Battaglia di Balaclava

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Questa voce soffre di passatismo (... e di matusità).
Nel leggerla non stupirti di tutte le convenzioni storiche e temporali che sono state violate e fregatene. Ormai rivedere in chiave fantastica i fatti storici è una pratica accettata anche dal Vaticano.
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Il mucchio di invasati che caricò in faccia ai cannoni nemici nella "Valle della Morte": chi indovina come sia finita?

Quote rosso1.png MA CHE CA...?!?!?!? Quote rosso2.png

~ Generale inglese su cazzata immane
Quote rosso1.png Di sicuro questi il film "L'ultimo samurai" non se lo sono visto... Quote rosso2.png

~ Artigliere russo su carica frontale in una valle senza uscita brulicante di cannoni
Quote rosso1.png Gli ordini sono ordini! Quote rosso2.png

~ Comandante della cavalleria sulla carica di Balaclava
Quote rosso1.png E se uno ti dice buttati in una gola senza via di scampo lo fai? Quote rosso2.png

~ Alto comando britannico su citazione precedente

La Battaglia di Balaclava (25 ottembre 1854) è stata una battaglia della guerra di Crimea, erroneamente interpretata come show comico, ma riproposta in quanto tale con fortuna negli anni successivi.

Vi presero parte truppe di tutti gli eserciti impegnati nella guerra, fatta eccezione per i piemontesi, mandati a comprare dei bicchieri di plastica al minimarket per il rinfresco[1].

[modifica] Personaggi e interpreti

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Lord Raglan, capo degli inglesi, dopo una canna al gusto "té delle cinque"

  • Lord Eustachio Raglan: Gran capoccia inglese
  • Armand de Sant'Arnoldo in Capo al Mondo: Capo tifoseria francese
  • Pavesino Liprandi: Gran capoccia dei trinca-vodka
  • Sir Colin Gambebelle: Boss degli scozzesi
  • Eddie Nolan: L'idiota che ha combinato il casino
  • Marchese Lucan: Il doppiamente idiota che gli ha dato retta
  • Claudio Bisio: Il buono
  • Raul Bova: Il brutto
  • José Mourinho: Il cattivo
  • Con la partecipazione straordinaria di Gerry Scotti nel ruolo della palla di cannone

[modifica] Premesse

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Una volta che i bersaglieri furono salterellati via dal campo di battaglia per occuparsi del catering, a Balaclava, ridente paesino in provincia di Cavriago sul Dnepr, erano presenti le seguenti forze.

[modifica] Coalizione occidentale

  • Esercito Inglese: numeroso, ben armato e ben rifornito di té, favorito della giornata.
  • Esercito Francese: pochi soldati tenuti in riserva a succhiare lumache e leccare rospi mentre gli alleati facevano tutto il lavoro sporco.
  • Esercito Turco: gli inutili soldati locali si erano asserragliati in sei piccole fortezze che facevano da magazzino alla cremeria di Ivanovic[2], distante poche centinaia di metri. In sostanza questi soldati non faranno altro che chiudersi dentro e sperare che nessuno venga a pestarli, ma non sarà così...

[modifica] Tutti gli altri

  • Esercito Russo: il più numeroso, ma le tartine al caviale non erano sufficienti per tutti i soldati, senza contare l'armamento inferiore, composto essenzialmente da matrioska-granate e fucili a freccette
  • Una palla di sterpaglia che rotolava di lì

Fu proprio quest'ultimo contingente ad avviare lo scontro.
Quando infatti la cavalleria pesante inglese[3] se la vide arrivare contro smossa dal vento, pensò che si trattasse di un'arma segreta del nemico e in preda al panico caricò. La palla di sterpaglia venne sconfitta, ma portò con sé nella tomba almeno un centinaio di soldati britannici, mentre la cavalleria russa caricava a sua volta per prestare soccorso all'alleato vegetale.

Da come potete vedere, la battaglia di Balaclava si caratterizzò fin dagli inizi come una ridicola commedia degli equivoci.

[modifica] "La sottile linea rossa"

Mentre le cavallerie se le suonavano, una parte dei Russi fece la furbata di disertare, e, approfittando del casino, se ne fuggì verso Balaclava per farsi un frappé formato maxi alla faccia degli ufficiali. Tuttavia, lungo la strada per la cremeria, gli alleati avevano montato il campo base, e quando videro arrivare quelle centinaia di goliardi cantare canzoni da bar temettero un attacco a sorpresa.

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Un soldato scozzese dileggia i cavalieri russi in ritirata: "Che c'è, non ne avete mai visto uno?"

Lord Raglan, comandante supremo dei "Dio-salvi-la-regina-e-pure-la-figlia-non-è-male!", ordinò a Sir Colin Campbell, detto "Gambebelle" per la sua abitudine di farsi la ceretta ogni giorno, di bloccare l'assalto. Questi però aveva a disposizione solo un paio di battaglioni di scozzesi, che per metà erano sbronzi perché la sera prima un irlandese al pub aveva dato loro delle "mammolette sobrie", e per l'altra metà erano acciaccati per via della rissa svoltasi in contemporanea col trincaggio. Il destino sembrava ormai segnato per gli Highlanders, caricati dalla cavalleria russa, disposta a morire piuttosto che a rinunciare al dessert.

