disse che era proprio sculato perché gli serviva qualcuno per assolvere a una missione suicida.

[modifica] Viaggio a Götaland e l'amicizia con Mendel

Gregor Mendel.png

Il troll Mendel durante gli anni del liceo.

Re Wiglaf inviò Beowulf a Götaland per aiutare Re Rutgat e il suo popolo a dormire. Ogni notte un mona di nome Mendel sbatteva il portone del castello, tanto per rompere il cazzo a qualcuno. Beowulf pensò che chiamarla missione suicida era forse un tantino eccessivo.
Nella notte, quando Beowulf aveva appena chiuso gli occhi, il mona arrivò a sbattere il portone del castello. Beowulf si alzò, si tolse i vestiti, prese un pugnale e lo gettò via. Aprì la porta e si trovò Mendel davanti che rideva come un cretino. Nonostante Mendel fosse un troll enorme armato di fucile al plasma, Beowulf insultò sua madre e quando questi cercò di afferrarlo, l'eroe chiuse il portone staccandogli un braccio. Problema risolto la notte successiva quando Mendel tornò a sbattere il portone. Con l'altro braccio.

[modifica] Il regno e la morte

Morto Mendel, la madre attaccò il regno di Re Rotgat sterminando valorosi guerrieri, finché Beowulf non finì il campionato master a Pro Evolution Soccer. Nello scontro Re Rotgat fu ucciso e, in fin di vita, designò Beowulf come suo successore.

Naturalmente in Gervezia era pieno di mostri quando arrivò Beowulf; dopo tanti anni di regno però anche l'ultima lucertola radioattiva con le ali fu uccisa. Beowulf cadde in depressione e si suicidò alla veneranda età di 80 anni con mezzo litro di Guttalax.

[modifica] Etimologia e significato del nome Beowulf

L'etimologia di Beowulf è vastissima. L'ipotesi più accreditata è quella di Albert Einstein che tramite la teoria della relatività speciale dimostrò che il nome era il risultato di un collage di lettere di giornale fatto dal padre ubriaco.
Altre interpretazioni traducono dal normanno antico Beowulf con Lupo delle Api (Beewolf), ipotesi interessante che però ha lo svantaggio di non significare un cazzo.
Mariello Prapappo, rispondendo alla domanda che gli chiedeva se conosceva l'origine di Beowulf, rispose "sì" di primo acchitto, suscitando la standing ovation dei giornalisti. Gli studiosi Gianni Veltroni e Walter Alemanno spiegano che è un neologismo romano-inglese che indica un "bel lupo" come sembrano confermare le testimonianze storiche di Sverronio, Tacito e Plinio il Triclinio.

[modifica] Curiosità

  • Il cane di Beowulf, Wulfbeo, è una grande star del cinema: ha interpretato Cerbero in "Harry Potter", Alien in Alien e se stesso in "Orgia alla fotteria degli animalus" di George Orwell.
  • La nonna di Beowulf è Rosy Bindi, la mela è caduta moooooooolto lontano dall'albero per fortuna. Ma moooooolto.
  • Beowulf non ebbe figli, solo surrogati di se stesso che minavano la sua autostima e pertanto erano da affettare a mani nude.
  • La moglie di Beowulf era una gran figa, per ricordarsi il nome le attaccò un post-it sulla schiena e uno sulla fronte.
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