Banco

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La scuola uccide
NonIstruzione

Ambra guadagna un sacco di soldi:
perché io devo studiare?

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Studente che rovina il banco

Uno studente appiccica una gomma da masticare sotto il banco, all'insaputa del prof.

Quote rosso1 Se li sporcate, poi li pulirete con la lingua. Quote rosso2
~ Ennesimo bidello pedofilo su banco scolastico.
Quote rosso1 Anche i banchi sanno più di voi! Quote rosso2
~ Professore, parlando con gli alunni.
Quote rosso1 La zona inferiore dei banchi è una realtà completamente differente dalla nostra. Quote rosso2
~ Scienziato pazzo su banchi scolastici.
Quote rosso1 Il classico accostamento nero/verde richiama alla mente i soldati cazzoni di Metal Slug. Quote rosso2
~ Critico d'arte su banchi di scuola.


Il cosidetto banco scolastico (sostantivo indeclinabile) è un'altra delle geniali invenzioni dei Ricercatori Oral-B.
Trattasi di semplici piani di appoggio di legno, di forma rettangolare e dall'aspetto anonimo, aventi i colori più variegati (il più classico è il verde Luigi, passando per il giallo piscio e per il marrone merda).
Vitruvio (Marcus Vitruvius Pollon), illustre architetto, ingegnere e illustratore di hentai, compara tali oggetti a giovani punzelle, prendendo in considerazione la bellezza, la forma aggraziata e slanciata e la virilità con le quali entrambi si presentano.
Finendo la descrizione, il più delle volte i banchi si presentano con un bordo piegato e colorato di nero. Si tratta, al contrario di come molti pensano, di un messaggio subliminale da parte della scuola, che indica una forma di discriminazione verso quelle brave persone ripudiate dai più (i simpatici negri).
Per ultima cosa, occorre specificare che, seppur essendo oggetti inanimati, hanno pensieri e personalità proprie: aventi un ego molto malvagio e disprezzante del bimbominkia che si avvale del loro supporto, posseggono conoscenze sconosciute persino ai professori, essendo loro stessi in grado di apprendere semplicemente basandosi sull'udito.


[modifica] Da chi viene utilizzato

Elenchiamo ora il vasto popolo che si avvale dell'ausilio di tali oggetti, e come essi si presentano dopo l'utilizzo del "padrone".

[modifica] I secchioni

I banchi di tali soggetti si presenteranno con decine di scarabocchi, stile uomini delle caverne, rappresentanti l'Uomo Ragno, simboli incomprensibili, tabelle per il tris oppure disegni rappresentati la bonazza della classe in posizioni provocanti.

[modifica] Le fashion

Banchi molto decorati, riportanti scritte come "Ma quanto è bono Marco!", "Che billu ho preso 7+ al compito di francese!", "Amiketta mia ti amo tantuuuu!" e simili, tutti con colori sgargianti, passando dal fucsia e arrivando al rosa suino.
Talvolta hanno anche una sorta di calendiario (per sapere quando lo devono succhiare e a chi) appiccicato al banco.

[modifica] I bulli

Riportanti ogni genere di parolaccia e/o bestemmia esistente, oppure inventata al momento.
Hanno anche caricature del fesso della classe, di professori oppure del Cavaliere.

[modifica] Gli emo

Banchi molto repellenti e di dubbia igenità, con molte zone colorate di rosso.
Per associazione di idee, si pensa che sia il loro sangue.

[modifica] I maniaci

Anche questi banchi sono disgustosi alla visione: appiccicosi (per chissà quale motivo), con disegni molto dettagliati di chiunque, ma nudo.
Sotto i banchi potrete trovare giornali pornografici e foto scattate segretamente alla compagna di banco.

[modifica] I metallari

Questi banchi, invece, sono un miscuglio senza apparente ordine logico di tutti i simboli, come pentacoli, croci rovesciate, volti di caproni con rune nordiche annesse e le tutte frasi degne di un metallaro, tipo "Reign in blood", o "Iron Maiden's gonna get you". Inoltre è possibile trovare i loghi delle band preferite del metallaro in questione, ovviamente riprodotte con perfezione geometrica pazzesca.

[modifica] Usi

Sakura

Tipico disegno dei secchioni 20enni vergini sui banchi di scuola.

  • Il più classico, sdraiarsi e dormire, mentre si "assiste" alla ennesima lezione di fisica.
  • Appiccicarci scorie nasali.
  • Vomitarci.
  • Usarlo per fare un allegro barbecue.
  • Dipingerci quadri degni di Giotto e Picasso, cancellati dal primo colpo di spugna del bidello.
  • Farci i conti, che ovviamente non tornano.
  • Scrivere le soluzioni per il compito in classe, per poi cancellarle disperatamente quando passa il prof.
  • Fare sesso sopra tali oggetti (soprattutto durante le lezioni).
  • Distruggerlo a suon di pugni.
  • Sbavarci sopra.
  • Sputarci sopra.
  • Pulirlo (il mezzo più usato è la lingua).
  • Imparare l'onda energetica, aspettando un'improvvisa ispirazione.
  • Funge da comodo poggiapiedi.


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Utente:Mufufu/Diario di bordo