Quand'ecco che una provvidenziale folata di vento spazzò le fila scozzesi, sollevando i loro gonnellini...

Alla vista dei loro pendoli, i cavalli impennarono, i cavalieri inorridirono, qualcuno si sbellicò, Campbell svenne per la vergogna. In tutto questo però, gli osceni scozzesi ebbero il tempo di sparare un paio di raffiche che misero in fuga il nemico, salvando il campo, ma non l'onore.

Tale episodio è oggi ricordato con il nome di "La sottile linea rossa", ad indicare il colore delle gonne kilt troppo corte degli scozzesi (si sa infatti che gli scozzesi sono tirchi e per risparmiare tessuto le avevano fatte parecchio succinte) che permisero loro di poter, contro ogni previsione, inneggiare alla vittoria.

[modifica] La carica più pazza della storia

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Il capitano Eddie Nolan mentre si accorge che per sbaglio ha mandato a morire 600 persone

Ma signore e signori ora viene il bello! Se credevate che la battaglia non potesse scadere ancora di più nel ridicolo vi sbagliavate di grosso!

Mentre la battaglia si svolgeva, com'è consuetudine per i pezzi grossi, l'alto comando alleato se ne stava tranquillo e beato su una collinetta nelle retrovie, sotto un gazebo, a godere di una vista perfetta di quei poveracci dei loro sottoposti che si sudavano la pagnotta sotto il sole cocente. Vi era in particolare Lord Raglan, non plus ultra degli inglesi, che, visto che, bene o male, la battaglia la stavano vincendo, correva già con la mente alla medaglia che gli avrebbero dato e alla pensione anticipata. Il suo buon umore era tale che addirittura decise di offire qualcosa al generale dei francesi lì presente, Armand de Sant'Arnoldo.

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"Uomini, solo perché la chiamano "Valle della Morte" non vuol dire per forza che sia pericolosa! CARICA!"

Chiamò quindi il capitano Nolan, Eddie per gli amici, e lo incaricò di andare a dire a Lord Lucan, il capo dei cavalieri inglesi, di andare alla cremeria di Ivanovic a prendergli dei cannoli; da Ivanovic li facevano veramente bene e con quelli contava di fare bella figura coi suoi ospiti.

Purtroppo intervenne a questo punto una sforunata serie di eventi:

  • Nolan era duro d'orecchi e anziché "cannoli", capì "cannoni".
  • Lord Raglan detestava Lucan e voleva fargli un dispetto facendogli fare da suo galoppino.
  • Lord Lucan schifava a morte Raglan e solo il pensiero di servirgli il dessert gli dava l'orticaria.
  • I turchi nei 6 magazzini erano stati trucidati dai russi, che si erano così impossessati sia dei cannoli che gli inglesi volevano papparsi, sia dei cannoni con cui potevano ora far saltare il cranio a chiunque si avvicinasse.
  • I cavalieri di Lucan erano i più vicini alla cremeria, ma per arrivarci c'erano due valli: una coronata da un arcobaleno, in cui i fiorellini sbocciavano e gli uccellini cinguettavano, l'altra basti dire che i locali la chiamavano "Valle della Morte"[4] e ci ronzavano sopra un paio di avvoltoi.
  • In quest'ultima valle era assiepato un fottio di nemici

Nolan quindi riferì a Lucan l'ordine di andare a prendere i cannoni; per contro Lucan mandò Nolan di nuovo da Raglan a chiedergli quali cannoni, quelli con cui sparava, o quelli che si sparava lui (notare il chiaro intento canzonatorio).

Allora Nolan venne rimandato indietro a riferire un sonoro "Si fotta!" e l'ordine di correre attraverso quella "fottuta valle" per procurargli ciò che gli aveva chiesto. Allora Lucan rimandò Nolan indietro con una gentile richiesta di spiegare quale valle. Allora Raglan mandò indietro un messaggio con scritto:"Quella che hai davanti, testa di cazzo!"

Il fatto era che Lucan davanti a sé, per arrivare alla cremeria non aveva una sola valle, ma le due sopracitate.

Al che Nolan, rottosi definitivamente i coglioni di essere mandato avanti e indietro disse:

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«Lì ci sono i vostri cannoni!»

E indicò la valle silenziosa, morta e con i nemici assiepati su tutti i lati, con gran disappunto dei poveri soldati semplici che fino all'ultimo aveva sperato indicasse quella con gli uccellini...

- Lucan: “Ma questo è un suicidio! Riferisca che...”
- Nolan: “Le riferisco che io non sono un galoppino! Mandatevi un SMS, sono stufo di andare avanti e indietro!”
- Lucan: “E sia! Manderò alla carica la brigata leggera: se ha successo mi prendo una medaglia, se non ha successo faccio fare una figura di merda a quello stronzo di Raglan, tanto io do il comando a qualcuno e me ne resto a guardare! Ah ah!

