Asilo di Rignano Flaminio

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Una veduta invernale dell'asilo di Rignano

L'asilo di Rignano Flaminio (ARF) è un luogo che è stato triste teatro di uno sconvolgente fatto di cronaca, che ha visto coinvolti insegnanti e allievi.

[modifica] Breve (bi)sunto dei fatti

Il bonario Gustavo La Passera


La mattina del 45 luglio del 197/10, Gustavo La Passera, un affabile signore di mezz'età, si presentò al comando dei carabinieri dell'omonima serie tv, situato a Catanzaro, e di fronte all'ispettore Giraldi denunciò un tremendo crimine del quale era vittima da alcuni mesi assieme alla moglie Mimma, maestra nel locale asilo nido "Asilo Nido di Rignano Flaminio"; l'uomo, in evidente stato di shock, fra le lacrime disse che oramai da quasi un anno lui e la moglie venivano sottoposti a turpi violenze sessuali, perpetrate, cosa che ha dell'incredibile, dall'intera classe di giovanissimi alunni della moglie, un gruppo di 15 ragazzi con un'età compresa tra i 2 e i 5 anni.

L'isp. Giraldi, irriconoscibile sotto copertura

Le forze dell'ordine credettero senza alcun indugio alla versione dell'uomo, e organizzano allora un piano per arrestare in flagranza di reato i piccoli delinquenti; venne così selezionato un gruppo di agenti speciali, fra i quali lo stesso ispettore Giraldi, col compito di infiltrarsi nella classe dei piccoli stupratori sotto le mentite spoglie di nuovi alunni, in modo da non destare alcun sospetto. La missione andò avanti per circa una settimana, poi, una mattina, la classe di delinquenti decise di ricominciare con le proprie sevizie, stringendosi minacciosa attorno alla maestra e a suo marito, in quel momento gli agenti speciali sotto copertura estrassero le armi, cogliendo di sorpresa i crudeli bambini, e procedendo all'arresto, in modo da porre la parola FINE all'incubo dei coniugi La Passera

[modifica] Processo

Il maestro mentre gioca con un alunno
Mimma La Passera resa irriconoscibile su sua richiesta
Tina Lagostena Bassi durante una pausa del processo

I 15 bambini vennero arrestati con l'accusa di violenza sessuale, sevizie, riduzione in schiavitù, vilipendio di cadavere e blasfemia; il processo si svolse nell'aula bunker del tribunale di Forum, e fu presieduto dal giudice Santi Licheri e dallo zombi di Tina Lagostena Bassi, riportata in vita, per l'occasione, dal necromante Ersilio Tonini. Durante la fase processuale, i biechi colpevoli tentarono perfino di rivoltare contro i coniugi La Passera le tesi stesse dell'accusa, affermando di essere stati loro quindici a subire le inenarrabili violenze, e che a compierle sarebbero stati proprio i La Passera; fortunatamente questo misero espediente non servì a nulla, e i giudici, illuminati dalla luce di Dio li condannarono tutti a morte tramite garrota. La gioia per la pena inflitta agli orribili colpevoli fu però funestata da un evento tragico alla fine del processo, quando il giudice Santi Licheri morì sbranato dallo zombi Tina Lagostena Bassi, rimasta per alcuni minuti priva del sigillo magico di controllo del necromante Tonini

[modifica] Estratti

Per dovere di cronaca riportiamo alcuni estratti dalle varie deposizioni dei protagonisti della vicenda

M. La Passera: Era orribile sig. giudice, mi picchiavano in testa coi loro cazzi!

Santi Licheri: Anche le bambine?

M. La Passera: Si, anche loro! Avevano cazzi quanto bambini di tre anni!

Santi Licheri: Piccoli così?

M. La Passera: No, alti ottanta centimetri!

  • (Estratto dalla deposizione di Mimma la Passera)

G. La Passera: Costringevano mia moglie a vestirsi da pecora, e a me da pastore

Isp. Giraldi: Ah, era 'na cosa rustica... anvedi 'sti zozzoni...

G. La Passera: Poi ci cospargevano di vasellina e c'infilavano in un enorme culo gonfiabile

Isp. Giraldi: E da ndo cazzo lo piiavano?

G. La Passera: era sempre in classe! Il bidello non diceva niente perché aveva paura anche lui!

  • (Estratto dalla denuncia di Gustavo La Passera)

Santi Licheri: Avvocato Bassi... Avvocato... Tina, ma che...

Tina Lagostena Bassi: Cervellooooorgh! Graaaurr!

Santi Licheri: AAAAARRRGH! AAAAAARRRGHHH!

Ersilio Tonini: Portanna la Madonna!

  • (Il tragico epilogo del processo)
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