Barcaro

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Barcaro della Ditta Manutenzione celle frigorifere Barcaro & figli è uno dei santi dell'agnosticismo mosconiano. Il suo nome è legato a quello di una accorata ma pacata preghiera di un fedele, immortalata nel nastro del suo registratore di lodi. L'autore è in evidente stato di trance, e pronuncia le parole di questa magnifica litania, molte delle quali di difficile decifrazione, con la voce rotta dall'ardore dell'estasi.

Singolare è poi l'invocazione a una nuova divinità, il Dio lazzarone, del tutto nuova al tradizionale pantheon mosconiano. Si ritiene derivi da un'emorroide di uno degli gnu macellati presenti nella cella frigorifera del fervente mosconiano salmodiante.

[modifica] Le parole esatte della preghiera

Ecco il testo integrale:

«Xè a seconda volta che te telefono nel giro de diese minuti, dio cane! E se entro domani, sabato, va bene, no te sì vignù a giustarme chea cea, a te va a finire mal co' mi, Barcaro, dio porco! Inutie che te me mandi el bocia, che dopo diese minuti el va via... e xè tuto roto come prima, dio can!!! DIO LAZZARONE, te me gà roto i cojoni, dio boja!»

Ed eccone la traduzione in lingua non iniziatica:

«Si tratta della seconda volta che vanamente tento di chiamarti al telefono nel breve volgere di una decina di minuti, dio abbaiante! Ti informo che, se entro domani, che è sabato, non verrai a riparare la mia cella, mi vedrò costretto ad aprire una vertenza nei tuoi confronti, dio di cui non si butta via niente! È perfettamente inutile che tu faccia venire qui l'apprendista, perché finisce il suo lavoro in pochissimo tempo, dieci minuti al massimo, ma tutto è qui ancora inutilizzabile, dio migliore amico dell'uomo! DIO LAZZARONE, sto perdendo la pazienza, dio esecutore di sentenze capitali!»


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