Così, qualche minuto dopo, al gazebo degli ufficiali...

Tizio che ammicca con le sopracciglia.gif

Aspettate che arrivino quei cannoli che ho ordinato: sentirete che squisitezza!

Tizio nero sorpreso.gif

Parbleau! Ma non sono le vostre truppe quelle lì che stanno caricando?

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... No... Non credo... Mai viste in vita mia!

Per fortuna per il lord, Nolan, resosi conto di aver fatto la cazzata, saltò in sella e corse in prima linea ad avvisare dell'equivoco. Tuttavia, correre fuori dai ranghi, urlando confusamente e sventolando un grosso fazzolettone rosso in una valle stepposa circondata dai cecchini nemici suscitò in questi la voglia di giocare al tiro al bersaglio e il coglione fu il primo a crepare.

Famiglia che guarda dalla finestra.gif

"Vai col pop-corn, ragazzi, questa non ce la possiamo perdere!"

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«D'OH!»
(Lord Raglan su morte dell'unico uomo che poteva risolvere tutto)

A destra potete ammirare invece la reazione dei comandanti francesi che, sotto lo stesso gazebo, assistevano agli eventi...

Ebbe dunque inizio quella che è passata alla storia come "La carica dei 600 coglioni", che con una prode cavalcata, sprezzanti del pericolo, lanciarono i loro cavalli in corsa, fieri, maestosi, eroici, e incuranti del fatto che sulle alture davanti, a destra, a sinistra, obliquamente, sopra e sotto ci fossero centinaia di nemici e cannoni...

...

FU UN MASSACRO! Morivano a decine, a caterve, a cucchiaiate, a mestolate, a greggi, a insalate! Sotto i colpi di fucilate, cannonate, mitragliate, e pernacchie degli artiglieri nemici che riproducevano alla perfezione il rumore di queste ultime! E nonostante questo, pur rimasti ormai quattro gatti[5], alcuni dei cavalieri riuscirono chissà come (forse per raccomandazione) ad arrivare vivi alle linee nemiche e ad uccidere il cane del generale avversario, un famoso schnauzer da competizione. Conseguito tale rilevante successo strategico-militare, sembrò che fosse arrivato il momento di una onorevole ritirata a gambe levate.

Il motivo per cui riuscirono a non crepare mentre tornavano indietro, pur sotto il fuoco dei nemici, sta nel fatto che questi ignorarono deliberatamente gli ordini del loro affranto comandante di vendicare il suo adorato "Bobby", perché il botolo in questione in vita aveva il brutto vizio di cagare nelle camerate e orinare nel rancio della truppa.

Il commento del generale francese rimase emblematico.

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«Per me la carica di Balaclava... È UNA FIGATA PAZZESCA!»

Di sicuro la pensava così perché non erano i suoi soldati quelli mandati al massacro solo per colpa dei loro stupidi superiori, e soprattutto non erano le sue chiappe quelle che stavano per essere servite su un vassoio d'argento.

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«Addio pensione...»
(Lord Raglan)

[modifica] Esito

Robin dal film "Robin Hood-Un uomo in calzamaglia".gif

"Sono pazzi questi inglesi..."

Visti i risultati ottenuti, prima della fine del giorno gli inglesi ottennero la vittoria, ma certo non se ne vantarono troppo, e al momento di levare le tende i francesi ancora gli ridevano dietro. Se non altro la cremeria di Ivanovic restava in mano agli alleati, sebbene non sarebbero stati serviti cannoli per un bel pezzo.

Quanto ai vari comandanti responsabili di un tale disastro:

  • Lord Raglan venne si mandato in pensione anticipata come desiderava, ma a calci in culo
  • Lord Lucan se la cavò con uno schiaffetto sulla mano. Qualche giorno dopo, uno dei sopravvissuti alla carica suicida[6] si vendicò con una patata al purgante avvelenato che gli provocò morte per diarrea acuta.
  • Eddie Nolan è morto e tanto gli basta
  • Il comandante dei russi Pavesino Liprandi venne perdonato dai suoi superiori e dai suoi soldati: in fondo si erano fatti tutti quattro risate, dai...
  • Il fantasma della palla di sterpaglia si mostrò in sogno a Cavour preannunciandogli l'unità d'Italia e le innumerevoli figure di merda che sarebbero seguite.

[modifica] Curiosità

  • Fattasi sera, i bersaglieri tornarono effettivamente sul campo di battaglia con i bicchieri di plastica e una zuppiera per ponche come richiesto, ma trovarono che tutti se ne erano già andati.
  • "Vabbé, sarà per la prossima festicciola..." si scusò il comandante, ordinando ai suoi di saltellare via.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Modo elegante per dire che non li volevano tra i piedi
  2. ^ Il bar che diede il nome alla guerra
  3. ^ Cavalcante cavalli obesi
  4. ^ Dal nome del suo scopritore, il geografo Martino Della Morte
  5. ^ Il "quattro" è da intendersi in senso letterale
  6. ^ Che lui aveva ordinato, ma che si era ben guardato dal dirigere in prima persona
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