Avocado del diavolo

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...troppo tardi.
Avocado con le corna.jpg

Un frutto maturo e pronto a mietere anime.

L'avocado del diavolo è un leggendario frutto che pare sia stato coltivato nientepopodimeno che da Satana in persona.

[modifica] Storia

Correva l'anno millecinquecentodùe di Nostro Signore, e quel pelandrone di Satana non usciva dal suo appartamento di Parigi da circa dieci anni. Un giorno uscì per sgranchirsi le corna e, ascoltando casualmente un giovane strillone malato di scabbia, venne a conoscenza della scoperta dell'America, quando questi annunciò:

Quote rosso1.png Il papa concede la carne di capibara di venerdì! Le navi dalle Indie arrivano piene di roditori! Quote rosso2.png

Il vecchio diavolo si uncuriosì, e quando scoprì che gli spagnoli stavano già facendo opera di evangelizzazione presso gli indios si disse che non poteva permettere una tale disgrazia. Quello stesso giorno si teletrasportò a El Puerto de Santa Marìa, bestemmiò e s'imbarcò per il nuovo continente. Dopo qualche mese la sua nave si bagnò con le acque dei Caraibi, e lì Satana passò un certo periodo praticando la pirateria sottoforma di pappagallo. Era il millecinquecentotrè quando il capitano del bastimento su cui viaggiava, ubriaco marcio, andò a sbattere con tutta la nave contro uno scoglio comparso all'improvviso dall'acqua. Così quel povero diavolo dovette svolazzare fino a riva, e atterrò sulle coste del Guatemala. Su quelle spiagge gli apparve Gesù Cristo in persona, che gli disse:

Quote rosso1.png Ah ah! Bello scherzo, eh? Quote rosso2.png

E puff! scomparve. Satana, dopo aver pestato un po' di sabbia per sfogare la rabbia, riprese il suo sembiante umano molto sexy e vagò per alcune settimane in mezzo alle foreste equatoriali, più fitte della barba del suo nemico. A quei tempi egli seguiva la dieta vegetariana, quindi era ben contento di avere l'occasione di assaggiare tutte le gran varietà di frutti di cui aveva sentito parlare. Purtroppo per lui, qualche settimana prima quella foresta era stata invasa dalle cavallette giganti (guarda caso) e l'unico frutto rimasto sugli alberi era un misterioso coso verde e ruvido, somigliante ad un testicolo di Hulk: era l'avocado. Come ben si sa, codesto frutto ha il gusto del nulla. Ciò fece imbestialire Satana, che lo reputò un altro scherzo di Dio, e così bestemmiò con la bocca tutta impastata di polpa e pianificò di vendicarsi.

Quote rosso1.png Ah! ignobile padre! Vuoi ammorbarmi con questo malsano frutto? Bene, io userò lo stesso per ammorbare gli esseri umani! AHAHAH!!! Quote rosso2.png

Dio non gli rispose, ma tra sé e sé disse:

Quote rosso1.png E 'sti cazzi... Quote rosso2.png

Satana raccolse l'avocado più grande che trovò, lo spolpò e pisciò sul seme. Poi, sempre bestemmiando, scagliò il seme nel terreno, conficcando così in fondo che questi germogliò fuori dal tetto di una caverna, crescendo a testa in giù. Dopo tot giorni l'albero pendeva già per sei metri, e dopo altri tot giorni comparvero alcuni frutti, gli avocadi dei diavolo. Ogni sabato, Satana raccoglieva tredici avocadi e andava a mescolarli tra gli avocadi che stavano nelle bancarelle degli avocadari, e ogni domenica qualche guatemalese si alzava dal letto e violava tutti e dieci i comandamenti perché ne aveva mangiato uno. Dopo qualche settimana il Diavolo si stancò di quel gioco, e per un po' visse oziosamente nell'isola di Santo Domingo, divertendosi a diffondere l'omosessualità tra i bucanieri. E però nei guatemalesi rimane ancora la paura dell'avocado del diavolo, e da allora il sabato mangiano solo papaya.

[modifica] Descrizione

L'avocado del diavolo è un avocado. A differenza degli altri avocadi, però, esso è rosso e ha due cornicchia sulla scorza. Oltre ad un bizzarro aspetto, questo frutto possiede alcune caratteristiche che lo rendono un avocado davvero speciale, per questo è molto ricercato e ogni anno decine di fruttofili muoiono tentando di ritrovare il perduto albero piantato da Satana. Ovviamente, ecco qui un bell'elenco di cose belle e brutte sull'avocado del diavolo:

  • Al tatto è tiepido, lo si può tenere in tasca d'inverno per scaldarsi le mani.
  • Per farlo ardere istantaneamente, invece, basta recitare un Padre Nostro.
  • Se lo si spreme cola sangue di capra.
  • Invece di essere totalmente insapore ed immangiabile, sa un po' di piscio.
  • Spalmato su una ferita porta alla cancrena.
  • Se mangiato senza le dovute precauzioni porta alla pazzia e il miglior digestivo sarà un esorcismo.
  • Dal suo seme non si può far germogliare una pianta, ma se lo si tiene in un vaso sul davanzale tiene lontano i testimoni di Geova.

[modifica] Come fare il guacamole senza impazzire

Gordon Ramsay fuoco.jpg

Solo Egli è in grado di fare questo guacamole senza benedizioni, poiché mitiga gli effetti dell'avocado insultandolo.

Chi mai dovesse riuscire a trovarne uno, seguendo questa ricetta può degustare questo raro frutto senza incorrere in effetti collaterali stile Linda Blair. Ecco quello che serve:

Prima di cominciare a cucinare è caldamente consigliato confessare tutti i propri peccati al parroco più vicino, quindi si può procedere seguendo queste istruzioni:

  1. Sciacquare con cura l'avocado usando l'acqua santa.
  2. Tagliare a metà e buttare via il nocciolo, il più lontano possibile.
  3. Ave Maria.
  4. Spremere due limoni su un crocifisso.
  5. Tagliare in pezzi l'avocado e condirlo con succo di limone e un goccio d'olio consacrato.
  6. Aggiungere sale quanto basta.
  7. Padre Nostro.
  8. Frullare il tutto.
  9. Servire in una ciotola con il rosario sul fondo.

Per gustare al meglio questo tipo di guacamole si consiglia di portarlo alla bocca usando le ostie consacrate, ovviamente non prima di un segno della croce. Amen.

[modifica] Voci correlate

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